La stagione 2026 di Formula 1, quella caratterizzata dal più grande cambiamento regolamentare della storia recente, ha già archiviato le prime due gare dell’anno, delineando fin qui un quadro abbastanza chiaro sui valori in campo: come in Australia, anche in Cina hanno dominato le Mercedes, seguite dalle Ferrari e, poi, il caos.

In quella che è una settimana di pausa per la classe regina del motorsport a quattro ruote, è bene comunque parlare di qualcosa che, durante lo scorso weekend, ha scosso il circus. A causa della guerra in Iran, sono infatti stati ufficialmente cancellati i due Gran Premi in Medio Oriente (Bahrain e Arabia Saudita) in programma nel mese di aprile.

Formula 1 2026: dove eravamo rimasti

Sono passati appena quattro giorni dalla seconda gara della stagione 2026 di Formula 1, quella corsa domenica 15 marzo sullo Shanghai International Circuit, in Cina. Si è trattato del primo Weekend Sprint della stagione e, di conseguenza, abbiamo avuto due sessioni di qualifiche e due gare.

Nella Gara Sprint del sabato ha trionfato George Russell (Mercedes), scattato in pole position e protagonista di una lunga lotta iniziale con le Ferrari di Charles Leclerc (giunto secondo al traguardo) e Lewis Hamilton (giunto terzo al traguardo); i due in rosso hanno anche lottato tra loro, mai impensieriti dalla concorrenza. Kimi Antonelli (Mercedes) ha subito una penalità che lo ha costretto alla rimonta fino al quinto posto finale.

Copione diverso (ma non troppo) nella Gara lunga della domenica: a vincere è stato Kimi Antonelli, primo italiano a riuscirci dopo 20 anni, dominatore assoluto della corsa. Il bolognese è scattato in pole position (complice un problemino al sistema elettrico sperimentato dal compagno di squadra Russell nel Q3 delle qualifiche) e, dopo aver ceduto inizialmente il passo alle Ferrari, si è poi involato verso un dominio disarmante.

L’italiano ha rifilato oltre cinque secondi di distacco al compagno di squadra Russell, secondo al traguardo, ma oltre 25 secondi a Lewis Hamilton, al primo podio da quando veste di rosso. Giù dal podio Leclerc, contento della bella lotta avuta con Hamilton nella parte centrale della gara.

A punti anche Oliver Bearman (Haas), autore di un ottimo inizio di stagione, Pierre Gasly (Alpine), Liam Lawson (Racing Bulls), Isack Hadjar (Red Bull), Carlos Sainz jr (Williams) e Franco Colapinto (Alpine).

Notte fonda in casa McLaren: né il campione del mondo in carica Lando Norris né il compagno di squadra Oscar Piastri hanno preso parte alla gara per problemi di natura elettrica. Non sono partiti nemmeno Alex Albon (Williams) e Gabriel Bortoleto (Audi).

Solito, triste, epilogo della corsa per le due Aston Martin con Fernando Alonso che si è ritirato al giro 32 dopo aver lottato a lungo con la sua vettura che trasmette vibrazioni assurde; il compagno di squadra Lance Stroll ha “resistito” solo per 9 giri. Ritiro anche per il quattro volte campione del mondo Max Verstappen, deluso da una Red Bull decisamente sotto tono.

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Cancellati i Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita

Lo scorso 14 marzo, nel pieno svolgimento del weekend del Gran Premio di Cina, Formula 1 ha diffuso un comunicato stampa per confermare qualcosa già chiacchierato da tempo e per il quale si attendeva solo l’ufficialità.

Parliamo della cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, inizialmente programmati come quarta e quinta tappa della stagione (rispettivamente il 12 aprile e 19 aprile 2026), dovuta alla brutta situazione che stiamo vivendo con la guerra in Iran.

È stato confermato oggi che, dopo attente valutazioni, a causa della situazione in corso nella regione mediorientale, i Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita non si terranno ad aprile.

Sebbene siano state prese in considerazione diverse alternative, alla fine si è deciso che non verranno effettuate sostituzioni ad aprile.

Anche le gare di Formula 2, Formula 3 e F1 Academy non si svolgeranno negli orari previsti.

La decisione è stata presa in piena consultazione con la FIA e i rispettivi promotori.

Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1:

“Sebbene sia stata una decisione difficile da prendere, purtroppo è quella giusta in questa fase, considerando l’attuale situazione in Medio Oriente. Desidero cogliere questa opportunità per ringraziare la FIA e i nostri incredibili promotori per il loro supporto e la loro totale comprensione, dato che non vedevano l’ora di ospitarci con la loro consueta energia e passione. Non vediamo l’ora di tornare da loro non appena le circostanze ce lo permetteranno.”

Mohammed Ben Sulayem, Presidente della FIA:

“La FIA metterà sempre al primo posto la sicurezza e il benessere della nostra comunità e dei nostri colleghi. Dopo un’attenta valutazione, abbiamo preso questa decisione tenendo ben presente tale responsabilità. Continuiamo ad augurarci che la calma, la sicurezza e un rapido ritorno alla stabilità nella regione si ristabiliscano, e il mio pensiero va a tutte le persone colpite da questi recenti eventi.

Il Bahrain e l’Arabia Saudita sono incredibilmente importanti per l’ecosistema della nostra stagione agonistica e non vedo l’ora di tornarci non appena le circostanze lo permetteranno. Ringrazio sinceramente gli organizzatori, i nostri partner e i colleghi di tutto il campionato per l’approccio collaborativo e costruttivo che ha portato a questa decisione.”

Altri Gran Premi rischiano la cancellazione

Secondo quanto riportato qualche giorno fa da Autosprint, soprattutto se la situazione legata alla guerra in Iran non dovesse migliorare nel breve periodo, Formula 1 e FIA dovrebbero valutare la cancellazione degli altri Gran Premi previsti in Medio Oriente.

Nello specifico, a rischiare sono il Gran Premio dell’Azerbaijan (in programma sabato 26 settembre 2026, il Gran Premio del Qatar (in programma il 29 novembre 2026) e persino il Gran Premio di Abu Dhabi (in programma il 6 dicembre 2026), quindi l’ultima tappa (prevista) della stagione 2026.

Oltre a questi tre eventi, ce n’è un quarto che potrebbe saltare ma le motivazioni sono completamente diverse: nel weekend dall’11 al 13 settembre 2026, la Formula 1 avrebbe dovuto debuttare sul Madring per il Gran Premio di Spagna.

La pista, tuttavia, sembra tutt’altro che pronta per ospitare un evento di tale portata e, dalle parti di Madrid, è in atto una vera e propria corsa contro il tempo per cercare di portare a termine i lavori e ottenere la certificazione di idoneità per lo svolgimento del Gran Premio.

Alla Formula 1 non conviene un mondiale da meno di 20 GP

Nello scenario peggiore, ovvero quello con queste altre quattro gare cancellate, la stagione 2026 di Formula 1 diventerebbe la più breve da un sacco di tempo (eccezion fatta per la stagione 2020, sistemata alla meno peggio a causa della pandemia da Coronavirus), con il numero di gare che scenderebbe addirittura a 18.

Alla Formula 1 però non converrebbe assolutamente scendere al di sotto dei 20 Gran Premi: questo perché, a quanto pare, gli accordi con le TV prevedono il riconoscimento dell’intera cifra pattuita solo se il calendario non subisse “tagli” pari o superiori al 20%.

Con un calendario iniziale di 24 Gran Premi, tagliare il 20% delle gare in programma significherebbe scendere a 19 Gran Premi. Di conseguenza, l’ottimo per il circus sarebbe quello di riuscire a mantenerne almeno 20.

Imola e Portimao “scaldano i motori”

Come possibile “piano B”, a questo punto, la Formula 1 potrebbe rivolgersi a piste old style che si sono sempre dimostrate pronte ad ospitare un Gran Premio quando è stato loro richiesto.

Il primo pensiero non può che andare a Imola (Italia) e Portimão (Portogallo): la prima, nostra pista di casa, ha ospitato con regolarità negli ultimi anni la Formula 1 fino allo scorso anno; la seconda, invece, è stata teatro di belle gare nelle stagioni 2020 e 2021.

A quanto pare, F1 aveva già pensato a queste due piste in sostituzione di Bahrain e Arabia Saudita, Gran Premi la cui cancellazione appariva certa sin dallo scoppio della guerra in Iran; solo i tempi tecnici per l’organizzazione degli eventi avrebbe messo fine alle velleità.

Al netto dell’eventuale disponibilità delle piste e della fattibilità degli eventi, resta da capire quando eventualmente organizzare queste tappe “di riserva”. Le defezioni lasciano alcuni buchi nel calendario di F1, è vero, ma è altrettanto vero che ci sono alcuni aspetti da considerare:

  • Il piano logistico per gli spostamenti di tutto il circus è stato varato tempo fa, apportare modifiche è complicato;
  • Nella parte finale della stagione sarebbe complesso avere gare in posti “freddi” come l’Europa alle porte dell’inverno.

Secondo Formula 1, raggiunta da FormulaPassion.it per un chiarimento su questa situazione, la cancellazione delle quattro gare sopra-citate non è neanche in agenda. Impossibile, però, che non ci stiano (almeno un pochino) pensando vista la situazione.

Come seguire in TV la stagione 2026 di Formula 1

In Italia, i diritti esclusivi per la Formula 1 sono in possesso di Sky già da anni e l’attuale accordo durerà fino alla stagione 2027 (inclusa). Di conseguenza, il campionato mondiale 2026 di Formula 1 nella sua interezza (test pre-stagionali, conferenze, prove libere, qualifiche e qualifiche Sprint, gare e gare Sprint) potrà essere seguito in diretta esclusivamente su Sky e sui suoi mezzi.

Tutte le sessioni in diretta verranno trasmesse esclusivamente su Sky e su NOW, il servizio in abbonamento solo online della piattaforma:

  • L’abbonamento a Sky (pacchetto Sky + Sky Sport) ha un costo in offerta di 24,99 euro al mese per 6 mesi che poi diventano 29,99 euro al mese (anziché 56,90 euro al mese) garantendo una permanenza minima di 18 mesi; è previsto un costo di attivazione pari a 19 euro; clicca qui per maggiori info e per abbonarti.
  • L’abbonamento al pacchetto Sport di NOW ha un costo di 19,99 euro al mese, garantendo una permanenza minima di 12 mesi; in caso contrario, il prezzo sale a 29,99 euro al mese; clicca qui per maggiori info e per abbonarti.

Nell’arco della stagione, qualifiche e gare verranno trasmesse anche su TV8 (canale televisivo gratuito del gruppo Sky Italia) ma in differita. Nei sei Gran Premi che prevedono il weekend Sprint, le gare Sprint saranno trasmesse in diretta su TV8 (come già avvenuto in Cina). L’unico Gran Premio della domenica che verrà trasmesso in diretta su TV8 è il Gran Premio d’Italia, che si correrà a Monza, il 6 settembre 2026.