Il mercato dei mini PC corre veloce, ma non sempre una piattaforma di ultima generazione è automaticamente la scelta più sensata. Il GEEKOM IT13 Max nasce proprio da questa considerazione: ripropone l’Intel Core Ultra 9 185H di prima generazione in una configurazione completa, con 24 GB di memoria, doppia Ethernet 2.5G e una dotazione di porte che molti notebook possono solo invidiare. Non è il modello più nuovo in circolazione, ma con il prezzo giusto torna a essere molto interessante.
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Design e costruzione del GEEKOM IT13 Max
Il GEEKOM IT13 Max occupa circa 0,9 litri: non è il mini PC più piccolo in assoluto, ma rimane compatto e può sparire facilmente dietro a un monitor grazie alla staffa VESA inclusa. La confezione comprende anche l’alimentatore da 120 watt e un cavo HDMI, quindi il sistema è pronto per essere inserito in una postazione domestica o da ufficio senza acquisti aggiuntivi.
La qualità costruttiva è uno dei punti forti. La struttura interna e la base sono in metallo, le viti restano ancorate durante lo smontaggio e GEEKOM dichiara una resistenza alla pressione fino a 200 chilogrammi. Il rivestimento UV dovrebbe inoltre proteggere la superficie dai graffi. Al di là dei numeri promozionali, la sensazione nell’uso reale è quella di un prodotto solido, ben assemblato e pensato per durare.
L’aria entra dai lati e dal fondo ed è espulsa posteriormente. Il sistema IceBlast 3.0 utilizza una ventola ampia, heatpipe in rame e una dissipazione dedicata anche alla sezione di alimentazione della CPU. Il risultato è un telaio pulito nella parte superiore e, soprattutto, una rumorosità ben controllata anche quando il processore viene sfruttato a lungo.
Connettività: uno dei suoi punti migliori
Sul frontale sono presenti quattro USB-A da 10 Gbps, una delle quali può continuare ad alimentare un dispositivo anche con il PC spento o in sospensione. Completano il pannello il jack audio e il pulsante di accensione. L’assenza di una USB-C frontale si sente nel 2026, ma almeno GEEKOM non ha risparmiato sulla velocità delle porte Type-A.
Il retro è ancora più ricco: troviamo due USB4 Type-C, due HDMI 2.0, due USB-A — una veloce e una USB 2.0 — e soprattutto due Ethernet 2.5G con controller Intel I226-V. Una delle USB-C supporta anche l’alimentazione Power Delivery, perciò con un caricatore o una power station adeguati è possibile lasciare a casa l’alimentatore proprietario.
Sul lato ci sono il Kensington Lock e un lettore SD full size UHS-II, decisamente più utile di un lettore microSD per chi lavora con foto e video. Tra HDMI e USB4 il mini PC può gestire fino a quattro monitor 4K oppure un singolo pannello 8K. La parte wireless è altrettanto aggiornata, con Wi-Fi 7 affidato a una scheda Intel BE200 e Bluetooth 5.4.
- Processore: Intel Core Ultra 9 185H (Meteor Lake), 16 core e 22 thread, fino a 5,1 GHz, 24 MB di cache
- Grafica integrata: Intel Arc di prima generazione con 8 Xe-core
- NPU: Intel AI Boost da 11 TOPS; 35 TOPS complessivi per la piattaforma
- Memoria: 24 GB LPDDR5 a 5.600 MT/s, saldati e non espandibili
- Archiviazione: SSD Kingston NV3 PCIe 4.0 da 512 GB e secondo slot M.2 2242
- Porte frontali: 4 USB-A 10 Gbps, jack audio e pulsante di accensione
- Porte posteriori: 2 USB4 Type-C, 2 HDMI 2.0, 1 USB-A 10 Gbps, 1 USB-A 2.0 e alimentazione DC
- Rete: doppia Ethernet 2.5G Intel I226-V, Wi-Fi 7 Intel BE200 e Bluetooth 5.4
- Altre connessioni: lettore SD UHS-II e Kensington Lock
- Video: fino a quattro monitor 4K o un monitor 8K
- Raffreddamento: GEEKOM IceBlast 3.0 con ventola e heatpipe in rame
- Alimentatore: 120 watt; supporto Power Delivery tramite una USB-C
Componenti interni e possibilità di espansione
Aprire il GEEKOM IT13 Max è semplice e l’accesso all’unità di archiviazione è immediato. Nell’esemplare provato troviamo un Kingston NV3 PCIe 4.0 da 512 GB, capace di circa 5.454 MB/s in lettura e 3.258 MB/s in scrittura. Non è l’SSD più rapido sul mercato, ma garantisce avvii veloci, caricamenti brevi e una risposta da vero computer desktop nell’uso quotidiano.
È disponibile anche un secondo alloggiamento M.2 2242. La documentazione lo indica per unità SATA; online si trovano segnalazioni di compatibilità con SSD NVMe, ma prima dell’acquisto conviene verificare il comportamento dello specifico esemplare.
La scelta più particolare riguarda la memoria: i 24 GB di LPDDR5 a 5.600 MT/s sono saldati sulla scheda madre. Il quantitativo è generoso e aiuta anche la grafica integrata, ma non esiste possibilità di espansione. È quindi una configurazione ben dimensionata per gran parte degli utenti, purché si accetti questo limite fin dall’acquisto.
Prestazioni del Core Ultra 9 185H
Il Core Ultra 9 185H, nome in codice Meteor Lake, mette a disposizione 16 core e 22 thread: 6 Performance core, 8 Efficient core e 2 Low Power Efficient core integrati nel tile SoC. La frequenza massima arriva a 5,1 GHz, mentre la grafica Intel Arc integrata offre 8 Xe-core. C’è anche una NPU Intel AI Boost da 11 TOPS, per un totale dichiarato di 35 TOPS considerando l’intera piattaforma.
Non sono i numeri dei Copilot+ PC più recenti, ma la NPU può comunque alleggerire alcuni carichi compatibili, dalle funzioni per la webcam agli strumenti creativi che sfruttano l’accelerazione locale. Soprattutto, la CPU resta molto valida per navigazione, Office, videoconferenze, programmazione e lavoro con più monitor. I 22 thread, l’SSD veloce e i 24 GB di memoria permettono di affrontare anche fotoritocco, montaggio video 4K, sviluppo software, macchine virtuali leggere e progetti CAD non troppo complessi.
La doppia Ethernet 2.5G rende il prodotto interessante anche come piccolo home server, nodo da laboratorio o macchina per servizi di rete. È uno di quei mini PC che uno smanettone può adattare a molti utilizzi diversi.
Il BIOS mette a disposizione tre profili: Silent, Balanced e Performance. In Cinebench R23, con il profilo Balanced, il sistema ha totalizzato quasi 17.000 punti in multi-core e quasi 1.800 punti in single-core. Il passaggio a Performance porta un vantaggio nell’ordine del 3-4%: misurabile, ma non sufficiente a cambiare l’esperienza. Per la maggior parte degli utenti Balanced è la scelta migliore; Performance ha senso soprattutto durante rendering ed esportazioni prolungate.
Temperature, consumi e rumorosità
In modalità Balanced il processore può partire intorno ai 68-70 watt e poi assestarsi sui 45 watt. Il profilo Performance è più aggressivo: sotto stress può rimanere tra 70 e 80 watt, con picchi brevi vicini ai 100 watt. Nei test più pesanti la CPU si è stabilizzata intorno ai 98 °C senza un calo evidente delle frequenze. La temperatura è alta, pur restando nelle specifiche Intel; il calore, però, non si trasferisce in maniera preoccupante al telaio, che nelle zone accessibili rimane sotto i 40 °C.
GEEKOM ha svolto un buon lavoro sulla ventola. Anche a pieno carico il rumore non diventa particolarmente fastidioso, soprattutto se il mini PC è montato dietro al monitor o posizionato in fondo alla scrivania. Meno convincente è un comportamento sporadico in standby: in alcune occasioni abbiamo rilevato un consumo di 7-8 watt, come se il sistema non entrasse correttamente nel deep sleep. Sembra un’anomalia occasionale, ma è un aspetto da tenere d’occhio.
Gaming e utilizzo quotidiano
La grafica Intel Arc integrata è adatta soprattutto alla produttività e all’accelerazione multimediale. I driver Intel sono migliorati, ma Meteor Lake non raggiunge le prestazioni delle iGPU arrivate con Lunar Lake e con le generazioni successive. Qualche gioco leggero o poco esigente è alla sua portata, eventualmente riducendo dettagli e risoluzione, ma il GEEKOM IT13 Max non nasce come macchina da gaming.
Il giudizio cambia quando lo si usa come PC da lavoro compatto. La piattaforma è fluida, gestisce bene il multitasking e offre una connettività rara persino su macchine più costose. La combinazione di quattro uscite video, doppia rete 2.5G, lettore SD UHS-II e USB4 lo rende una vera dock da scrivania con Windows o Linux, oltre che un valido sostituto di un desktop tradizionale.
Conclusioni GEEKOM IT13 Max
Il GEEKOM IT13 Max dimostra che una piattaforma di un paio di generazioni fa può tornare ad avere senso quando prezzo e configurazione diventano più favorevoli. Il Core Ultra 9 185H continua a offrire prestazioni solide, i 24 GB di RAM sono un vantaggio concreto nell’attuale fascia di mercato e costruzione, compattezza e quantità di porte rendono il pacchetto convincente.
I limiti ci sono: la memoria non è espandibile, manca una USB-C frontale, le temperature della CPU sono elevate sotto stress e la grafica integrata non è indicata per il gaming più impegnativo. Nessuno di questi aspetti, però, compromette l’esperienza per produttività, creazione di contenuti, programmazione, uso da ufficio o piccoli progetti server.
Il prezzo di listino è vicino agli 800 euro, mentre con il codice sconto dell’8% dovrebbe scendere indicativamente nella fascia dei 700-750 euro. A quella cifra non è un acquisto economico, ma evita i livelli raggiunti da molte configurazioni più recenti e offre una dotazione difficile da replicare. Se compaiono ulteriori promozioni, può diventare un affare ancora più interessante.
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In collaborazione con Geekom
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