Negli ultimi anni il dibattito sull’intelligenza artificiale ha inevitabilmente coinvolto alcune delle principali aziende tecnologiche del mondo, con diversi protagonisti pronti a scommettere su un futuro dominato da sistemi sempre più avanzati. Tra questi c’è anche Elon Musk, CEO di Tesla, che nelle scorse ore è tornato a parlare di AGI (Artificiale General Intelligence), ovvero una forma di intelligenza artificiale in grado di eguagliare, o addirittura superare, le capacità cognitive umane.

Secondo Musk, Tesla potrebbe essere una delle aziende che arriveranno per prime a sviluppare l’AGI, e addirittura la prima a realizzarla in una forma umanoide o atomica; un’affermazione decisamente ambiziosa che si inserisce in una lunga serie di dichiarazioni del manager sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale, tema che negli ultimi anni è diventato centrale nella strategia comunicativa del gruppo.

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Tesla e la corsa all’intelligenza artificiale

Le parole di Elon Musk arrivano in un momento in cui l’intelligenza artificiale è diventata uno dei principali campi di competizione tra le aziende tecnologiche. L’idea di fondo è che lo sviluppo dell’AGI rappresenti il prossimo grande traguardo della ricerca, un sistema cioè capace di apprendere e ragionare in modo generalizzato, senza essere limitato a compiti specifici.

Nel caso di Tesla, Musk lega questa visione soprattutto allo sviluppo del robot umanoide Optimus, un progetto che nelle intenzioni dell’azienda dovrebbe sfruttare gli stessi progressi tecnologici alla base dei sistemi di guida autonoma. Secondo il CEO, proprio questo tipo di robot potrebbe diventare il primo esempio concreto di AGI incarnata, ovvero inserita in una piattaforma fisica capace di interagire direttamente con il mondo reale.

Non è la prima volta che Musk fa previsioni di questo tipo, negli ultimi anni il manager ha più volte anticipato l’arrivo imminente di sistemi di intelligenza artificiale sempre più avanzati, arrivando in passato a sostenere che l’AGI sarebbe potuta arrivare entro il 2025; quando questo non è accaduto, le tempistiche sono state progressivamente spostate in avanti, con nuove dichiarazioni che indicano il 2026 come un possibile anno chiave per lo sviluppo della cosiddetta Singolarità tecnologica.

Le promesse sulla guida autonoma

Chi segue da tempo il percorso di Tesla sa bene che previsioni particolarmente ottimistiche non sono una novità nelle comunicazioni di Elon Musk.

Già nel 2016, per esempio, Musk aveva dichiarato che tutte le vetture Tesla prodotte da quel momento in poi sarebbero state dotate dell’hardware necessario per raggiungere la guida completamente autonoma; negli anni successivi il CEO ha ripetuto più volte che l’obbiettivo sarebbe stato raggiunto entro la fine dell’anno successivo, una previsione che è stata rinviata più volte nel tempo.

Un discorso simile riguarda anche l’hardware dedicato all’intelligenza artificiale sviluppato internamente dall’azienda. Negli ultimi mesi Musk ha parlato di nuove generazioni di chip IA per sistemi di guida autonoma, mentre lo sviluppo di alcune versioni precedenti non ha ancora portato ai risultati promessi inizialmente.

Il contesto economico di Tesla

Le nuove dichiarazioni arrivano inoltre in una fase piuttosto delicata per il business principale dell’azienda, nel 2025 Tesla ha consegnato circa 1,63 milioni di veicoli, registrando un calo del 9% rispetto all’anno precedente e segnando così il secondo anno consecutivo di diminuzione delle consegne.

Anche i risultati finanziari hanno mostrato segnali di rallentamento: il fatturato annuale si è attestato intorno ai 94,8 miliardi di dollari, con una flessione di circa il 3% rispetto al 2024, mentre l’utile per azione è diminuito di circa il 33%. Parallelamente, diversi mercati chiave hanno registrato un indebolimento della presenza del marchio, soprattutto in Europa e in Cina.

Nel frattempo, la casa automobilistica cinese BYD ha superato l’azienda di Musk nelle consegne globali di veicoli elettrici nel 2025, raggiungendo circa 2 milioni di unità.

Il nodo xAI

A rendere ancora più complesso il quadro c’è anche il rapporto tra Tesla e xAI, la società di intelligenza artificiale fondata dallo stesso Musk.

Negli ultimi mesi alcuni investitori hanno sollevato dubbi su possibili conflitti di interesse, sostenendo che risorse e competenze legate allo sviluppo dell’IA possano essere state progressivamente spostate verso questa nuova realtà. Secondo alcune ricostruzioni, proprio xAI potrebbe essere coinvolta nello sviluppo dell’intelligenza artificiale destinata al robot Optimus, elemento che ha generato ulteriori discussioni tra gli azionisti.

Nonostante le parole di Musk l’AGI è un traguardo ancora lontano

Al di là delle dichiarazioni di Musk, è importante sottolineare che non esiste ancora un consenso nella comunità scientifica su quando, o se, l’AGI verrà realmente sviluppata; anche la definizione stessa di intelligenza artificiale generale rimane oggetto di dibattito tra i ricercatori.

Proprio per questo motivo le previsioni sul suo arrivo vengono spesso accolte con una certa cautela, l’AGI rappresenta senza dubbio uno degli obbiettivi più ambiziosi nel campo dell’intelligenza artificiale, ma la strada per arrivarci è ancora lunga e ricca di incognite.

Resta dunque da capire se le nuove dichiarazioni di Elon Musk si trasformeranno in risultati concreti nei prossimi anni oppure se, come già accaduto in passato con altre previsioni tecnologiche, servirà ancora parecchio tempo prima di vedere sistemi realmente paragonabili all’intelligenza umana.