WHOOP sembra stia testando una nuova struttura di prezzi in mercati selezionati, compresa l’Italia, con il dispositivo mostrato separatamente dall’abbonamento. Da quanto emerge, questa sperimentazione non è attiva negli Stati Uniti, dove il dispositivo continua a essere incluso nel costo della membership, bensì in alcune regioni.
Un esempio individuato in Australia mostra il WHOOP 5.0 elencato con un prezzo separato di 139 dollari australiani per il dispositivo, affiancato da un abbonamento annuale di 300 dollari australiani per i nuovi membri. Una struttura diversa dal modello classico di WHOOP, dove gli utenti pagano la membership e l’hardware viene presentato come parte del pacchetto.
Facciamo chiarezza su questa sperimentazione di uno dei sistemi di abbonamento più discussi dell’intero panorama tech.
Indice:
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Whoop sperimenta con gli abbonamenti, ma non è un lancio globale
Un altro esempio arriva dalla Spagna e proprio dall’Italia, dove ora è necessario pagare 69 euro per il dispositivo più 199 euro all’anno per il piano più economico (come potete notare dalla schermata sottostante del sito Whoop).
Come accennato, non si tratta di un rollout globale. Il supporto di WHOOP avrebbe descritto l’iniziativa come una prova a tempo limitato in mercati selezionati.
“I prezzi mostrati sul nostro sito sono offerte specifiche per i nuovi membri. Questa struttura di prezzi fa parte di una prova in corso, a tempo limitato, in mercati selezionati.
Man mano che impariamo da questo test, la disponibilità potrebbe cambiare. Si prega di notare che qualsiasi acquisto di membership rimane soggetto ai termini specifici presentati durante il checkout e la configurazione.
Con questo test, il dispositivo viene acquistato per primo e la membership viene selezionata separatamente, motivo per cui il prezzo dell’abbonamento annuale è inferiore al prezzo standard“, ha spiegato l’azienda in risposta a un utente su Reddit.

La logica dietro la sperimentazione
Ovviamente c’è una ragionevole logica commerciale dietro questa mossa. Separare dispositivo e membership potrebbe dare a WHOOP maggiore flessibilità con i prezzi regionali, le promozioni e gli aggiornamenti hardware.
Permette inoltre all’azienda di mostrare un prezzo annuale della membership più basso nei mercati dove il costo completo dell’abbonamento potrebbe sembrare eccessivo.
Questo non significa necessariamente che gli utenti pagheranno meno complessivamente, né di più bensì cambia semplicemente il modo in cui il costo viene presentato: il dispositivo diventa un acquisto iniziale visibile, mentre l’abbonamento (fondamentale per usare l’app Whoop e poter salvare e consultare i propri dati biometrici) si affianca come servizio continuativo.

Stati Uniti e gran parte dell’Europa restano invariati
Il fatto che gli Stati Uniti non siano coinvolti è un dettaglio importante visto che da quanto visibile, WHOOP non sta testando questa struttura con prezzo separato del dispositivo in quel mercato al momento.
Il device continua a essere incluso con la membership nel modo consueto, e lo stesso vale per la maggior parte d’Europa.
Questo rende la sperimentazione più un esperimento regionale che un segnale chiaro di ciò che WHOOP intende fare ovunque. Potrebbe rimanere limitata, oppure potrebbe fornire all’azienda dati utili su come le persone rispondono a un prezzo della membership apparentemente più basso quando il costo dell’hardware viene mostrato separatamente.
In fin dei conti, il valore di WHOOP risiede nella piattaforma completa, non solo nella fascia. Se dispositivo e membership vengono separati troppo nettamente, gli utenti potrebbero iniziare a chiedersi cosa possiedono effettivamente e cosa rimane bloccato dietro l’abbonamento.
Il tutto avviene in un periodo di particolare incertezza e scetticismo in merito ai metodi dell’azienda che ora vede la concorrenza ormai alla pari con dispositivi come Fitbit Air di Google che starebbe già portando via clienti. Mentre all’orizzonte si affaccia lo spauracchio del dispositivo di Garmin (la presunta Garmin CIRQA), anch’esso una fitness band priva di schermo, che potrebbe infliggere un altro duro colpo alle quote di mercato dell’azienda.
Come accennato, per ora si tratta di un test sui prezzi, ma vale la pena seguirlo perché dimostra come WHOOP stia esplorando modi per rendere il proprio modello di abbonamento più flessibile, in un mercato dei tracker senza schermo sempre più competitivo e agguerrito.
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