Chi utilizza un Mac quotidianamente, magari lasciandolo acceso per lunghi periodi, potrebbe imbattersi in un comportamento piuttosto curioso, e per certi versi anche problematico. Un recente bug scoperto nel sistema operativo di Apple infatti, è in grado di interrompere completamente le connessioni di rete dopo un periodo molto preciso: 49 giorni, 17 ore, 2 minuti e 47 secondi.
Si tratta di una situazione che, a prima vista, potrebbe sembrare quasi accademica, ma che in realtà ha implicazioni concrete soprattutto per chi utilizza il Mac come macchina sempre attiva (pensiamo per esempio a server domestici, workstation di sviluppo o sistemi dedicati all’intelligenza artificiale).
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Come funziona il bug della connessione di rete di macOS e come evitarlo
Il bug è stato individuato dal team di Photon e riguarda il malfunzionamento del kernel XNU, ovvero il componente centrale di macOS che gestisce, tra le altre cose, il tempo di attività del sistema.
Come molti di voi sapranno, ogni computer tiene traccia del tempo trascorso dall’ultimo riavvio (il cosiddetto uptime), che viene azzerato quando il dispositivo viene spento o riavviato; nel caso dei Mac, questo valore viene memorizzato come un intero a 32 bit senza segno, il che significa che può arrivare fino a un massimo di 4.294.967.295 prima di tornare a zero.
Ed è proprio qui che nasce il problema: una volta raggiunto quel limite, che corrisponde esattamente ai famosi 49 giorni, 17 ore, 2 minuti e 47 secondi, il contatore si azzera, generando un effetto a catena inatteso sul sistema di gestione delle connessioni di rete.
Per capire cosa succede bisogna fare un piccolo passo indietro e parlare delle connessioni TCP, che rappresentano la base della comunicazione su internet; macOS utilizza dei timestamp per determinare quando una connessione è vecchia e può essere chiusa, liberando così risorse per nuove connessioni.
Quando però il contatore del tempo si azzera, anche i timestamp delle connessioni vengono, di fatto, resettati. Questo significa che le connessioni esistenti non vengono mai considerate scadute e quindi non vengono chiuse. Il risultato? Le risorse restano occupate e il sistema non è più in grado di aprire nuove connessioni.
In termini pratici, il Mac continua a funzionare, ma la rete smette completamente di rispondere: niente internet, niente servizi online, niente comunicazioni.
Come spesso accade in questi casi, l’impatto reale del problema dipende molto dal tipo di utilizzo, la maggior parte degli utenti infatti difficilmente terrà acceso il proprio Mac per quasi 50 giorni consecutivi senza mai riavviarlo, anche solo per via degli aggiornamenti di sistema o per abitudine.
Diverso è il discorso per chi utilizza Mac come server o macchine sempre operative: in questi contesti, sempre più diffusi anche alla luce dell’aumento di utilizzi legati all’intelligenza artificiale, è molto più probabile superare quella soglia critica senza accorgersene.
La buona notizia è che, almeno per il momento, esiste un modo estremamente semplice per evitare il problema: riavviare il Mac prima che venga raggiunto il limite temporale. Un’operazione banale, certo, ma decisamente efficace.
Anche nel caso in cui il bug dovesse già essersi manifestato, non c’è bisogno di interventi complessi, un semplice riavvio è sufficiente per ripristinare completamente la connettività di rete.
Certo, non si tratta di una soluzione elegante, soprattutto considerando che il problema nasce da una gestione del sistema operativo, ma è comunque un workaround immediato in attesa di un eventuale fix ufficiale.
Questo bug rappresenta, in un certo senso, un esempio perfetto di come anche dettagli apparentemente marginali (come la gestione di un contatore interno) possano avere conseguenze dirette sull’esperienza d’uso.
Per la maggior parte degli utenti non cambierà assolutamente nulla, ma per una nicchia sempre più ampia, fatta di sviluppatori, professionisti e appassionati che utilizzano i Mac in modo intensivo, potrebbe diventare un aspetto da tenere in considerazione.
Nel frattempo, il consiglio resta piuttosto semplice, ogni tanto, riavviare il proprio Mac non è solo una buona pratica generale, ma anche il modo più efficace per evitare di incappare in questo curioso, e decisamente singolare, limite di macOS.
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