Negli ultimi anni i wearable hanno imparato a misurare quasi tutto: da passi, sonno, battito, stress. Ma il passo successivo potrebbe essere dare un contesto alle metriche, collegandole a ciò che stava succedendo intorno a noi in quel preciso momento.
È in questa direzione che Zepp Health, l’azienda dietro Amazfit, starebbe esplorando una nuova idea di smart band o smartwatch, capace di attivare una micro-registrazione video in base alle reazioni fisiologiche del corpo.
Questo dispositivo, spiega l’azienda, dovrebbe attivarsi quando percepisce una reazione forte da stress o emozioni; sicuramente si tratterebbe di una novità assoluta nel panorama degli idnossabili ma che fa emergere numerosi interrogativi su privacy e monitoraggio costante.
Indice:
Zepp Health vuole creare un dispositivo che “ascolta” il corpo prima di registrare
Il concetto ruota attorno a un wearable da polso dotato non solo dei classici sensori biometrici, ma anche di una piccola fotocamera integrata. Questa non registrerebbe in modo continuo come una action cam, ma lavorerebbe in background, mantenendo un breve buffer video sempre pronto.
Quando il sistema rileva un cambiamento significativo nello stato fisiologico dell’utente, ad esempio un picco del battito cardiaco, una risposta allo stress, variazioni nella respirazione o nel movimento, quel momento viene considerato “rilevante” e a quel punto, il dispositivo estrarrebbe automaticamente una breve clip video che include ciò che la fotocamera stava inquadrando poco prima e subito dopo l’evento.
Non serve premere alcun tasto, né “puntare” la camera. Il wearable resta passivo e interviene solo quando il corpo segnala che qualcosa sta accadendo.
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La vera novità non è tanto la presenza della fotocamera, quanto il collegamento diretto tra reazione fisica e ambiente. I dati biometrici servirebbero a individuare cambiamenti interni, mentre il video offrirebbe una chiave di lettura esterna.
In parole povere, invece di limitarsi a comunicare all’utente che in un determinato momento della giornata ha rilevato molto stress, il sistema potrebbe mostrare che cosa aveva davanti in quel preciso istante: una conversazione tesa, il traffico, una situazione inaspettata o un problema di altro tipo. L’azienda afferma che anche immagini imperfette e mosse come mani o oggetti potrebbero essere sufficienti per ricostruire il contesto.
Ogni clip verrebbe poi arricchita con metadati, come orario, posizione e stato fisiologico, creando una sorta di diario automatico delle reazioni emotive.
Secondo le informazioni disponibili, Zepp Health starebbe pensando a una piattaforma capace di evolversi con l’utente. Un modello di machine learning potrebbe imparare quali reazioni sono davvero significative per quella persona, adattando nel tempo sia i trigger sia il modo in cui gli eventi vengono classificati o riassunti.
Il risultato sarebbe quindi una timeline di momenti rilevanti (sia nel bene che nel male) scelti non dalla mente ma dalle reazioni che ha avuto il corpo.
Tempistiche di lancio
Al momento non ci sono indicazioni su tempi di lancio o prodotti concreti. È possibile che l’idea resti allo stadio concettuale, ma è indubbiamente è interessante. Zepp Health sembra voler andare oltre il classico monitoraggio, immaginando wearable capaci di aiutare a riflettere, non solo a misurare.
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