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Mezzo milione di multa per WINDTRE per i pasticci con i modem FTTH

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AGCOM

WINDTRE è stata sanzionata dall’AGCOM per l’attivazione delle offerte FTTH senza modem, impossibili attraverso il sito durante lo scorso anno: gli utenti venivano rimandati a un numero verde, che però proponeva l’offerta con modem incluso.

AGCOM multa WINDTRE: 480.000 euro per le offerte con modem

Secondo AGCOM, WINDTRE ha violato l’articolo 3 del Regolamento UE N.2015/2120: in base a quanto possiamo leggere nella delibera (che potete trovare qui), alcuni consumatori hanno segnalato come a partire dal mese di aprile 2020 non fosse possibile attivare direttamente l’offerta con copertura FTTH senza modem. L’operatore rimandava a un numero verde, ma il call center avrebbe affermato di non poter attivare l’offerta in questione in quanto non compatibile con la Fiber To The Home, rimandando gli utenti alla proposta Super Fibra con modem in vendita abbinata.

Le indagini svolte in collaborazione con il Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno appurato quanto segue:

Su 23 chiamate al numero verde 800996464 richiedendo l’attivazione dell’offerta Absolute con tecnologia FTTH, in 6 casi non è stata ricevuta risposta entro 5 minuti; nella totalità dei restanti 17 casi gli operatori hanno comunicato che non fosse possibile attivare l’offerta senza modem affermando che, per poter usufruire della tecnologia FTTH, gli utenti avrebbero dovuto necessariamente attivare l’offerta Super Fibra, vincolata all’uso del modem di WindTre.

WINDTRE ha di conseguenza “limitato l’esercizio del diritto degli utenti finali di utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta per l’accesso a Internet“, e da qui deriva la sanzione di 480.000 euro da parte di AGCOM.

WINDTRE si difende: “Personale poco preparato”

WINDTRE si è difesa sostenendo che il passaggio attraverso il numero verde fosse necessario per alcune “peculiarità tecniche” e per l’utilizzo di un adattatore (SFP) da inserire nel modem. Nella sua memoria difensiva, ha citato l’emergenza COVID-19, che ha costretto il personale al lavoro in smart working “con minore possibilità di indirizzo e controllo rispetto alla precedente modalità di lavoro in sede“.

L’operatore ha dichiarato inoltre che il ridotto numero di attivazioni FTTH senza modem abbia contribuito a far sì che il personale del numero verde non fosse “particolarmente avvezzo alle procedure necessarie per la finalizzazione delle sottoscrizioni di tali offerte“. Una giustificazione che non ha decisamente convinto l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, secondo la quale la poca dimestichezza del personale non fa altro che rafforzare le responsabilità dell’operatore.

La normativa europea stabilisce che per ciascuna proposta commerciale che prevede l’accesso a Internet con modem, sia obbligatorio formulare un’offerta corrispondente che non includa il modem e i relativi costi. Per l’AGCOM WINDTRE ha invece scoraggiato l’acquisto dell’offerte FTTH senza modem.

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