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L’Intelligenza artificiale al servizio del cliente: ecco come BPER Banca immagina un’interazione uomo-macchina personalizzata per l’espletamento di semplici operazioni in banca, a qualunque ora, anche quando la filiale è chiusa. Data il benvenuto a Valentina.

Frutto della collaborazione tra Banca Popolare dell’Emilia Romagna e l’Istituto di calcolo del CNR di Napoli, Valentina, così è stata chiamata l’impiegata digitale, potrebbe entrare in servizio nei prossimi due anni. Immaginate di voler effettuare un prelievo ad un orario inusuale, di notte: Valentina potrebbe accogliervi in una stanza separata, riconoscervi personalmente come clienti della banca e aiutarvi nell’espletare l’operazione anche quando la filiale è chiusa.

Intelligenza artificiale al servizio delle banche

”La tecnologia deve essere il più invisibile possibile, finalizzata a generare una user experience nuova ed efficace: l’umanoide che è stato creato, chiamato Valentina, è guidato da un motore di intelligenza artificiale per il riconoscimento semantico,” spiega Omar Campana, del Gruppo BPER “[…] in grado di abilitare uno dei tratti distintivi di questo prototipo, ossia la capacità di spingersi verso la ricerca di una relazione singolare ed empatica con l’utente”.

Non stiamo assistendo alla nascita di un’intelligenza artificiale forte, ma si tratta comunque di un lavoro notevole: “Il Cnr-Icar è da tempo impegnato in attività di ricerca sull’intelligenza artificiale e sull’interazione uomo-macchina, e la collaborazione con BPER Banca ha costituito una preziosa opportunità di sperimentazione di tali metodologie in ambienti complessi come quello bancario. L’introduzione delle tecnologie legate all’intelligenza artificiale può davvero rivoluzionare il mondo bancario, in quanto permetterà di offrire servizi sempre più personalizzati e personalizzabili, e metodi più sicuri di interazione con la clientela, in un progressivo processo di ‘smaterializzazione’ delle filiali”, commenta così il direttore dell’Istituto ICAR, Giuseppe De Pietro.

Come fa Valentina ad interagire con il cliente?

Come sarà possibile per Valentina interagire con il cliente? La stanza in cui sarà collocata verrà dotata di microfono nascosti nel controsoffitto, programmati per autospegnersi, così che l’avatar digitale non possa “autoascoltarsi” durante la conversazione; ci saranno anche due telecamere computer vision che riprenderanno i movimenti facciali dei clienti, così da riconoscere anche lo stato d’animo dello stesso e poterlo così metterlo a proprio agio, mentre un proiettore nascosto avrà il compito di dar vita a Valentina, proiettando l’avatar su di uno schermo LCD polarizzato.

Valentina reagirà sia alle parole che ai movimenti del cliente, in maniera del tutto realistica: grazie al motion capture sono stati registrati i movimenti di una persona reale, così da produrre un’interazione naturale. Anche i fonemi ed i visemi, rispettivamente i singoli suoni delle parole e le espressioni facciali, sono stati preparati così da essere quanto più possibilmente simili all’originale.

Grazie all’intelligenza artificiale oggi possiamo fare cose straordinarie: possiamo sapere come sarà una pizza ancora prima che venga cotta, o rendere professionisti anche neofiti del ritocco fotografico. Ma l’interazione uomo/macchina è un campo di ricerca ancora inesplorato: voi cosa pensate di Valentina? Chiedereste a lei un prestito oppure non vi fidate? Fateci sapere la vostra opinione nel box commenti.