Nella serata di ieri, oltre ad avere rilasciato le beta 2 per sviluppatori delle prossime versioni dei sistemi operativi “classici” iOS 17, iPadOS 17, macOS 14 Sonoma, watchOS 10 e tvOS 17, Apple ha anche rilasciato la prima beta e il primo SDK (Software Development Kit) del nuovissimo visionOS, il sistema operativo che girerà a bordo del visore Apple Vision Pro.

Questa prima beta, utile principalmente agli sviluppatori che potranno così iniziare a realizzare le proprie app compatibili con il dispositivo (che arriverà negli Stati Uniti alla fine dell’anno), ci permette di farci un’idea circa il suo funzionamento effettivo (dato che è presente un emulatore per testare la beta e familiarizzare con l’ambiente).

Arrivano la beta 1 e il primo SDK di visionOS

Apple Vision Pro è stato il “One more thing” del keynote di apertura della WWDC23: il colosso di Mountain View ha riservato uno spazio abbastanza ampio al visore che promette di configurarsi come l’ennesima rivoluzione nel campo della tecnologia, avviando il segmento dello “spatial computing”.

Sebbene durante la presentazione gran parte del tempo sia stata dedicata all’hardware e alle potenzialità che caratterizzano il visore, Apple ha comunque annunciato (seppur con meno enfasi) il sistema operativo che girerà a bordo del dispositivo, una sorta di Frankenstein che prende il meglio da iOS, iPadOS, macOS e tvOS, sistemi operativi coi quali l’azienda ha maturato parecchia esperienza nel corso degli anni.

Il sistema operativo in questione è visionOS e nella serata di ieri, mentre gli utenti della mela morsicata erano impegnati a giocare con le nuove beta per sviluppatore di tutti i sistemi operativi canonici, Apple ha finalmente rilasciato la prima beta e il primo SDK del neonato sistema operativo (classificato come visionOS 1), dando un senso a tutta la documentazione presente già da oltre un paio di settimane sul portale degli sviluppatori.

La prima beta di visionOS è accessibile attraverso la beta 2 di Xcode 15 (build 15A5161b), rilasciata anch’essa nella serata di ieri, che contiene un emulatore per familiarizzare col sistema operativo (e tornerà utile agli sviluppatori per testare le proprie app con esperienza 3D). Ecco il testo dell’annuncio ufficiale della “disponibilità del visionOS SDK”:

Ora puoi iniziare a creare app di spatial computing all’avanguardia per la tela infinita di Apple Vision Pro. Scarica Xcode 15 beta 2, che include l’SDK visionOS e Reality Composer Pro (un nuovo strumento che semplifica l’anteprima e la preparazione di contenuti 3D per visionOS). Aggiungi un target visionOS al tuo progetto esistente o crea un’app completamente nuova, quindi esegui l’iterazione sulla tua app in Xcode Previews. Puoi interagire con la tua app nel nuovissimo simulatore visionOS, esplorare vari layout delle stanze e condizioni di illuminazione e creare test e visualizzazioni. Sono inoltre disponibili nuova documentazione e codice di esempio per aiutarti durante il processo di sviluppo.

L’arrivo dell’SDK porta visionOS al livello successivo

Apple ha annunciato la possibilità per gli sviluppatori di creare nuove app di “calcolo spaziale” utilizzando il visore Vision Pro, dispositivo che stiamo imparando a conoscere con la sua infinita tela che fonde i contenuti digitali con il mondo fisico.

Gli sviluppatori possono finalmente utilizzare l’SDK di visionOS per progettare nuove app in diverse categorie e testarle sull’hardware Apple Vision Pro anche nei laboratori per sviluppatori (il prossimo mese, in città quali Cupertino, Londra, Monaco, Shangai, Singapore e Tokyo).

Apple ha anche presentato un nuovo strumento chiamato Reality Composer Pro che consente agli sviluppatori di visualizzare e preparare modelli 3D, animazioni, immagini e suoni per le loro app utilizzando i framework di base già disponibili su altre piattaforme Apple (come Xcode, SwiftUI, RealityKit, ARKit e TestFlight).

Inoltre, ogni framework per sviluppatori è dotato di supporto integrato per le funzionalità di accessibilità di Apple e le app e giochi 3D creati con gli strumenti di authoring di Unity possono essere portati su Apple Vision Pro.

Alcune delle potenzialità del prossimo futuro con visionOS

Alcuni sviluppatori che hanno già avuto modo di provare in anteprima l’SDK e le API di visionOS si sono mostrati entusiasti del potenziale della piattaforma e del modo in cui essa consente loro di creare app completamente nuove e decisamente più immersive per i loro utenti.

Complete HeartX

Complete HeartX utilizzerà Apple Vision Pro per aiutare gli studenti di medicina a comprendere meglio e visualizzare problemi medici utilizzando modelli e animazioni 3D iperrealistici, come la fibrillazione ventricolare, per prepararli alla pratica clinica. Questo tipo di apprendimento trasformerà l’educazione medica e aiuterà a preparare i futuri professionisti della salute alla pratica.

Djay

L’app djay su Apple Vision Pro offre un set completo da DJ accessibile tramite un’interfaccia spaziale. L’app consente agli utenti di mixare la propria musica preferita e applicare effetti in tempo reale utilizzando solo gli occhi e le mani, aprendo le porte alla sperimentazione e all’innovazione.

JigSpace

JigSpace utilizza Apple Vision Pro per fornire alle persone e alle aziende un nuovo modo di comunicare le proprie idee o prodotti: grazie all’utilizzo di file CAD ad alta risoluzione già disponibili, i team di marketing, vendite, prodotto o supporto possono collaborare in modo sicuro con colleghi o clienti da qualsiasi parte del mondo e portare le persone a comprendere le idee o i prodotti in modo rapido ed efficace.

Stages di PTC

Con Stages, PTC (una società di software e servizi) offre soluzioni AR per aiutare i produttori a risolvere problemi aziendali critici, portando contenuti 3D interattivi nel mondo reale, dalla progettazione di un singolo prodotto all’intera linea di produzione. Con Apple Vision Pro, le parti interessate di tutti i reparti e in luoghi diversi possono collaborare simultaneamente sulla revisione dei contenuti, prendendo decisioni operative e di progettazione in modo più efficiente.

Apple ha rilasciato anche il design kit per Figma con risorse per visionOS

Oltre all’SDK di visionOS, Apple ha rilasciato anche un nuovo design kit per chi vuole realizzare mockup di app per il nuovo sistema operativo sfruttando Figma, un noto editor di grafica vettoriale sfruttato per la progettazione delle interfacce.

All’inizio del mese il design kit era stato rilasciato con le risorse per i soli iOS 17 e iPadOS 17 e ora si estende anche a macOS 14 Sonoma e al sistema operativo che alimenterà Apple Vision Pro. Potete trovare maggiori informazioni a questo link.

Come provare la prima beta di visionOS?

Al momento la prima beta di visionOS 1 è accessibile esclusivamente agli sviluppatori registrati al programma Apple Developer: per accedervi, come anticipato, sarà necessario scaricare e installare la beta 2 di Xcode 15 (il download può essere effettuato da questa pagina, selezionando visionOS 1 beta nella tendina “View Details“).

È tuttavia doveroso sottolineare che il sistema operativo può essere testato esclusivamente su un dispositivo che esegue la beta 2 di macOS 14 (non esiste infatti una versione di Xcode compatibile con i sistemi Windows). Per maggiori informazioni su visionOS e sul suo SDK, vi rimandiamo nuovamente alla pagina ufficiale sul portale per sviluppatori.

Un primo sguardo “reale” a visionOS

Grazie ai colleghi di 9to5Mac, possiamo comunque farci un’idea di come sarà visionOS 1 e di come girano l’interfaccia utente e le app di sistema sulla “tela infinita” che sarà a disposizione degli utenti che proveranno un visiore Apple Vision Pro. Tutto questo è possibile grazie all’emulatore (chiamato simulatore) di visionOS presente all’interno della beta 2 di Xcode 15.

Vi riportiamo dunque a una ricca galleria d’immagini che fotografa l’essenza del sistema operativo, partendo dalla schermata iniziale, proseguendo con le tastiere (normale ed emoji), il supporto a più finestre o alle finestre flottanti, l’interazione con Siri, il centro di controllo e la ricerca Spotlight, le impostazioni, alcune app (come Apple Maps, Freeform) e, infine, altri scenari.

visionOS nasconde una “Travel mode”

Oltre a questo, pare che la prima beta di visionOS nasconda una “Travel mode” pensata appositamente per migliorare l’esperienza utente quando ci si trova a bordo di un aereo, un luogo decisamente più chiuso e dotato di fattori ambientali unici rispetto a una qualsiasi stanza della casa.

A darne notizia sono i colleghi del portale specializzato MacRumors, che hanno scovato alcune stringhe di testo che fanno luce sulle potenzialità di questa novità nascosta. Eccone alcune:

  • Sei su un aereo?
  • Se sei su un aereo, dovrai mantenere attiva la Travel mode per continuare a utilizzare il tuo ‌Apple Vision Pro‌.
  • Rimani fermo in Travel mode.
  • Rimani fermo mentre questa modalità si disattiva.
  • Alcune funzionalità di consapevolezza saranno disattivate.
  • L’adattamento attuale può ridurre la precisione dello sguardo.
  • Attiva la Travel mode quando sei su un aereo per continuare a utilizzare il tuo ‌Apple Vision Pro‌.
  • La tua rappresentazione non è disponibile mentre la Travel mode è attiva.

Appare evidente che questa modalità sia pensata per adattare le funzionalità del visore ai vincoli imposti dalla cabina di un aereo.

Tra le stringhe di testo è possibile notare come, in questa modalità, visionOS chiederà all’utente di rimanere fermo, informa l’utente che il suo sguardo non sarà visibile alle persone che gli stanno intorno e che la precisione con cui controlla l’interfaccia sarà inferiore rispetto a quella registrata in contesti normali; quando si parla di “funzionalità di consapevolezza”, probabilmente il riferimento va ad alcuni sensori e caratteristiche della consapevolezza spaziale che, per forza di cose, potrebbero non funzionare a dovere se abilitati.

Nonostante la funzionalità sia nascosta e siamo soltanto alla prima beta (e quindi si prevedono ulteriori perfezionamenti e funzionalità prima della distribuzione al pubblico), tutto ciò dimostra l’enorme attenzione ai dettagli e l’impegno profuso da Apple per garantire un’esperienza senza interruzioni ai propri utenti.

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