Dopo settimane, se non mesi, di rumor sempre più intensi, ecco che ora la possibilità che Apple utilizzi Intel per produrre alcuni dei suoi processori sembra essere passata dalla fase di indiscrezione a quella di realtà in tempi rapidissimi.
Dopo le notizie emerse all’inizio del mese su discussioni in corso tra le due aziende, l’analista di supply chain Ming-Chi Kuo afferma ora che Apple ha avviato test di produzione per system-on-chip costruiti sul processo Intel 18A-P.
L’obiettivo sarebbe quello di produrre “processori per iPhone, iPad e Mac di fascia bassa o legacy“, secondo quanto riportato da Kuo in un post su X. Scendiamo nel dettaglio.
Indice:
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Il ritorno a Intel dopo l’addio del 2020
Intel, ricorderete, era l’unico fornitore di processori per i Mac fino al 2020, quando Apple decise di rivoluzionare la propria lineup, e l’intera industria, passando ai propri chip M Silicon prodotti principalmente da TSMC a Taiwan.
All’inizio di questo mese era emerso che Apple non si sentiva a proprio agio nel dipendere così pesantemente da TSMC per i suoi processori, anche per via dei dazi e delle costanti tensioni geopolitiche, e desiderava diversificare la propria catena di fornitura puntando a un altro partner.
A spingere verso questa direzione ci sarebbe anche l’amministrazione Trump, molto pressante in materia, che secondo le indiscrezioni starebbe cercando di convincere la leadership di Apple a riprendere i rapporti commerciali con Intel dopo che il governo ha acquisito una partecipazione del 10% nel colosso dei chip.
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La roadmap: test nel 2026, produzione dal 2027
Secondo Kuo, Intel dedicherà il 2026 ai test di produzione dei processori Apple, con il 2027 come obiettivo per l’avvio della produzione e delle consegne. L’output dovrebbe poi aumentare progressivamente nel 2028 e 2029.
Gli stabilimenti Intel in Oregon, Arizona e Ohio potrebbero essere utilizzati per produrre l’A18 Pro destinato a iPhone e Mac di fascia bassa o più datati, utilizzando il nuovo processo 18A-P, un aggiornamento rispetto al 18A impiegato per produrre Panther Lake e altri chip Intel. Il processo Intel 18A è grossomodo equivalente al processo N2 di TSMC in termini di prestazioni e densità di transistor.
TSMC resterà il partner principale
Anche se i test dovessero andare bene, TSMC continuerebbe a produrre il 90% dei processori Apple, secondo quanto scritto da Kuo. Circa l’80% della produzione Intel sarebbe destinato ai chip per iPhone, in linea con il mix di prodotti dell’azienda di Cupertino.
Apple starebbe inoltre valutando altre tecnologie a nodi avanzati di Intel, incluso il processo 14A (1,4nm) per futuri chip iPhone.
Ebbene, una diversificazione che, se confermata, segnerebbe un capitolo completamente nuovo nei rapporti tra le due aziende, ribaltando la narrativa degli ultimi anni che vedeva Apple allontanarsi sempre più dal suo storico fornitore e strizzando l’occhio alle politiche del governo Trump.
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