Brutte notizie per gli appassionati in attesa della prossima generazione di hardware Valve: l’azienda ha annunciato un ritardo per la Steam Machine, la sua nuova console da salotto, insieme alla Steam Frame e allo Steam Controller. Il motivo è quello che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi ovvero la crisi globale delle memorie RAM, che sta imperversando nel panorama tecnologico, e che avrebbe costretto l’azienda a rivedere sia le tempistiche di lancio che i prezzi dei dispositivi.
È una notizia che preoccupa gli appassionati, non tanto per il ritardo in sé quanto per le implicazioni economiche. Valve aveva già chiarito che non avrebbe venduto la Steam Machine in perdita come fanno tipicamente Sony, Microsoft e Nintendo con le proprie console, e l’aumento dei costi dei componenti rischia di tradursi in un prezzo finale poco competitivo.
Indice:
La carenza di memorie colpisce anche Valve e le Steam Machine
Come riportato da The Verge, Valve ha pubblicato un aggiornamento sulla situazione dei suoi nuovi dispositivi hardware. L’azienda ha spiegato che quando aveva annunciato i prodotti a novembre, prevedeva di poter comunicare prezzi e date di lancio precise entro questo periodo. Ma la carenza di memorie e storage che sta colpendo l’intera industria si è rapidamente aggravata.
“La disponibilità limitata e i prezzi crescenti di questi componenti critici ci costringono a rivedere il nostro programma di spedizione e i prezzi, specialmente per quanto riguarda Steam Machine e Steam Frame,” ha dichiarato Valve nel comunicato.
La buona notizia è che il ritardo non dovrebbe essere eccessivo. Valve punta ancora a lanciare tutti e tre i dispositivi nella prima metà del 2026. L’azienda ha semplicemente bisogno di più tempo per definire con sicurezza date e prezzi definitivi.

Il vero problema è il prezzo
Più del ritardo, ciò che preoccupa è l’impatto sui prezzi finali. Valve aveva già anticipato che la Steam Machine non sarà venduta come prodotto sussidiato. A differenza delle console tradizionali, dove il produttore vende l’hardware in perdita per poi recuperare con la vendita di giochi e abbonamenti, Valve farà pagare ai consumatori il costo reale dell’hardware.
Questo significa che la Steam Machine sarà probabilmente prezzata più come un mini PC che come una console da gaming. E chi ha seguito l’andamento dei prezzi dei mini PC negli ultimi mesi sa bene quanto possano essere elevati, soprattutto in un contesto di carenza di componenti.
Il rischio di un lancio fallimentare
Se Valve non riuscirà a trovare un punto di prezzo competitivo, la Steam Machine potrebbe trovarsi in una posizione molto difficile sul mercato. I consumatori che cercano un’esperienza da salotto hanno già a disposizione console come PlayStation e Xbox a prezzi relativamente accessibili grazie al modello sussidiato. Chi invece vuole un PC da gaming può costruirsi una configurazione personalizzata o optare per soluzioni come la Steam Deck.
La fonte fa notare come ora la Steam Machine rischi di finire in una terra di mezzo dove costa troppo per competere con le console e non offre abbastanza flessibilità rispetto a un PC tradizionale. Molto dipenderà dalla capacità di Valve di contenere i costi nonostante la situazione sfavorevole del mercato dei componenti.
Vale la pena ricordare che il lancio della Steam Machine dovrebbe essere accompagnato dal celebre e attesissimo Half-Life 3, secondo quanto affermato da un insider affidabile. Se confermato, potrebbe essere l’asso nella manica capace di giustificare un prezzo più elevato agli occhi dei fan di lunga data.
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