Anthropic si è assicurata un canale di fornitura diretto con Micron per le memorie e lo storage necessari alla crescita e allo sviluppo di Claude. L’accordo copre la progettazione dell’infrastruttura IA, una fornitura di prodotti per data center e l’utilizzo di Claude all’interno di Micron. Il produttore di memorie ha inoltre confermato di aver investito nel round H di Anthropic, senza però fornire dettagli né sulla cifra dell’investimento né sul valore complessivo dell’accordo industriale.

Per dare un po’ di contesto, a fine 2025 Micron aveva chiuso Crucial, lo storico marchio consumer che operava nel retail di RAM e SSD, proprio per dedicarsi completamente alle soluzioni per l’intelligenza artificiale. Dunque, va da sé, che l’accordo con Anthropic conferma quella direzione.

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La memoria ormai conta quanto le GPU nella corsa all’IA

La corsa all’intelligenza artificiale viene raccontata spesso attraverso le GPU, ma l’addestramento dei modelli e l’inferenza dipendono sempre di più dalla memoria ad alta banda. Senza HBM (High-Bandwidth Memory) sufficiente, gli acceleratori non lavorano a pieno regime. Invece con memoria più lenta o meno efficiente aumentano consumi, latenza e costo per token.

Tom Brown, cofondatore e chief compute officer di Anthropic, ha legato esplicitamente memoria e storage all’efficienza con cui Claude viene addestrato e servito agli utenti.

L’accordo prevede che Micron e Anthropic analizzeranno insieme le prestazioni dei sottosistemi memoria e storage sui carichi di lavoro reali di Claude, con particolare attenzione ai consumi e a quelle che vengono definite “economie dei token“.

Visti i tempi e la scarsità di memorie e storage per tutto ciò che non sia IA, la fornitura pesa probabilmente più dell’investimento finanziario. Micron aveva già indicato condizioni di offerta tese oltre il 2026 e clienti in cerca di impegni di fornitura a lungo termine. L’HBM richiede inoltre più capacità produttiva della DRAM standard, quindi ogni spostamento verso le memorie ad alta banda irrigidisce anche il mercato delle memorie più comuni.

La crisi delle memorie ha già avuto conseguenze tangibili in diversi settori, come spesso vi stiamo raccontando sulle nostre pagine; ad esempio i produttori di PC stanno valutando di rivolgersi alla Cina per aggirare la carenza di forniture, NVIDIA ha avvertito che le schede grafiche gaming scarseggeranno per mesi proprio a causa della crisi delle memorie, e il mercato degli SSD retail è quasi sparito nella prima metà del 2026 perché i produttori di NAND privilegiano ormai il segmento dei famigerati data center.

L’accordo con Micron permetterà ad Anthropic di garantirsi capacità computazionale necessaria alla crescita di Claude, afferma l’azienda. Giusto a maggio l’azienda aveva siglato una partnership con SpaceX per accedere alla capacità GPU delle infrastrutture Colossus 1 e Colossus 2, oltre a esplorare la possibilità di sviluppare infrastrutture di calcolo nello spazio.

Anthropic ha inoltre siglato accordi con Amazon per ottenere fino a cinque gigawatt di nuova capacità, partnership con Google e Broadcom per cinque gigawatt di TPU di nuova generazione.

Micron userà Claude internamente

Come parte dell’accordo, Micron utilizzerà Claude internamente per le proprie attività di ingegneria, produzione e funzioni aziendali varie. È ormai quasi una prassi comune a molte partnership nel settore IA, dove l’adozione interna del prodotto del partner diventa parte dell’accordo complessivo.

Insomma, come fanno sapere anche diversi analisti, nella prossima fase dell’intelligenza artificiale, assicurarsi HBM, DRAM e SSD potrebbe rivelarsi decisivo quanto ottenere nuove GPU. L’accordo tra Anthropic e Micron riflette questa tendenza e segna un ulteriore passo verso quella che addetti di settore chiamano verticalizzazione della filiera IA, dove le aziende che sviluppano modelli AI cercano di controllare sempre più aspetti della propria infrastruttura necessaria allo sviluppo e all’evoluzione dei propri modelli.

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