La scienza è ormai al centro di quasi ogni aspetto della nostra vita quotidiana, dai farmaci che utilizziamo all’energia che alimenta le nostre case, passando per i sistemi che garantiscono sicurezza e infrastrutture; eppure, nonostante i rapidi progressi dell’intelligenza artificiale, gran parte del lavoro scientifico quotidiano continua a poggiarsi su strumenti che non sono cambiati in modo sostanziale da decenni.
Proprio per affrontare questa discrepanza, OpenAI ha annunciato Prism, una nuova area di lavoro gratuita e nativa per l’IA, progettata per supportare scrittura scientifica e collaborazione in un unico ambiente integrato. Prism è basato su GPT-5.2 ed è disponibile da subito per tutti gli utenti con un account personale di ChatGPT.
Indice:
Non più strumenti frammentati ma un flusso di lavoro unificato
Negli ultimi mesi l’IA ha già dimostrato di poter accelerare il progresso scientifico in diversi campi, dalla matematica alla biologia molecolare, passando per l’analisi di esperimenti complessi; tuttavia, il lavoro quotidiano dei ricercatori resta spesso frammentato tra editor di testo, PDF, compilatori LaTeX, gestori di citazioni e strumenti di chat separati, con inevitabile perdita di contesto e interruzioni della concentrazione.
Prism nasce proprio per risolvere questo problema, rappresentando il primo passo di OpenAI verso un ambiente di lavoro scientifico realmente integrato, in cui l’IA non è un supporto esterno, ma parte attiva del processo.
Cos’è Prism e come funziona
Prism è un’area di lavoro cloud gratuita, pensata per la scrittura scientifica e la collaborazione, con GPT-5.2 integrato direttamente nel flusso di lavoro. Il modello non lavora a lato del documento, ma all’interno del progetto stesso, avendo accesso alla struttura del testo, alle equazioni, alle citazioni, alle figure e al contesto complessivo.
Dal punto di vista tecnico, Prism si basa su Crixet, una piattaforma LaTeX cloud acquisita in precedenza da OpenAI e ora evoluta in un prodotto unificato; questo consente di offrire fin da subito un ambiente maturo per la scrittura scientifica, arricchito da funzionalità di intelligenza artificiale progettate per inserirsi in modo naturale nei flussi di lavoro accademici.
Cosa possono fare i ricercatori con Prism
Con Prism, scienziate e scienziati possono:
- chattare con GPT-5.2 Thinking per esplorare idee, verificare ipotesi e affrontare problemi scientifici complessi, mantenendo sempre il contesto del documento
- redigere e rivedere articoli con l’intero manoscritto come contesto, incluse equazioni, citazioni, figure e struttura generale
- cercare e integrare letteratura scientifica pertinente, ad esempio da arXiv, direttamente nel flusso di scrittura
- creare, ristrutturare e analizzare equazioni e citazioni, con un’IA che comprende le relazioni tra i vari elementi del documento
- trasformare equazioni o diagrammi dalla lavagna in LaTeX, riducendo drasticamente il tempo speso su comandi complessi come quelli di TikZ
- collaborare in tempo reale con coautori, studenti e consulenti, con modifiche e commenti immediatamente visibili
- apportare modifiche dirette al documento su richiesta, senza passaggi intermedi tra editor e strumenti di chat
- utilizzare una modalità di modifica vocale opzionale per interventi rapidi, senza interrompere il flusso di lavoro
Collaborazione senza limiti e senza installazioni
La collaborazione è un elemento centrale del lavoro scientifico, e Prism è stato progettato tenendo conto proprio di questo aspetto; l’area di lavoro supporta collaboratori illimitati, eliminando vincoli legati al numero di postazioni o licenze.
Essendo completamente basato su cloud, Prism non richiede installazioni locali di LaTeX né configurazioni complesse, semplificando il lavoro di team distribuiti tra istituzioni e aree geografiche diverse. Riducendo conflitti di versione e fusioni manuali, l’obbiettivo è chiaro: meno tempo speso a gestire file, più tempo dedicato alla ricerca vera e propria.
Un accesso più ampio agli strumenti scientifici
Un altro punto chiave è l’accessibilità, Prism è gratuito e utilizzabile da chiunque disponga di un account ChatGPT, senza abbonamenti né limiti di utilizzo base. Le funzionalità di IA più avanzate verranno rese disponibili nel tempo attraverso i piani ChatGPT a pagamento, ma l’impostazione iniziale punta chiaramente ad abbassare le barriere di ingresso.
Secondo OpenAI, rendere strumenti scientifici di alta qualità più accessibili significa permettere a un numero maggiore di ricercatori, in diverse discipline e fasi di carriera, di partecipare pienamente al processo scientifico.
Perché Prism arriva nel momento giusto
Dopo aver rivoluzionato lo sviluppo software nel 2025, OpenAI si aspetta che il 2026 segni un cambiamento comparabile nel mondo della scienza, grazie all’IA capace di ridurre l’attrito nel lavoro quotidiano e accelerare le scoperte.
Prism rappresenta solo il primo passo in questa direzione, ma l’obbiettivo dichiarato è ambizioso: rendere la ricerca scientifica più fluida, collaborativa e veloce. L’area di lavoro è già disponibile e utilizzabile senza alcun costo, mentre sarà interessante osservare come verrà adottata dalla comunità scientifica nei prossimi mesi e quali soluzioni porterà nel lungo periodo.
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