Nella giornata di ieri, Ripple è diventata la quarta criptovaluta più capitalizzata in assoluto. Grazie alla parziale vittoria nella causa che opponeva Ripple Labs alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, infatti, XRP ha iniziato a correre in maniera frenetica, tanto che nel corso delle ultime 24 ore la sua crescita ha sfiorato il 67%. Se è praticamente impossibile, almeno per il momento, scalzare Tether (USDT) dal gradino più basso del podio, considerato come quest’ultima valga ancora più del doppio rispetto a Ripple, la crescita di quest’ultima sembra comunque destinata a proseguire nel corso dei prossimi giorni, trainando l’intero mercato.

Ripple vince contro la SEC e il mercato delle criptovalute ribolle

La notizia era nell’aria ormai da tempo,  ma l’ufficializzazione di quanto accaduto nella causa che la SEC aveva avviato contro Ripple Labs ha comunque avuto un’eco larghissima. Il comunicato rilasciato dal tribunale distrettuale di New York che era stato investito della questione ha agito alla stregua di un detonatore, spingendo un gran numero di trader a scommettere sull’impennata del prezzo di XRP.

Una scommessa largamente premiata, se si pensa che Uphold, uno dei pochi exchange di criptovalute degli Stati Uniti che aveva deciso di continuare a mantenere Ripple nel proprio listino, nonostante i rischi collegati a questa decisione, ha subito un rallentamento delle attività sulla propria piattaforma. Un rallentamento causato proprio dall’imponente mole di ordini di acquisto che si è abbattuta sullo scambio.

Il comportamento dei trader ha peraltro spinto le piattaforme di scambio che avevano proceduto al bando di XRP a riportarlo nelle proprie contrattazioni. In particolare sono stati Coinbase, Kraken e iTrustCapital a procedere in tal senso, spinti a farlo anche dal fatto che il boom di Ripple si è ripercosso in maniera benefica sull’intero mercato. Tra i maggiori beneficiari di questo sentimento di euforia ci sono in particolare i token da sempre considerati legati a XRP, a partire da Stellar (XLM), anch’esso in crescita abnorme nello stesso arco di tempo, con un clamoroso +56,30%.

Grazie a questa corsa sfrenata, ora Ripple si trova al quarto posto della classifica di CoinMarketCap, avendo largamente superato USD Coin e BNB, ovvero le criptovalute di Circle e Binance che lo precedevano sino a poche ore fa. Proprio il fatto che ora il token si appresta a tornare sugli exchange che lo avevano messo al bando, peraltro, potrebbe produrre ulteriore propellente per la sua ulteriore crescita.

Non resta ora che seguire l’andamento delle quotazioni per capire se si tratterà del classico fuoco di paglia che segue le sentenze sulle criptovalute emesse in ambito giudiziario o se, al contrario, proprio il trionfo (parziale, in effetti) di XRP possa segnare la pratica fine di quel cryptowinter in atto ormai da tempo. La speranza dei trader è naturalmente che si verifichi la seconda ipotesi.

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