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I primi due episodi di WandaVision sono zeppi di easter egg: ecco i più curiosi

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WandaVision

WandaVision è senza dubbio una delle novità Disney+ più interessanti del mese di gennaio 2021: disponibile sulla piattaforma streaming solo da ieri con i primi due episodi, si tratta della prima serie TV a entrare ufficialmente nel Marvel Cinematic Universe.

I fan del MCU non hanno tardato a scovare alcuni divertenti easter egg e riferimenti nascosti all’interno dei primi minuti della serie Disney+. Andiamo a scoprirne qualcuno, ma fate attenzione agli spoiler se non volete rovinarvi alcuna sorpresa.

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Gli easter egg nei primi due episodi di WandaVision

WandaVision è stata già apprezzata dalla critica, sia per le interpretazioni dei protagonisti, Wanda (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany), sia per la trama, definita come assolutamente diversa rispetto al solito. I primi due episodi della serie nascondono una serie di easter egg e riferimenti più o meno nascosti; alcuni di questi non saranno sfuggiti ai fan Marvel di lunga data, altri sono particolarmente difficili da scovare o notare:

  • il numero 23: nel primo episodio, la data segnata sul calendario con il cuoricino è il 23 agosto; potrebbe essere un riferimento ai 23 film che compongono la Saga dell’Infinito, alla data in cui venne presentata la serie al D23 Expo oppure anche ad Avengers #238;
  • Kathryn Hahn: interpreta la vicina di casa Agnes, che secondo alcuni potrebbe essere Agatha Harkness, l’anziana strega insegnante di Scarlet;
  • finti intermezzi pubblicitari: troviamo un futuristico tostapane delle Stark Industries (il Toast Mate 2000) e un orologio di marca Strucker (che rimanda al Barone Strucker dell’Hydra);
  • il colore rosso: nelle sequenze in bianco e nero l’unico colore a spiccare è il rosso; lo troviamo nel LED del tostapane appena nominato, nell’aeroplanino trovato da Wanda e con il sangue sulla mano di Dottie; non è un caso, visto che nei fumetti, Wanda usa il nome Scarlet Witch, ma potrebbe anche essere un riferimento alla scelta cromatica adottata nei trailer di Avengers: Endgame.
  • la figura misteriosa in laboratorio alla fine del primo episodio sembra Darcy Lewis, il personaggio interpretato da Kat Dennings che arriverà nei prossimi episodi;
  • il logo con la spada della S.W.O.R.D. appare in un monitor, ma anche nell’aeroplano giocattolo del secondo episodio e nella tuta da apicoltore alla fine dello stesso; quest’ultima potrebbe essere un riferimento all’uniforme dell’A.I.M., l’organizzazione di malvagi scienziati comandata da M.O.D.O.K., antagonista principale del recente videogioco Marvel’s Avengers;
  • Vita da strega: la sigla del secondo episodio, ambientato proprio negli anni ’60, sembra un omaggio alla popolare sitcom;
  • l’elmo del Sinistro Mietitore appare quando la versione animata di Visione attraverso il pavimento; nella stessa sigla, all’interno del supermercato si può notare un cartone di latte chiamato “Bova Milk”: si tratterebbe di un riferimento a Bova Ayrshire, la mucca antropomorfa che ha salvato e cresciuto Wanda e il gemello Pietro;
  • la sagoma presente sull’armadio usato per il trucco di magia ricorda la forma della Gemma della Mente, la Gemma dell’Infinito incastonata sulla fronte di Visione strappata da Thanos in Infinity War;
  • nel secondo episodio appare anche Monica Rambeau: l’attrice Teyonah Parris si presenta con il nome di Geraldine, ma è possibile che sia sotto copertura.

Avete già visto i primi due episodi di WandaVision su Disney+? Avevate notato alcuni degli easter egg e dei riferimenti di cui abbiamo appena parlato? Fateci sapere la vostra nel solito box qui di seguito.

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