Apple continua a lavorare all’espansione della tecnologia OLED all’interno della propria gamma di dispositivi e, dopo il debutto della soluzione su iPad Pro, il prossimo passo dovrebbe riguardare anche MacBook Pro e, successivamente, iMac. Oltre ai vantaggi già noti dell’OLED in termini di contrasto, neri assoluti ed efficienza energetica, le future generazioni potrebbero introdurre un miglioramento molto importante anche sotto il profilo della fedeltà cromatica.

Secondo un nuovo report pubblicato dagli analisti di TrendForce infatti, Apple starebbe pianificando l’adozione di pannelli OLED in grado di coprire fino al 95% dello spazio colore BT.2020, uno standard decisamente più avanzato rispetto all’attuale DCI-P3 utilizzato dalla maggior parte dei dispositivi premium presenti sul mercato; se le previsioni dovessero rivelarsi corrette, il cambiamento non riguarderebbe soltanto MacBook Pro, ma anche le future generazioni di iPad Pro e iMac.

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Pubblicità-26%
HiHonor

HONOR Magic V6, 16GB+512GB

🎟 Seleziona un pacchetto per avere fino a 5 omaggi. Usa il coupon -600€: AFD600
1.699,90€2.299,90€

Apple guarda oltre il DCI-P3 con i prossimi display OLED

Negli ultimi anni si è parlato a più riprese dell’arrivo dei display OLED sui computer Apple e le indiscrezioni si sono fatte via via sempre più concrete. Dopo il lancio degli iPad Pro OLED nel 2024, la tecnologia dovrebbe infatti approdare sui MacBook Pro tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, per poi estendersi progressivamente anche ad altri prodotti della gamma.

Secondo TrendForce però, Apple non si limiterà semplicemente a sostituire i pannelli Mini LED con quelli OLED, l’azienda avrebbe infatti l’obbiettivo di introdurre display capaci di raggiungere una copertura del 95% della gamma cromatica BT.2020, uno standard particolarmente ambizioso che richiede livelli superiori di purezza dei colori, controllo dello spettro luminoso, efficienza energetica e qualità complessiva dell’immagine.

In altre parole, la competizione tra i produttori non si giocherà più esclusivamente su parametri come luminosità, contrasto o spessore del pannello, ma sempre di più sulla capacità di offrire colori estremamente accurati senza compromettere consumi e durata nel tempo.

Per gli utenti questo potrebbe tradursi in una resa cromatica ancora più fedele, particolarmente interessante per chi utilizza MacBook Pro, iPad Pro o iMac per attività professionali come fotografia, montaggio video, grafica e produzione di contenuti.

Nuovi materiali OLED renderanno i display più evoluti

Per raggiungere questi risultati non basterà migliorare i pannelli tradizionali. Secondo il report, l’intero settore sta infatti evolvendo verso nuove architetture dei materiali emissivi OLED, abbandonando progressivamente i sistemi più tradizionali.

Tra le tecnologie citate figura la MR-TADF (Multi-Resonance Thermally Activated Delayed Fluorescence), una soluzione che utilizza particolari strutture molecolari per ottenere un’emissione luminosa molto più precisa, migliorando così la purezza dei colori e facilitando il raggiungimento dello standard BT.2020.

A questa si affiancano anche l’iperfluorescenza e la tecnologia pTSF, entrambe pensate per aumentare l’efficienza energetica, ridurre le perdite durante l’emissione della luce e migliorare la durata operativa dei pannelli, soprattutto alle alte luminosità.

Si tratta di innovazioni estremamente tecniche, ma che avranno effetti concreti anche sul prodotto finale: display più efficienti, colori più accurati e una maggiore longevità rappresentano infatti alcuni degli obbiettivi principali perseguiti dai produttori.

Cambia anche la competizione tra i produttori di pannelli

L’evoluzione non riguarda soltanto Apple, TrendForce evidenzia infatti come l’intera filiera dei display OLED stia attraversando una fase di profonda trasformazione.

Da una parte Samsung Display starebbe continuando a sviluppare nuove piattaforme basate sulla tecnologia PSF, investendo parallelamente anche sui futuri display EL-QD (Electroluminescent Quantum Dot), considerati da molti una possibile evoluzione oltre l’attuale OLED.

Dall’altra, i produttori cinesi starebbero accelerando sull’adozione delle nuove architetture emissive, aumentando contemporaneamente l’utilizzo dei materiali sviluppati internamente per ridurre la dipendenza dalle tecnologie brevettate e rafforzare la propria catena di fornitura.

Secondo gli analisti, la competizione dei prossimi anni non riguarderà quindi soltanto la produzione dei pannelli, ma anche lo sviluppo dei materiali emissivi, delle tecnologie di trasferimento dell’energia e dei portafogli brevettuali che renderanno possibili i display OLED di nuova generazione.

Per Apple, tutto questo potrebbe tradursi nella possibilità di contare su una filiera più ampia e su tecnologie sempre più mature per realizzare i futuri MacBook Pro, iPad Pro e iMac OLED. Naturalmente si tratta ancora di indiscrezioni e analisi di settore, pertanto bisognerà attendere i prossimi annunci ufficiali dell’azienda di Cupertino per capire quando questi pannelli faranno effettivamente il loro debutto.

I nostri contenuti da non perdere: