Pulire le finestre è una di quelle faccende domestiche che rimandiamo sempre (molto) volentieri. Quando abbiamo avuto la possibilità di ricevere Dreame C1 Station per un test completo, eravamo decisamente scettici, avendo già visto soluzioni simili in passato. Può davvero un robot sostituire l’olio di gomito? Dopo quasi due mesi di utilizzo intensivo, vi raccontiamo la nostra esperienza completa.

Primo impatto

Quando abbiamo aperto la confezione del nuovo dispositivo Dreame ci siamo immediatamente resi conto che la Station a cui si riferisce il nome non è un semplice accessorio. Con i suoi 7,6 Kg di peso è un vero e proprio centro di controllo per l’intero sistema. Ricarica il robot grazie alla propria batteria integrata da 7.800 mAh, avvolge automaticamente il cavo di alimentazione (lungo ben 5 metri), e funge da ancoraggio di sicurezza, con una ventosa testata fino a 800N che mantiene saldamente la presa sul pavimento o su altre superfici.

Recensione Dreame C1 Station, vetri splendenti senza fatica 8

Il robot in sé pesa 1,6 kg e ha una forma quadrata, misurando circa 26 x 26 centimetri, Abbiamo apprezzato la maniglia in similpelle posizionata nella parte superiore, utilissima per tenere saldamente il robot quando viene posizionato sul vetro o quando viene rimosso. La qualità delle plastiche, così come quella dell’assemblaggio, è decisamente elevata, e dopo un paio di mesi di utilizzo decisamente intenso (almeno quattro volte a settimana), non abbiamo rilevato particolari segni di usura.

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Come funziona?

Dreame C1 Station non è il primo robot lavavetri che abbiamo provato, per cui le aspettative non erano particolarmente alte. E per metterlo alla prova abbiamo usato un paio di vetri, quelli della cucina, che erano particolarmente sporchi. Almeno un paio di mesi senza pulirli a fondo avevano lasciato il segno per cui quale migliore banco di prova? I vetri sono di fronte ai fornelli per cui è normale che arrivi vapore, magari unto e qualche schizzo di grasso, oltre al normale sporco che si deposita in tutta la casa.

La procedura di pulizia è decisamente semplice e non richiede particolari attenzioni. Si inumidisce il panno in microfibra, avendo l’accuratezza di strizzarlo bene, si fissa alla parte inferiore del robot, dove sono presenti le apposite guide in velcro, si riempie il serbatoio per il detergente, fornito in dotazione e si posiziona il robot sul vetro da pulire. Il cavo di alimentazione ci segue in maniera abbastanza tranquilla, vi consigliamo di lasciarlo lasco il giusto, per lasciargli lo spazio di manovra ma senza esagerare.

Basta premere il pulsante di accensione e il robottino, quasi magicamente, rimarrà appeso al vetro, grazie alla forza aspirante generata dal motore interno.  Con 5.500 Pa non c’è vetro a cui Dreame C1 non possa rimanere appeso, anche se particolarmente sporco. A questo punto potete lasciare tranquillamente il robottino, che inizia a mappare e pulire il vetro in maniera efficace, applicando l’algoritmo migliore. Per le finestre più ampie segue un percorso a “Z”, mentre per i vetri più compatti utilizza un movimento a “N”. I sensori sono decisamente efficaci, anche con vetri senza cornici, come ad esempio quelli della doccia, non abbiamo mai assistito a cadute rovinose. Il robot si ferma al momento giusto, cambia direzione e procede col proprio lavoro.

L’autonomia dichiarata di Dreame C1 Station è di circa 180 minuti e nel corso dei nostri test siamo sempre arrivati vicini a tale valore, circa 160 minuti, ma con pulizie profonde a tre passaggi, per eliminare ogni traccia di sporco presente. Nel nostro caso la carica ci ha permesso di pulire senza problemi 6 finestre doppie e due lucernari (interno ed esterno) con una carica residua superiore alla metà. Anche l’impiego di soluzione detergente è ottimizzato, in base allo sporco presente viene spruzzato il detersivo evitando sgocciolamenti e scie. Anche con una pulizia approfondita non servono più di 5-6 minuti per pulire una finestra doppia, qualcosa di più per un lucernario, un dato a nostro avviso molto valido, visto che mentre il robot pulisce il vetro è possibile pulire i telai delle finestre o le maniglie.

Ora però arriva la domanda più importante? Ma come pulisce questa Dreame C1 Station? Non aspettatevi miracoli se il vetro è particolarmente sporco, come ad esempio un lucernario che risulta molto più esposto alle intemperie. Questo non significa che non sia possibile raggiungere ottimi risultati anche con vetri molto sporchi, solo dovrete mettere in conto 2/3 pulizie. Se il vetro è leggermente sporco, polvere, impronte, qualche goccia di pioggia, è quasi sempre sufficiente una singola pulizia per raggiungere un ottimo risultato, stando attenti alla regolazione del detergente. Non esagerate, la regolazione minima va più che bene, altrimenti rischiate di vedere un sacco di aloni.

Nessun difetto quindi? No, qualche punto debole c’è, e se avete pulito le finestre di una casa avrete già immaginato quale possa essere. Parliamo ovviamente dei bordi e degli angoli. Dreame ha montato quattro spazzoline circolari, con tecnologia CornerClean, capaci di coprire il 90% degli angoli, lasciando però qualche millimetro (ma giusto un paio) lungo tutto il perimetro. Non è un difetto, è proprio l’impossibilità fisica del panno di arrivare ai bordi, e le spazzoline fanno del loro meglio per ovviare al problema, lasciando comunque poco da pulire.

In sostanza basta un panno umido per pulire gli angoli, a volte abbiamo risolto anche con un panno in microfibra asciutto, così da non lasciare aloni.

Sicurezza, app e manutenzione

Il sistema di sicurezza è uno degli aspetti più convincenti di questa stazione. Oltre alla potente aspirazione, che di fatto non ha mai consentito al robottino di cadere, la stazione funge da contrappeso ed è in grado di sostenere senza alcun problema il robottino qualora succedesse qualcosa di imprevisto (a patto ovviamente di passare il cavo sopra la finestra). Il cavo anticaduta supporta anche strappi molto forti, è tarato fino a 140 Kg, quindi anche se dovesse cadere dall’esterno del vetro e fare qualche piano, il robottino rimarrà saldamente collegato alla base.

E la batteria della stazione è comoda per quelle finestre posizionate lontano da una presa di corrente, ma anche per continuare a lavorare anche qualora dovesse mancare la corrente. Nel periodo di prova non abbiamo mai avuto, in ogni caso, modo di verificare il funzionamento delle misure di sicurezza, visto che il robottino si è sempre comportato alla perfezione.

L’applicazione, da installare su dispositivi Android o iOS, si collega al robot via Bluetooth e consente di scegliere tra diverse modalità di pulizia. Noi abbiamo sempre preferito quella profonda, così da garantire la miglior pulizia possibile, usando quella rapida solo per i vetri puliti a intervalli molto ravvicinati. È comunque possibile utilizzare i pulsanti presenti sulla stazione per controllare tutto, lasciando il telefono in tasca.

La manutenzione è decisamente semplice e prevede, di fatto, solo il risciacquo del panno in microfibra e la pulizia delle spazzoline angolari. Tutto qui, semplice e veloce. A intervalli regolari dovrete anche vuotare e pulire il serbatoio del detergente, per evitare incrostazioni che potrebbero comprometterne l’efficienza. Dreame vende panni e detergente di ricambio, ma con un panno potete pulire i vetri per parecchi mesi prima che perda efficacia. E il detergente, almeno nel nostro caso, è bastato per più di un mese.

Da considerare anche la rumorosità, molto simile a quella di un comune robottino. Difficile quindi che lo utilizziate di sera, per evitare di disturbare i vicini o chi sta riposando. In ogni caso lo abbiamo utilizzato per lavare il lucernario sopra la nostra postazione di lavoro e il rumore non è stato esageratamente fastidioso.

Considerazioni finali

Il prezzo di listino di 599 euro, ma lo trovate spesso in promozione sotto ai 450 euro, non lo rende indicato per chi ha qualche piccola finestra da pulire. Ma se avete grandi superfici, o una grande quantità di finestre da lavare regolarmente, anche ai piani alti, è un investimento che si ripagherà nel tempo, anche solo per tutto il tempo che vi farà risparmiare e per il fatto che non dovrete più salire su scale o sedie per arrivare nei punti più alti delle finestre.

Pro:

    • sicurezza elevata
    • algoritmo intelligente
    • ottima pulizia

Contro:

    • non pulisce alla perfezione gli angoli
    • poco utile per piccole finestre

Voto finale:

9.0