L’Europa è pronta a scrivere una nuova pagina della propria storia spaziale, domani 12 febbraio, dallo spazioporto europeo di Kourou, nella Guyana Francese, è atteso il primo volo della configurazione più potente di Ariane 6: si chiama Ariane 64 e, grazie a quattro booster laterali realizzati in Italia da Avio, è in grado di più che raddoppiare la capacità di carico rispetto alla versione base.

Non si tratta soltanto di un debutto tecnico, la missione denominata LE-01 (VA267) segna anche l’inizio concreto dell’alleanza tra Arianespace e Amazon, con il lancio di 32 satelliti della costellazione LEO (ex Project Kuiper), il progetto con cui Jeff Bezos punta a competere direttamente con Starlink di SpaceX. Vediamo tutti i dettagli.

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Al debutto il razzo europeo Ariane 64

Ariane 6 nasce con un’architettura modulare: esistono due configurazioni principali, Ariane 62 (con due booster) e Ariane 64 (con quattro booster), ed è proprio quest’ultima a debuttare ufficialmente.

Grazie ai quattro razzi laterali P120C a propellente solido, la capacità di carico in orbita terrestre bassa passa da circa 10 tonnellate (Ariane 62) a 21,5 tonnellate con Ariane 64. Un salto importante che consente all’Europa di disporre del lanciatore più potente della propria flotta attuale.

Il lancio è previsto tra le 17:45 e le 18:13 (ora italiana), con una finestra di 28 minuti; per Ariane 6 sarà il sesto volo complessivo, ma il primo in questa configurazione potenziata.

Uno degli elementi centrali di questa missione è rappresentato dai già citati booster P120C, realizzati dall’italiana Avio, con sede a Colleferro (Roma); si tratta di motori a propellente solido monolitici (cioè realizzati in un unico pezzo) e attualmente rappresentano il più grande motore a propellente solido monolitico in fibra di carbonio al mondo, nonché uno dei razzi a singolo stadio più potenti esistenti.

L’involucro è costruito in fibra di carbonio ad altissima resistenza, capace di sopportare pressioni e temperature estreme durante la fase iniziale del lancio.

Non solo Ariane 6, il P120C costituisce anche il primo stadio del Vega-C, il lanciatore leggero europeo. Questa sinergia produttiva è un elemento chiave della strategia spaziale europea e sarà ulteriormente rafforzata con l’introduzione futura del P160C, versione più grande che equipaggerà l’Ariane 6 Block 2, aumentando ulteriormente la capacità di carico.

La missione stabilirà anche un primato in termini di altezza complessiva del razzo, per ospitare i 32 satelliti Amazon e il sistema di rilascio è stata installata una nuova stiva da 20 metri di altezza e 5,4 metri di diametro, portando l’altezza totale del vettore a 62 metri. Un dettaglio tecnico che testimonia la complessità della missione e l’importanza del carico trasportato.

Il carico della missione è costituito, come detto, da 32 satelliti della costellazione Amazon LEO, il servizio di connettività satellitare con cui l’azienda di Jeff Bezos punta a sfidare Starlink, oggi leader indiscusso del settore.

Secondo il piano di volo, i satelliti saranno rilasciati a circa 465 km di altitudine, a partire da 1 ora e 29 minuti dopo il lancio, per poi essere portati alla quota operativa di 630 km dal Mission Operations Center di Amazon a Redmond.

Con questo lancio, la costellazione Amazon LEO supererà i 200 satelliti in orbita (212 secondo gli ultimi dati), ma l’obbiettivo finale resta ambizioso, ovvero oltre 3.000 unità operative.

La collaborazione tra Amazon e Arianespace non si limita a questa missione, Bezos ha infatti firmato un accordo per 18 lanci complessivi con Ariane 6, per un totale di oltre 500 satelliti da mettere in orbita. Un’intesa che molti analisti considerano strategica, per garantire una media di circa 10 lanci all’anno Ariane 6 ha bisogno di clienti commerciali di peso, e Amazon rappresenta, sotto questo punto di vista, un partner cruciale.

Non è soltanto una questione industriale, ma anche geopolitica: l’Europa punta a mantenere un accesso autonomo allo spazio, ma in un mercato dominato da SpaceX la competizione si gioca inevitabilmente anche sul terreno commerciale.

Il primo volo di Ariane 64 rappresenta molto più di una semplice missione commerciale, è il debutto operativo della configurazione più potente del nuovo lanciatore europeo, la conferma della centralità tecnologica italiana del progetto, nonché l’inizio concreto dell’alleanza spaziale tra Amazon e l’Europa.

La sfida con Starlink è appena iniziata, ma il lancio del 12 febbraio segna un passaggio chiave nella corsa globale alla connettività satellitare, e per l’Europa si tratta di un test fondamentale per dimostrare competitività, affidabilità e capacità industriale in un settore sempre più strategico.

Il lancio di Ariane 64 sarà trasmesso in live streaming sul canale web TV dell’ESA e sul canale YouTube di Arianespace, un appuntamento che molti appassionati seguiranno con attenzione, sia per il debutto tecnico della configurazione a quattro booster, sia per le implicazioni industriali e strategiche della missione.