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L’Unione Europea, dopo gli USA, apre le porte al Wi-Fi 6E

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In queste ore la Wi-Fi Alliance annuncia una importante novità per quanto riguarda la propagazione dei dispositivi Wi-Fi 6E, e quindi del nuovo protocollo, all’interno dell’Unione Europea. Infatti, la UE ha finalmente aperto le porte all’arrivo dei dispositivi Wi-Fi 6E nel Vecchio Continente, aprendo lo spettro da 480 MHz della banda a 6 GHz.

La UE apre le porte ai dispositivi Wi-Fi 6E

Facendo un rapido riassunto sul Wi-Fi 6 (conosciuto anche come Wi-Fi 802.11ax) e il Wi-Fi 6E, il primo utilizza la banda da 2.4 a 5 GHz, ovvero la stessa sfruttata anche da tutti i dispositivi Wi-Fi 5. Si tratta ormai di una banda estremamente satura, non più in grado di offrire le caratteristiche di velocità offerte invece dalla nuova generazione. Di contro, i dispositivi Wi-Fi 6E utilizzano la banda nello spettro dei 6 GHz garantendo così velocità e stabilità di connessione molto più elevate.

Questa decisione farà progredire la connettività digitale europea consentendo l’implementazione delle tecnologie Wi-Fi 6E. Wi-Fi Alliance si impegna a continuare a lavorare con i regolatori europei per sviluppare il quadro normativo e l’accesso allo spettro necessari per supportare l’espansione dell’ecosistema Wi-Fi“, sottolinea l’organizzazione.

L’Official Journal of the Europena Union, infine, stabilisce che tutti gli membri dovranno designare la banda di frequenza tra 5.945-6.425 MHz e renderla disponibile entro il 1° dicembre del 2021.

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