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Blocco di TikTok dal Garante della Privacy: cosa sta succedendo

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Il Garante della Privacy per la protezione dei dati personali ha disposto il blocco di TikTok in Italia a seguito del caso della bambina di 10 anni trovata morta a Palermo dopo aver partecipato all’ennesima Challenge, le classiche sfide più o meno pericolose che si susseguono sui social network a caccia di like.

Cosa è successo alla bambina di Palermo

La vicenda è purtroppo molto triste e il tutto è in corso di verifica da parte della procura di Palermo che ha predisposto l’autopsia sul corpo della bambina. Tutto è accaduto il 22 gennaio 2021 quando il padre della piccola l’ha ritrovata in bagno con la cintura dell’accappatoio al collo attaccata ad un termosifone, probabilmente mentre registrava un video da pubblicare sui social network seguendo la sfida virale Black-out Challenge. Quest’ultima prevede un’azione molto pericolosa ovvero stringersi una cintura attorno alla gola per vedere chi resiste di più.

Ovviamente si tratta dell’ennesima vicenda che porta tutti a interrogarsi sul livello di attenzione che bisogna porre sui social network, spesso ben poco controllati o tutelati nei confronti dei minori che possono emulare azioni o situazioni pericolose.

Il Garante della Privacy chiede maggior controllo sull’età

Come conseguenza di ciò che è successo, e per cercare di limitare possibili repliche in futuro, il Garante della Privacy che si occupa della protezione dei dati personali ha disposto nei confronti di TikTok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica. Dato che il social network cinese al momento non adotta nessuna misura di verifica di tale informazione, questo potrebbe voler significare un momentaneo blocco del social network nel nostro paese, in attesa che l’azienda si conformi a quanto disposto.

Al momento l’azienda ha replicato di aver ricevuto e di star analizzando l’informativa ricevuta dal Garante e probabilmente intraprenderà azioni per conformarsi il prima possibile. Nel frattempo non resta che interrogarsi su quali potrebbero essere le misure di maggior controllo e di prevenzione che genitori e aziende dovrebbero e potrebbero prendere affinché questi incresciosi avvenimenti non accadano più, sia su TikTok che come su qualsiasi altro social network.