Sembra che in casa Apple stia continuando a piovere sul bagnato. Nonostante la partnership con Google e la volontà di sfruttare le potenzialità di Gemini per risollevare le sorti di Apple Intelligence, gli utenti della Mela morsicata dovranno attendere più del previsto per provare la nuova versione potenziata dall’IA di Siri.

Alcune indiscrezioni, che portano la firma del solito Mark Gurman di Bloomberg, parlano di criticità tecniche emerse nei test interni delle ultime settimane che hanno costretto gli sviluppatori di Cupertino a rimandare il tutto, inizialmente previsto con iOS 26.4, ai prossimi aggiornamenti (intermedi e non) del sistema operativo. Scopriamo tutti i dettagli.

Non c’è pace per Siri: la nuova versione “IA” slitta ancora

Sin dal lancio di Apple Intelligence, Apple ha accusato notevole ritardo rispetto ai competitor, forse sorpresa dalle difficoltà che avrebbe dovuto fronteggiare nella scalata all’intelligenza artificiale.

Al netto di una suite abbastanza povera di funzionalità, ad aggravare la situazione ci ha pensato la stessa Apple che non è riuscita a mantenere alcune promesse fatte. Tra queste rientra una nuova, potenziata e intelligente versione di Siri, più volte avvicinata e subito dopo allontanata da varie indiscrezioni.

Lo scorso dicembre è trapelata una build prototipale (e primordiale) di iOS 26 che, al suo interno, nascondeva un’infinità di riferimenti alle novità, hardware e software, in lavorazione dalle parti di Cupertino: tra queste c’era la nuova versione di Siri, messa in conto tra le novità previste con iOS 26.4, l’aggiornamento primaverile di iOS 26.

La partnership tra Apple e Google di inizio anno sembrava, finalmente, la spinta giusta affinché tutto si concretizzasse, tant’è che le indiscrezioni successive confermavano l’arrivo (inizialmente in beta) della nuova versione di Siri a febbraio con la beta 1 di iOS 26.4; Apple aveva addirittura confermato che la nuova versione di Siri basata su Gemini sfrutterà il Private Cloud Compute proprietario della Mela Morsicata e non girerà sui server di Google.

Insomma, c’erano tutti i presupposti. Poi, nella giornata di ieri, la doccia fredda. Come anticipato in apertura, la nuova versione di Siri potenziata da Gemini non arriverà con iOS 26.4 ma è stata ulteriormente posticipata.

Le motivazioni dietro all’ennesimo ritardo

Secondo quanto riportato da Bloomberg, le principali difficoltà riscontrate dal team di sviluppo riguardano affidabilità reattività dell’assistente vocale. La nuova versione dell’assistente pare mostrare tempi di risposta eccessividifficoltà nell’elaborazione delle richieste complesse e una tendenze a interrompere l’utente nel caso in cui si rivolga all’assistente parlando troppo velocemente.

L’altra gatta da pelare è la gestione dell’integrazione di diverse tecnologie di IA all’interno di un unico meccanismo: nonostante usi i modelli di Gemini, la nuova versione di Siri continuerà ad appoggiarsi a ChatGPT per fornire risposte, anche nel caso in cui possa cavarsela benissimo in autonomia.

Appuntamento a iOS 26.5 e iOS 27

Le funzionalità “di base” della nuova versione di Siri potrebbero così slittare a iOS 26.5, quinto aggiornamento di iOS 26 il cui rilascio al pubblico è previsto a maggio 2026 (ma dovrebbe arrivare ai beta tester già tra fine marzo e inizio aprile).

Le funzionalità più complesse, come l’accesso al contesto personale i comandi vocali avanzati con azioni concatenate, potrebbero slittare ancora, forse addirittura a quell’iOS 27 che Apple presenterà a giugno, durante la WWDC26, e rilascerà agli utenti a settembre 2026.

Parallelamente, Apple sta lavorando a un progetto ancor più ambizioso per iOS 27: noto internamente come “Campos”, questo progetto punta a trasformare Siri in un vero e proprio chatbot (stile LLM), capace di gestire interazioni continue e integrato profondamente nel sistema operativo.

Apple rimane fiduciosa: “siamo sulla buona strada, il nuovo Siri entro fine 2026”

Le parole di Mark Gurman hanno scosso la fiducia degli investitori e ciò si è tradotto in un crollo delle azioni Apple: il colosso di Cupertino ha registrato la sua peggiore giornata in borsa sin da aprile 2025.

Steve Kovach della CNBC ha dichiarato che Apple avrebbe confermato di essere sulla buona strada per il lancio entro la fine del 2026 della nuova versione di Siri. Ciò non smentisce le parole di Gurman su Bloomberg ma si “incastra” alla perfezione con quanto detto, dato che anche la prima versione di iOS 27 arriverà comunque nel corso del 2026. Nella speranza che non vi siano ulteriori ritardi.

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