Quando abbiamo ricevuto il router TP-Link Archer NX600, lo abbiamo accolto con un misto di curiosità e scetticismo. Un router 5G con Wi-Fi 6 a circa 300 euro prometteva di rivoluzionare la connettività domestica, soprattutto per chi come noi si trova in zone non raggiunte dalla fibra ottica. Dopo oltre due mesi di utilizzo intensivo, possiamo finalmente raccontarvi come si comporta questo dispositivo nella vita reale, al di là delle promesse del marketing.
Semplicità disarmante
La confezione è essenziale ma completa: il router, l’alimentatore, un cavo Ethernet e la guida rapida. Il design del dispositivo è pulito, moderno, con una finitura bianca opaca che si integra bene in qualsiasi ambiente domestico. Non è particolarmente compatto, ma nemmeno ingombrante. Quello che ci ha colpito fin da subito è stata la qualità costruttiva: il router trasmette una sensazione di solidità che difficilmente trovereste in dispositivi di pari fascia di prezzo.
L’installazione è stata letteralmente una delle più semplici che abbiamo mai affrontato. Abbiamo inserito la nostra nano SIM VeryMobile nello slot sul fondo del dispositivo, collegato l’alimentazione, premuto il pulsante di accensione e… tutto qui. In meno di tre minuti eravamo già online. Niente configurazioni complicate, niente parametri APN da impostare manualmente, niente grattacapi. Il router ha riconosciuto automaticamente l’operatore e si è connesso alla rete 5G senza alcun intervento da parte nostra. Per chi non ama smanettare con le impostazioni tecniche, questa semplicità è un valore enorme.
Un 5G coi fiocchi
Viviamo in un paesino sperduto in mezzo alle colline, dove la fibra ottica FTTH non è ancora arrivata, e probabilmente non arriverà prima di altri due anni. Fino a novembre ci affidavamo a una classica linea ADSL che, nei momenti migliori, raggiungeva i 18-20 Mbps in download. Il passaggio al 5G è stato semplicemente rivoluzionario.
Nelle prime settimane, durante i test più intensivi, abbiamo raggiunto picchi di download di 380 Mbps e upload di 45 Mbps. Non sono i 4,67 Gbps teorici pubblicizzati da TP-Link, ma erano comunque velocità che fino a pochi mesi fa potevamo solo sognare. La cosa interessante è che queste prestazioni si sono mantenute costanti nel tempo. Anche durante le ore di punta serali, quando tutti i vicini sono online, raramente scendiamo sotto i 200 Mbps in download.
Il vero banco di prova è stato lo streaming. In casa siamo in tre, e capita regolarmente che ci siano due o tre stream 4K contemporanei tra Netflix, Prime Video e YouTube. Con la vecchia ADSL era una roulette russa: spesso uno dei tre finiva per vedere il temuto cerchietto di buffering. Con l’Archer NX600, in due mesi, non è successo nemmeno una volta. Gli stream partono istantaneamente, la qualità si stabilizza subito al massimo e rimane lì. Abbiamo anche provato a guardare contenuti in 8K su YouTube, più per curiosità che per reale necessità, e tutto funziona senza intoppi.
Wi-Fi 6: copertura e prestazioni nel mondo reale
Archer NX600 genera due reti separate, una a 2,4 GHz e una a 5 GHz, con velocità teoriche rispettivamente di 1148 Mbps e 2402 Mbps. Nella pratica quotidiana, con un appartamento di 120 metri quadri distribuiti su un solo piano, la copertura si è rivelata eccellente. Anche nella camera da letto, la più lontana dal router, il segnale rimane stabile e veloce.
Quello che ci ha impressionato è la gestione simultanea di molti dispositivi. In casa abbiamo due Smart TV, tre smartphone, due laptop, una Nintendo Switch 2, una stampante wireless, tre dispositivi Alexa, sei telecamere di sicurezza e una marea dispositivi smart home. Sono circa 35-40 dispositivi connessi contemporaneamente. Con il vecchio router, dopo le 20:00, quando erano tutti attivi, iniziavano i problemi: latenza, disconnessioni occasionali, streaming che faticava. NX600 gestisce questo carico senza battere ciglio. La tecnologia Wi-Fi 6 con OFDMA e MU-MIMO fa davvero la differenza nella gestione del traffico.
Durante le sessioni di gaming su Nintendo Switch 2, abbiamo misurato ping costanti intorno ai 25-30 ms, senza picchi improvvisi. Non siamo al livello di una fibra dedicata, certo, ma per il gaming casual e semi-competitivo è più che sufficiente. Le partite online scorrono fluide e non abbiamo mai avuto problemi di lag.
Una delle caratteristiche che ci ha convinto all’acquisto è la presenza di una porta WAN/LAN da 2,5 Gbps, affiancata da due porte Gigabit standard. Questa flessibilità si è rivelata preziosa in diverse occasioni. Durante i primi giorni, quando stavamo testando il dispositivo, lo abbiamo utilizzato anche come router tradizionale collegandolo al nostro vecchio modem ADSL via cavo Ethernet. La transizione è stata immediata: bastano un paio di click nell’interfaccia web per passare dalla modalità 5G alla modalità WAN cablata.
Ma l’uso più interessante che ne abbiamo fatto è stato quello di backup automatico. Abbiamo configurato NX600 in modalità mista: connessione principale via cavo Ethernet dalla linea ADSL, con il 5G come backup automatico. In questo modo, se la linea fissa ha problemi, il router passa automaticamente al 5G senza che nemmeno ce ne accorgiamo. È successo due volte in questi due mesi, durante lavori sulla linea telefonica nel nostro paese, e la transizione è stata talmente trasparente che ce ne siamo resi conto solo controllando le statistiche sull’app Tether.
Tether: l’app semplice ma efficace
La gestione del router avviene principalmente attraverso l‘app Tether di TP-Link, disponibile sia per Android che iOS. L’interfaccia non è la più moderna che abbiamo visto, ma è funzionale e intuitiva. La schermata principale mostra immediatamente lo stato della connessione, il numero di dispositivi collegati e il consumo dati. Quest’ultima funzione è particolarmente utile se utilizzate una SIM con dati limitati.
Nelle impostazioni avanzate troviamo tutto quello che serve: parental control, priorità dei dispositivi per il QoS, gestione delle reti ospiti, configurazione del firewall e molto altro. Non è al livello di personalizzazione che offrono router più costosi come quelli della serie ROG di ASUS o i modelli top di Netgear, ma per l’utente medio è più che sufficiente.
Un aspetto che apprezziamo particolarmente è la funzione di aggiornamento automatico del firmware. In questi due mesi il router ha ricevuto due aggiornamenti, entrambi installati durante la notte senza alcun intervento da parte nostra. Questa attenzione alla sicurezza e alle performance è un valore aggiunto non scontato.
Una caratteristica di cui si parla poco ma che si è rivelata fondamentale è la presenza di una ventola di raffreddamento interna. Nei primi giorni non ci avevamo fatto molto caso, anche perché è estremamente silenziosa. Ma quando abbiamo messo il router sotto stress con sessioni di download intensivo da 6-7 ore consecutive, abbiamo capito il suo valore.
Il dispositivo rimane sempre fresco al tatto, senza quei punti di calore eccessivo che spesso si trovano nei router di fascia media. Abbiamo fatto un test comparativo con il precedente router 4G che avevamo in casa: dopo tre ore di utilizzo intenso, quello vecchio era bollente e aveva iniziato a limitare la velocità. L’NX600 invece mantiene prestazioni costanti anche dopo giornate intere di utilizzo ininterrotto. Questa stabilità termica si traduce in maggiore affidabilità nel lungo periodo.
I limiti
Dopo due mesi di utilizzo quotidiano, abbiamo identificato alcuni aspetti migliorabili. Il primo riguarda gli attacchi per le antenne esterne. Tp-Link NX600 ha due connettori SMA per collegare antenne esterne 5G/4G, utili se vivete in zone con copertura debole. Tuttavia, questi connettori sono posizionati sul retro del dispositivo in modo piuttosto scomodo, quasi nascosti tra le altre porte. Se dovete avvitare e svitare antenne con una certa frequenza, preparatevi a una certa dose di frustrazione.
Il secondo limite riguarda l’interfaccia web avanzata. Rispetto a router di fascia alta come Fritzbox o alcuni modelli ASUS, l’interfaccia di configurazione dell’NX600 è decisamente più spartana. Mancano alcune statistiche avanzate che gli utenti più esperti potrebbero apprezzare, come grafici dettagliati del traffico per singolo dispositivo o strumenti di diagnostica approfonditi. Per l’utente medio questo non è un problema, ma chi ama avere il controllo totale sulla propria rete potrebbe rimanere deluso.
Terzo punto: la ricezione 4G. Abbiamo notato che in modalità 4G (quando il 5G non è disponibile), le prestazioni sono buone ma non eccezionali. In alcune situazioni, un router 4G dedicato di generazione precedente riusciva a mantenere segnali leggermente più stabili. Questo è probabilmente dovuto al fatto che NX600 è ottimizzato principalmente per il 5G. Se vivete in una zona dove il 5G non è ancora disponibile e pensate di usarlo principalmente in 4G, forse vale la pena considerare modelli specifici per 4G come TP-Link MR600.
Un’alternativa concreta alla fibra
Qui arriviamo al punto centrale di questa recensione: Archer NX600 è davvero un’alternativa valida alla fibra ottica? Dopo due mesi, la nostra risposta è un convinto sì, ma con alcuni distinguo. Se vivete in zone non servite dalla fibra, o dove la fibra disponibile è FTTC con prestazioni mediocri, il 5G può davvero trasformare la vostra esperienza online.
Velocità paragonabili alla FTTH, latenze accettabili per la maggior parte degli usi, stabilità nel tempo.
Tuttavia, ci sono delle considerazioni da fare. Prima di tutto, dovete verificare la copertura 5G nella vostra zona. Non basta che l’operatore dichiari la presenza di copertura: il 5G è molto sensibile agli ostacoli e alla distanza dalle celle. Il nostro consiglio è di testare prima la ricezione con uno smartphone 5G per farvi un’idea della qualità del segnale.
In secondo luogo, dovete considerare il piano dati. Noi utilizziamo una SIM Iliad con 200 GB al mese più hotspot illimitato, che per il nostro uso domestico è sufficiente, ma famiglie con consumi più elevati potrebbero aver bisogno di piani dati maggiori o illimitati. Infine, il 5G non è deterministico come una fibra cablata. Le velocità possono variare in base a quante persone nella vostra zona stanno usando la stessa cella in quel momento.
Nei weekend, soprattutto la domenica sera, abbiamo notato cali di prestazioni, seppure mai drammatici. Se lavorate da casa e fate videochiamate professionali tutto il giorno, una fibra dedicata offre maggiori garanzie. Ma per l’uso domestico standard, l’NX600 è più che all’altezza.
Il rapporto qualità-prezzo
Con un prezzo che oscilla tra i 260 e i 350 euro a seconda delle offerte, Archer NX600 si posiziona nella fascia medio-alta dei router 5G consumer. È più costoso di modelli base come NX200 (che costa circa 100 euro in meno), ma offre prestazioni Wi-Fi significativamente superiori grazie al modello Wi-Fi 6 AX3600, la porta 2.5G e un hardware più potente.
Confrontato con alternative come Deco X3000-5G (che costa circa 250 euro ma è un sistema mesh monoblocco) o router 5G di altri brand come Netgear o Huawei, NX600 offre un eccellente bilanciamento tra funzionalità, prestazioni e prezzo. Non è il router 5G più economico sul mercato, ma dopo due mesi possiamo dire che i soldi spesi sono ben giustificati dalla qualità complessiva del prodotto.
Per chi come noi non ha accesso alla fibra, questi 300 euro rappresentano un investimento una tantum che elimina le frustrazioni di una connessione lenta. Considerate che molti operatori vi chiedono costi di attivazione simili per una linea fissa, più i canoni mensili. Con una buona SIM dati, il costo mensile può essere significativamente inferiore.
Considerazioni finali
Dopo due mesi di convivenza quotidiana con TP-Link Archer NX600, ci sentiamo di consigliarlo caldamente a diverse categorie di utenti. È perfetto per chi vive in zone non raggiunte dalla fibra ottica e vuole finalmente accedere a velocità decenti. È ideale per le seconde case o case vacanza, dove attivare una linea fissa stabile può essere complicato e costoso.
È ottimo per chi ha bisogno di una connessione di backup affidabile per lo smart working. Non è invece la scelta migliore se siete gamer professionisti che necessitano di ping bassissimi e totalmente stabili, o se lavorate con file enormi che caricate e scaricate continuamente dal cloud. In questi casi, una fibra dedicata rimane la soluzione preferibile. Anche se vivete in zone con copertura 5G scarsa o instabile, i benefici saranno limitati.
Ma per la stragrande maggioranza degli utenti domestici, NX600 rappresenta un salto di qualità enorme. La semplicità d’uso, l’affidabilità nel tempo, le prestazioni costanti e la flessibilità d’impiego ne fanno uno dei migliori router 5G attualmente disponibili sul mercato consumer. In questi due mesi non ha mai dato segni di cedimento, non si è mai riavviato inaspettatamente, non ha mai perso la connessione. Semplicemente funziona, e funziona bene.
Se state valutando il passaggio al 5G per la vostra connessione domestica, TP-Link Archer NX600 merita seriamente la vostra attenzione. Non è perfetto, ma si avvicina parecchio all’ideale di router 5G consumer: potente, affidabile, semplice da usare e con un prezzo tutto sommato ragionevole per quello che offre.
Pro:
- installazione immediata
- prestazioni costanti
- versatilità
Contro:
- connettori antenne
- interfaccia web spartana
- prestazioni 4G
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