Amazon ha da qualche ora lanciato un aggiornamento per Alexa Plus che permetterà all’assistente di collegarsi ai dispositivi smart home in modi nuovi. Solo qualche mese fa avevamo raccontato del lancio ufficiale di Alexa Plus in Italia, e a distanza di poco tempo l’assistente si prepara già a un salto di qualità piuttosto significativo sul fronte della domotica grazie a una migliore comprensione dei comandi più complessi e nuove integrazioni con aziende partner nell’ambito della smart home e della domotica. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

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Nuove integrazioni smart home in arrivo

Con l’aggiornamento, attualmente in fase di anteprima, Alexa Plus potrà collegarsi con dispositivi di marchi come Bosch, Delta, Ecovacs, iRobot, Yale Home, Whirlpool, Tapo, Eufy e altri ancora, instradando automaticamente le richieste verso il dispositivo corretto.

In un esempio condiviso da Amazon, una persona con una lavatrice compatibile potrebbe dire: “Alexa, la maglietta da calcio di mio figlio avrebbe bisogno di un lavaggio profondo, ma l’etichetta dice solo lavaggio a freddo“. A quel punto, Alexa Plus navigherebbe autonomamente tra le opzioni di ciclo della lavatrice, scegliendo l’impostazione corretta.

Le nuove integrazioni sono alimentate dal nuovo AI developer toolkit di Amazon, pensato per semplificare ai produttori di dispositivi il collegamento con Alexa Plus, “incluse quelle con capacità uniche che finora non erano supportate“.

Amazon aveva lanciato su larga scala il proprio assistente AI rinnovato lo scorso febbraio, capace di gestire richieste multi-step e di aiutare a creare routine tramite la voce, presentato a suo tempo come il tentativo di Amazon di far ripartire l’assistente puntando tutto sull’intelligenza artificiale generativa.

Al momento, però, come fanno notare alcuni colleghi, Alexa Plus riesce a portare a termine operazioni solo su un numero limitato di servizi di terze parti, come Ticketmaster, OpenTable, Uber, Thumbtack, Expedia, Yelp, Square e Angi.

Il Model Context Protocol apre le porte a più aziende

Amazon sta però provando a cambiare questa situazione adottando il Model Context Protocol (MCP), uno standard open source che permette ai modelli AI di collegarsi a sistemi e strumenti esterni.

Questo darà a un numero maggiore di brand la possibilità di interagire con Alexa Plus, con aziende come Canva, Headspace, Priceline, Lyft, Cengage, Virgin Atlantic, Weekend e altre ancora pronte a lanciare le proprie integrazioni entro la fine dell’anno.

Per esempio, Priceline darà ai clienti la possibilità di sfogliare le opzioni degli hotel e prenotare direttamente un viaggio tramite Alexa Plus. Priceline, insieme ad Atom Tickets, Cengage, Fandango e Taskrabbit, supporterà presto anche i pagamenti tramite Amazon Wallet.

Resta comunque da capire quanto rapidamente questa espansione riuscirà a colmare le lacune segnalate finora dagli utenti che hanno provato Alexa Plus fin dai primi giorni, tra risposte a volte imprecise e un’integrazione con la smart home percepita ancora come superficiale rispetto alle potenzialità reali del sistema.

L’arrivo di un numero maggiore di partner tramite MCP, unito a integrazioni smart home più profonde, potrebbe però essere proprio il passo necessario per rendere l’assistente più convincente nell’uso quotidiano, invece che semplicemente più ricco di funzioni sulla carta.

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