Microsoft sta portando avanti, passo dopo passo, una trasformazione profonda del suo ecosistema software. Dopo aver imposto limiti sempre più rigidi all’uso di account locali su Windows 11, l’azienda di Redmond ha di fatto spento un’altra delle ultime vestigia dell’era offline: l’attivazione telefonica dei prodotti Microsoft, compresi Windows e Office.
Un cambiamento che potrebbe sembrare quasi simbolico, ma che in realtà segna la fine definitiva della possibilità di attivare in modo completamente indipendente il proprio sistema operativo, senza connessione internet né login a un account Microsoft.
Indice:
Addio alla voce guida: l’attivazione telefonica non funziona più
Per anni, la procedura di attivazione telefonica è stata una sorta di “via di salvezza” per chi non poteva o non voleva collegare il proprio PC a Internet. Bastava comporre un numero gratuito, seguire le istruzioni automatiche e inserire una serie di codici per ottenere la chiave di conferma.
Oggi, quella linea è diventata silenziosa. Come mostrato dal creatore Ben Kleinberg in un recente video su YouTube, chiamando il numero ufficiale indicato nei documenti di supporto Microsoft, si riceve ora un messaggio automatico che recita: «Il supporto per l’attivazione dei prodotti è passato online.»
In pratica, anche chi tenta la vecchia strada viene reindirizzato verso un nuovo portale web di attivazione, che però richiede obbligatoriamente l’accesso con un account Microsoft. Fine della libertà offline.
Un problema anche per chi usa sistemi più vecchi
Potrebbe sembrare una novità che riguarda solo Windows 11, ma in realtà il cambiamento colpisce anche versioni ormai datate come Windows 7 o Office 2010. Proprio questi sistemi, i cui server di attivazione tradizionali sono ormai inattivi, si basavano ancora sulla possibilità di utilizzare la linea telefonica.
Nel caso di Kleinberg, l’intera procedura è iniziata proprio perché il suo vecchio Windows 7 non riusciva ad attivarsi dal sistema. La chiamata al numero ufficiale non ha portato a nulla, se non all’invio di un SMS con un link al portale Microsoft Product Activation, lo stesso ormai usato per tutte le versioni più recenti.
Una volta aperta la pagina dal suo browser, l’utente si è visto obbligato a eseguire il login con un account Microsoft. Solo a quel punto è stato possibile inserire i codici e ottenere l’ID di conferma per completare l’attivazione, un’operazione che in passato era possibile con la sola tastiera e una telefonata.

L’era della connessione obbligatoria
Il messaggio di fondo è chiaro: Microsoft non vuole più utenti “scollegati”. Tutto, dalla configurazione iniziale di Windows 11 fino all’attivazione di un vecchio software, passa ormai attraverso i suoi server online e un account associato. La direzione non sorprende, considerando che già da tempo l’azienda stava eliminando ogni possibile scappatoia per chi desiderava configurare un PC con un account locale.
È una strategia che rafforza il controllo di Microsoft sull’esperienza utente, ma che continua a sollevare critiche per la sua rigidità — soprattutto da parte di chi utilizza vecchie licenze OEM o installazioni offline per macchine dedicate a compiti particolari.
Una transizione inevitabile o un lock-in mascherato?
Sotto il profilo tecnico, la decisione è coerente con la modernizzazione delle infrastrutture di attivazione: mantenere hotline e server legacy comporta costi di manutenzione non banali. Tuttavia, l’imposizione di un account Microsoft anche per processi di convalida legati a software storici non è stata accolta positivamente da tutti.
Molti utenti lamentano che l’obbligo di accedere via web spinge ulteriormente verso un modello di ecosistema chiuso, dove ogni operazione passa per il cloud di Redmond. Il rovescio della medaglia è che, eliminando i metodi offline, Microsoft riduce anche i rischi di abuso e pirateria legati alle attivazioni manuali.

Il futuro dell’attivazione Microsoft
Ad oggi, chi deve attivare una vecchia copia di Windows o Office può ancora completare la procedura attraverso il portale dedicato, senza più passare per il telefono. La funzione non è del tutto scomparsa, ma ha perso la sua componente “umana” e soprattutto offline.
È difficile immaginare un ritorno al passato: con Windows 12 già in sviluppo e l’integrazione sempre più spinta con i servizi cloud (da Copilot ai backup automatici), l’account Microsoft è ormai il punto d’ingresso universale per l’intera esperienza utente. In sintesi, il messaggio da Redmond è inequivocabile: chi vuole usare Windows deve stare online.
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