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Xiaomi lancia un nuovo lucchetto smart con sensore di impronte da soli 25 euro

Xiaomi AreoX Smart Fingerprint U-lock

Oltre ad aver rivoluzionato il mondo della tecnologia mobile negli ultimi 10 anni, gli smartphone sono stati anche portatori delle rivoluzione dei sensori di impronte digitali, un tempo costosi e complicati mentre adesso sono diffusi ed estremamente economici. Questa rivoluzione ha avuto degli effetti anche in altri ambiti, dove i sensori di impronte vengono usati regolarmente adesso. Un esempio concreto lo troviamo con il nuovo AreoX Smart Fingerprint U-lock di Xiaomi, lucchetto smart con sensore di impronte digitali dal costo di appena 25 euro (al cambio).

Il nuovo prodotto di Xiaomi, realizzato in partnership con alcune aziende del suo incubatore hardware, si trova nel bel mezzo di una campagna di crowfounding sulla piattaforma cinese Youpin dove, nel momento in cui stiamo scrivendo quest’articolo, ha superato già i 900.000 sostenitori.

Seppur il lucchetto smart U-Lock sia adattabile a mille usi (grazie anche alle dimensioni di 224.8x130x32.2mm o di 300x130x32.2mm), vista la sua forma crediamo che si tratti di uno dei dispositivi che saranno maggiormente utili durante un viaggio o se si è sempre fuori con la bici.

Lo Xiaomi AreoX Smart Fingerprint U-lock è costituito da un corpo rigido e robusto che è il cuore del sistema antifurto e da una trave di bloccaggio in acciaio inossidabile disponibile in due dimensioni (lunghe e corte). Il corpo è molto robusto e ha una resistenza contro polvere e acqua con un grado di protezione IP65. La barra è anche rinforzata per sopportare un alto grado di pressione. Il raggio non può essere facilmente tagliato in due utilizzando un seghetto, cosa fondamentale ai fini della sicurezza.

Senza dubbio, la caratteristica più spettacolare di questo nuovo accessorio è il meccanismo di identificazione biometrica che integra. La serratura può essere aperta con identificazione delle impronte digitali con un alto tasso di rilevamento. Il sensore non può essere ingannato con un’impronta digitale finta. Inoltre, è abbastanza veloce e può sbloccare il dispositivo in soli 0,55 secondi.

Se però la presenza di un sensore di impronte è positiva, la parte negativa è la necessità di una batteria e quindi di un altro dispositivo da ricaricare periodicamente. Il sensore di impronte digitali è alimentato da una batteria che Xiaomi indica durare fino a 12 mesi. C’è una porta USB-C che può fornire energia di emergenza in caso di esaurimento della batteria. Fortunatamente Xiaomi ha anche incluso un paio di chiavi di sblocco fisico nel caso in cui il sensore di impronte digitali non dovesse funzionare correttamente o non rimanga più alcuna carica nella batteria.

Fonte: Gizmochina

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