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Abbiamo provato i prodotti SONOFF Zigbee per la smart home: ecco le nostre impressioni

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Tra i brand più conosciuti tra gli appassionati di domotica troviamo SONOFF, uno dei marchi della compagnia cinese Itead. Nota soprattutto per la propria famiglia di prodotti che operano in radio frequenza, da qualche tempo ha arricchito la propria offerta con una serie di dispositivi che utilizzano la tecnologia ZigBee, uno degli standard più utilizzati dai dispositivi IoT.

A differenza di altri standard wireless come WiFi e Bluetooth, il protocollo ZigBee richiede una quantità minima di energia, tanto che la maggior parte dei sensori o dispositivi può funzionare per uno-due anni con una batteria a bottone, solitamente CR2032 o CR2450. Serve ovviamente un hub centrale in grado di connettere i dispositivi ZigBee e SONOFF non poteva esimersi dal presentare la propria proposta, arricchita da alcuni sensori. Noi abbiamo provato il bridge ZigBee insieme ad alcuni sensori e ci raccontiamo come funzionano.

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Design semplice con un piccolo difetto

Essendo nata da poco la serie basata sulla tecnologia ZigBee non conta ancora tantissimi prodotti: abbiamo un bridge per mettere in comunicazione tutti i sensori e sette accessori, sufficienti comunque per iniziare un piccolo progetto fai da te. Ne abbiamo provati quattro: un rilevatore di temperatura e umidità, un sensore di apertura porte/finestre, un interruttore e un sensore di movimento, perfetti per chi vuole iniziare a “giocare” con la domotica.

Ogni prodotto si presenta in una scatolina arancione molto essenziale, che oltre al sensore contiene solamente un foglietto di istruzioni (anche in italiano) e un adesivo per fissarlo a una parete o a una superficie. Bella scelta, soprattutto perché in attesa della loro installazione occupano pochissimo spazio: cinque sensori, ad esempio, occupano meno spazio della scatola di un interruttore Aqara di Xiaomi.

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Con la sola eccezione del bridge, che deve essere alimentato tramite la porta micro USB, gli altri sensori funzionano con le classiche pile a bottone. Con la sola eccezione del sensore di apertura porte/finestre, che usa una pila di tipo CR2032, gli altri tre sensori sono alimentati da una CR2450, leggermente più costosa ma in grado di offrire un’autonomia leggermente superiore.

La qualità costruttiva, a un primo sguardo, è molto buona: plastica bianca molto rigida, anche la copertura del sensore di movimento è in plastica rigida e non si rovina anche se cade a terra. Va però detto che SONOFF non rende per niente semplice la sostituzione delle batterie: altri produttori hanno sistemi semplici che in un attimo permettono di rimuovere il fondo del sensore, anche se fissato a una parete o a un mobile, e installare la nuova batteria.

I sensori SONOFF ZigBee invece necessitano di maggiore forza per essere aperti, serve un coltello o un taglierino, facendo attenzione a non esagerare per non staccare il supporto. Peccato, perché un sistema più semplice sarebbe stato certamente apprezzato. Anche sul design, molto squadrato, ci sarebbe qualcosa da ridire, ma la semplicità del design, che può piacere o meno, è ripagata da un costo decisamente contenuto dei vari elementi.

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Software rivedibile ma ci sono le alternative

Il controllo dei dispositivi SONOFF ZigBee avviene tramite l’app eWeLink, disponibile per Android e iOS sui rispettivi store. La grafica ricorda lontanamente quella di Xiaomi Home è possibile aggiungere nuovi dispositivi con varie metodologie, creare stanze a cui assegnare i vari prodotti, creare delle scene con i sensori configurati e poco altro.

La procedura di abbinamento del bridge, il componente principale del sistema, è decisamente semplice, almeno se tutto va bene al primo tentativo. Noi abbiamo provato a riconfigurare il bridge su una rete diversa e ci sono voluti svariati tentativi per riuscire a completare la procedura, che è comunque ben spiegata sia nel foglietto illustrativo sia nell’applicazione, completamente tradotta in italiano.

Anche l’abbinamento dei vari sensori da noi provati è molto rapido, con il solo pulsante che ha creato qualche difficoltà, legata al design che rende complicato aprire il coperchio posteriore. È sufficiente, aiutandosi con la classica spilla per rimuovere la SIM dal telefono, premere per alcuni secondi il tasto di abbinamento e seguire le istruzioni a schermo.

Se per quanto riguarda temperatura, apertura porte/finestre e pulsante non ci sono problemi, con gli eventi che vengono rilevati istantaneamente, qualche dubbio ci hanno lasciato i sensori di movimento, che a quanto pare hanno bisogno di un po’ di tempo per entrare a regime.

Nel corso dei nostri test è capitato infatti che nella prima mezz’ora dopo l’abbinamento non rilevassero alcun movimento, salvo iniziare a rilevarne alcuni nelle ore successive ed entrare a regime, segnalando tutti i movimenti, solamente dopo un paio di giorni. Va detto che i sensori di movimento hanno un periodo di inattività di un minuto tra una segnalazione e l’altra, per evitare ad esempio accensioni e spegnimenti troppo ravvicinati delle luci, ma la sensazione è comunque che in alcuni casi non venga rilevato il movimento. Tale sensazione è acuita dal fatto che posizionando due sensori a una decina di centimetri uno dall’altro, ci sono diverse occasioni in cui uno dei due non riporta traccia di movimenti nei log.

L’applicazione permette sulla carta di interagire con altri prodotti controllabili tramite eWelink o può essere collegata a Google Assistant e Amazon Alexa per creare automazioni con altri dispositivi intelligenti presenti in casa. Va detto che in questo modo è possibile utilizzare solo una parte dei sensori e le interazioni sono limitate.

La soluzione migliore è dunque quella di utilizzare soluzioni dedicate alla smart home, come ad esempio Home Assistant, che dispone di una ottima integrazione per i dispositivi SONOFF, che vi permetterà di farli interagire anche con prodotti di produttori terzi, senza alcun problema. I prodotti SONOFF sono infatti tra i più apprezzati in questo ambiente proprio per la facilità con cui possono essere integrati e utilizzati per rendere più intelligente la propria casa senza spese folli.

Abbiamo provato per alcuni giorni i sensori con Home Assistant e in effetti i risultati sono stati soddisfacenti, anche i sensori di movimento non hanno creato problemi e si sono sempre comportati in maniera adeguata.

Dove acquistare i sensori Zigbee SONOFF

Cosa dire dunque della serie ZigBee di SONOFF? Sicuramente si tratta di prodotti allettanti, visto il prezzo contenuto a cui possono essere acquistati, ma dovreste prenderli in considerazione solamente se volete integrarli in altri ambienti e avete voglia di “smanettare” per sfruttarli al meglio. L’applicazione eWeLink non ci ha convinto particolarmente, anche per la limitatezza di dispositivi compatibili acquistabili nel nostro Paese.

Se però cercate prodotti di buona qualità, affidabili e facilmente collegabili ad altri prodotti, dovreste prenderli in considerazione, soprattutto in virtù di prezzi decisamente concorrenziali. Fino al 31 marzo, ad esempio, potete acquistarli a prezzi molto appetibili su Cafago, che ringraziamo per i sample forniti, senza bisogno di inserire codici sconto particolari.

In particolare vi segnaliamo un bel kit iniziale, comprendente il bridge, un sensore di temperatura/umidità, un sensore di apertura porte/finestre, un pulsante e un sensore di movimento, perfetti per iniziare a “giocare” con la vostra casa. Tutti i prezzi includono le spese di spedizione dalla Cina, la consegna avviene in circa due settimane (nel nostro caso sono bastati 12 giorni).