Il caricabatterie è uno di quegli accessori di cui ci si ricorda soltanto quando manca o quando qualcosa va storto. Con la serie Nexode Pro, UGREEN prova a cambiare questa abitudine facendoci vedere cosa succede: ogni modello integra un display che mostra potenza, protocollo e temperatura in tempo reale, e i più grandi aggiungono un’app per controllare le porte e le modalità di ricarica. In questa prova mettiamo insieme tre prodotti della famiglia che usiamo nella vita di tutti i giorni, pensati per altrettanti scenari: il Nexode Pro 100W, compatto e da viaggio, il Nexode Pro 160W con cavo retrattile, il caricabatterie da borsa che sostituisce più accessori, e il Nexode Pro 300W Desktop, la stazione da scrivania con otto porte. Chi ha seguito le nostre prove precedenti, come quella del Nexode 500W e della serie retrattile, ritroverà lo stile del marchio, ma con una novità importante: finalmente si può leggere ciò che il caricabatterie sta facendo.
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UGREEN Nexode Pro 100W, il compatto con schermo per chi viaggia
Il Nexode Pro 100W è il modello più piccolo della serie e anche il più semplice da inquadrare: un caricabatterie da parete con tre porte USB-C e una USB-A, 100W complessivi e uno schermo rotante sul fronte. È pensato per chi vuole un solo alimentatore da portare in borsa o da lasciare sulla scrivania di casa, in grado di caricare un notebook, uno smartphone, un tablet e un accessorio senza ricorrere a più adattatori. In Europa è arrivato in una versione a quattro porte, più compatta del modello a cinque porte presentato in precedenza, e UGREEN lo propone come alternativa diretta ai caricabatterie da 100W di marchi concorrenti.
Come per qualsiasi caricabatterie multiporta, i 100W sono un budget totale che viene diviso tra le porte in uso. Fino a 100W si arriva solo con un singolo dispositivo collegato alla porta USB-C1, un valore adatto a notebook anche impegnativi: il produttore dichiara che un MacBook Pro da 14 pollici con chip M4 Pro raggiunge il 54% in 30 minuti. Quando si collegano più dispositivi, l’allocazione intelligente della potenza ripartisce i watt tra le porte, e la porta USB-A è limitata a 22,5W. È un funzionamento normale per questa categoria, ma conviene saperlo: collegando quattro dispositivi nessuno avrà a disposizione la potenza massima.
La compatibilità è ampia. UGREEN parla di oltre 1.000 dispositivi tra smartphone, notebook e indossabili, grazie al supporto di Power Delivery 3.1 e 3.0, PPS, Quick Charge 5.0, 4+ e 3+, ai protocolli Samsung a 45W e 25W e agli standard SCP e FCP dei marchi cinesi. La tecnologia è GaN, nella versione GaNInfinity II, che permette dimensioni ridotte pur con una potenza elevata, e le protezioni da sovratemperatura, sovratensione, sovracorrente e cortocircuito completano la dotazione. La spina è pieghevole, per ridurre l’ingombro in valigia e sulle multiprese, e la finitura è in grigio antracite.



Il tratto distintivo resta lo schermo. Si tratta di un display a colori touch e rotabile, che mostra la potenza totale, quella di ogni singola porta, il protocollo di ricarica in uso e la temperatura interna, con piccole emoticon animate pensate per rendere più leggibili i dati. Può sembrare un vezzo, ma serve a qualcosa: capire a colpo d’occhio se un cavo sta limitando la potenza, se il portatile sta davvero ricevendo i watt attesi o se il caricabatterie scalda più del normale è utile per chi usa spesso cavi diversi e non sa quale sia adatto a quale dispositivo.
Sul piano elettrico, la porta principale lavora a 20 volt e 5 ampere, la configurazione tipica dei 100W in Power Delivery, e per usarla al meglio serve un cavo adeguato: per portare la potenza massima a un notebook è consigliabile un cavo certificato per 5A, con chip E-Marker, perché un cavo da 60W limiterebbe la ricarica a prescindere dal caricabatterie. È una situazione in cui lo schermo torna utile, perché mostra subito il valore effettivo e il protocollo negoziato con il dispositivo.
Nell’uso quotidiano il Nexode Pro 100W ci ha convinto soprattutto per la sobrietà. La qualità costruttiva è sicuramente molto buona, e non scalda in modo particolare nemmeno quando lo si lascia sempre collegato alla presa, un aspetto importante per un accessorio che di fatto non si stacca mai. A convincere sono la disponibilità di porte, la potenza e lo schermo, mentre la spina che si piega aiuta a ridurre gli ingombri, sia in valigia sia sulle multiprese. L’unico limite che segnaliamo è il prezzo, leggermente alto per la categoria, anche se a metà ottobre il modello ha toccato un minimo storico su Amazon e sullo store europeo la garanzia è di due anni.
Lo abbiamo messo in soggiorno e in camera, insieme al 160W, per ricaricare un paio di telefoni, un paio di tablet e gli ebook, ed è esattamente il tipo di ruolo in cui un caricabatterie multiporta con schermo ha senso. Chi ha invece più notebook da alimentare insieme, o ha bisogno di superare i 100W su una singola porta, dovrà guardare ai modelli successivi della serie.
Pro:
- Buona disponibilità di porte, tre USB-C e una USB-A
- Potenza fino a 100W
- Schermo informativo con potenza, protocollo e temperatura
- Spina pieghevole che riduce gli ingombri
- Non scalda e qualità costruttiva molto buona
Contro:
- Prezzo leggermente alto
UGREEN Nexode Pro 160W con cavo retrattile, il caricabatterie da borsa che sostituisce tutto
UGREEN Nexode Pro 160W con cavo retrattile è, nelle parole del produttore, il primo caricabatterie da 160W con schermo smart e cavo integrato. Il cuore dell’idea è semplice: invece di portare con sé un alimentatore e uno o più cavi, si ha un’unica unità con una cavo USB-C retrattile, due porte USB-C e una USB-A, per un totale di quattro uscite e 160W di potenza complessiva. È il tipo di prodotto pensato per chi lavora in mobilità, con un notebook, un telefono e un paio di accessori da tenere carichi tra la scrivania, la sala riunioni e il treno.
Il cavo integrato è lungo circa 70 centimetri e può essere estratto in otto lunghezze diverse. Supporta fino a 140W in Power Delivery 3.1, quindi è sufficiente anche per notebook da 16 pollici, e rappresenta il vero punto di forza del prodotto: niente cavo da dimenticare, niente grovigli in borsa e una porta sempre pronta per il dispositivo principale. Il limite è altrettanto chiaro: il cavo è parte integrante del caricabatterie e non si può sostituire.
La ripartizione della potenza va capita bene. Il cavo retrattile e la porta USB-C1 possono erogare fino a 140W, la porta USB-C2 arriva a 100W e la USB-A a 22,5W, ma il budget complessivo è di 160W, per cui non si possono sfruttare tutti i massimi contemporaneamente. Se un notebook assorbe 140W, restano soltanto circa 20W per gli altri dispositivi collegati. Per questo il display e l’app contano più di quanto sembri: permettono di sapere cosa sta ricevendo ogni porta e, dove serve, di intervenire.
Lo schermo mostra la potenza totale, i watt di ogni porta, la tensione, la corrente, il protocollo attivo, la temperatura, la modalità del caricabatterie e anche un orologio, ed è rotabile e controllabile al tocco. Il vero salto di livello arriva però con l’app UgreenConnect, che comunica via Bluetooth e Wi-Fi e permette di monitorare la ricarica da remoto, di spegnere singole porte, di impostare limiti di potenza per le porte USB-C, di cambiare modalità di ricarica e di regolare luminosità, tempo di spegnimento dello schermo, rotazione automatica e screensaver con l’orologio. È un livello di controllo insolito per un caricabatterie da parete: per alcuni sarà un vantaggio concreto, per altri un eccesso di funzioni, ed è un giudizio che dipende da quanto si ama configurare i propri accessori.








Altri dettagli contano nell’uso quotidiano. La possibilità di spegnere una singola porta dall’app, per esempio, è utile per forzare la ripartizione della potenza verso il dispositivo più importante, mentre i limiti impostabili sulle porte USB-C permettono di proteggere dispositivi più delicati, come cuffie e accessori, da picchi di potenza che non servono. La modalità orologio, che trasforma lo schermo in uno screensaver quando nulla è collegato, è un tocco più estetico che pratico, ma aiuta a non avere un oggetto spento e inutilizzato sulla scrivania. La spina pieghevole, infine, completa il quadro pensato per il trasporto in borsa.
Va tenuto presente anche l’ingombro. Con quattro uscite, un cavo integrato e uno schermo, il Nexode Pro 160W è più grande di un normale caricabatterie da 100W e può occupare le prese vicine su una multipresa. È il prezzo di una dotazione molto completa, che ha senso soprattutto per chi vuole davvero un solo oggetto al posto di più accessori.
Nell’uso lo abbiamo trovato ottimo. È un caricabatterie completo per le porte, con un’ottima potenza sul cavo retrattile, e lo schermo è ben fatto, ricco di informazioni e facile da leggere. La possibilità di controllarlo tramite app è un valore aggiunto concreto, e la qualità costruttiva è molto buona. Non scalda e non fa rumore, due caratteristiche che si apprezzano soprattutto se lo si lascia attaccato alla presa tutto il giorno. L’unico difetto è il prezzo, elevato, che trova giustificazione nella completezza del prodotto.
Lo usiamo insieme al 100W in soggiorno e in camera, per ricaricare telefoni, tablet ed ebook di casa. È un impiego più domestico di quello pensato dal produttore, che lo immagina in borsa con un notebook di fascia alta, ma dimostra la versatilità del prodotto. Chi ha bisogno di più di 160W complessivi, o vuole caricare più notebook importanti insieme, troverà più sensato il modello da scrivania da 300W descritto qui sotto.
Pro:
- Cavo retrattile integrato con ottima potenza
- Dotazione completa di porte
- Qualità costruttiva molto buona
- Schermo ben fatto e controllo tramite app
- Non scalda e non fa rumore
Contro:
- Prezzo elevato
UGREEN Nexode Pro 300W Desktop, otto porte e un display da tre pollici
Se il 160W è un caricabatterie da borsa, il Nexode Pro 300W Desktop è una vera stazione da scrivania. Offre otto uscite, un budget totale di 300W, un display da circa 3 pollici e un’app, e rispetto alla potenza è decisamente compatto. L’alimentazione avviene con un cavo non integrato, che ne semplifica la portabilità, e l’obiettivo è sostituire un’intera collezione di alimentatori con un solo oggetto da collegare a una presa. Nel nostro caso è sulla scrivania ogni giorno.
Le otto uscite sono sei porte USB-C, una USB-A e un’uscita DC dedicata. Le prime tre porte USB-C, C1, C2 e C3, arrivano ciascuna a 140W, C4 e C5 a 100W e C6 a 30W, mentre la USB-A è da 22,5W. L’uscita DC, invece, può erogare fino a 240W, con tensioni selezionabili da 12, 15 e 20 volt, ed è pensata per notebook da gioco e dispositivi che usano ancora lo spinotto tondo. Il produttore dichiara che la stazione può portare due MacBook Pro al 50% in 28 minuti, ma, come per ogni budget condiviso, tutto dipende da cosa si collega: i 300W complessivi sono un tetto, e usarli bene richiede di sapere cosa si sta caricando.
L’uscita DC ha due particolarità da conoscere. Il cavo per collegarla non è incluso nella confezione e va acquistato a parte, e quando la tensione è impostata a 20 volt le porte USB vengono disattivate, perché tutta la potenza disponibile è riservata al dispositivo collegato. È un compromesso comprensibile, ma significa che questa funzione serve soprattutto a chi ha un portatile da gioco da alimentare da solo.
Il vero tratto distintivo è la gestione. Toccando la parte superiore dell’unità si passa tra cinque modalità di ricarica: una adattiva, che ripartisce la potenza in modo automatico, una Thermal-Safe, che riduce la potenza per limitare il calore durante le sessioni lunghe, una con priorità alle porte scelte, una DC Turbo per l’uscita DC e una personalizzata, in cui si decidono protocolli e budget di ogni porta entro i 300W. Il display mostra la potenza totale, i watt di ogni porta, la tensione, la corrente, il protocollo e la temperatura, mentre l’app UGREEN Connect, che usa Wi-Fi a 2,4 GHz e Bluetooth, permette di intervenire sulle impostazioni delle singole porte, sulla luminosità, sul timer di spegnimento dello schermo e sulla modalità a bassa temperatura.














Sul fronte pratico, UGREEN descrive le tre porte principali, C1, C2 e C3, come porte “blind-plug”, cioè pensate per essere collegate senza guardare, un dettaglio che conta quando i cavi si cambiano spesso. Le protezioni sono quelle tipiche della categoria: sovratensione, sovracorrente, sovratemperatura e cortocircuito. Nell’uso, la stazione non scalda nemmeno se lasciata accesa 24 ore al giorno e non fa alcun rumore, due aspetti decisivi per un oggetto che resta in vista sulla scrivania.
La compatibilità dichiarata supera i 1.000 dispositivi: notebook di vari marchi, iPad Pro, iPhone, smartphone Galaxy e Pixel, Surface Pro, Steam Deck, console portatili e cuffie, grazie al supporto di PD 3.1, PPS e Quick Charge. È uno strumento pensato per chi ha davvero molti dispositivi da gestire: un posto di lavoro con più portatili, una famiglia con tanti smartphone e tablet, o una scrivania con accessori sempre collegati. Per chi ha esigenze più semplici, invece, può essere più potenza e più porte di quelle che servono.
Il 300W costa tanto, ma è completo, e per quanto abbiamo visto è uno dei migliori che abbiamo provato. Piace lo schermo completo e piace il menu, ben fatto e facile da usare. È molto apprezzabile il supporto, che permette di tenere i cavi sollevati dalla scrivania e di vedere bene lo schermo, mentre le sei porte USB-C ci hanno permesso di alimentare tutti i display e i caricabatterie presenti sulla nostra scrivania. Tramite l’app si può controllare la stazione e impostare la priorità delle singole porte, una funzione che sulla carta sembra da specialisti e che nell’uso quotidiano serve davvero. Se dovessimo trovare un limite, oltre al prezzo, è la presenza di una sola porta USB-A: una seconda sarebbe stata apprezzata.
A listino la stazione costa 169,99 euro, ma sullo store europeo UGREEN è attualmente proposta a 126 euro, con una garanzia di due anni. L’uscita DC senza cavo incluso e la necessità di capire le modalità di ricarica sono gli unici aspetti che richiedono un minimo di attenzione.
Pro:
- Schermo completo e menu ben fatto
- Controllo tramite app, con priorità impostabile per le singole porte
- Sei porte USB-C per alimentare tutto ciò che c'è sulla scrivania
- Supporto che tiene i cavi sollevati e permette di vedere bene lo schermo
- Non scalda e non fa rumore, anche acceso 24 ore al giorno
Contro:
- Prezzo elevato
- Una sola porta USB-A
Quale scegliere
I tre prodotti rispondono a esigenze diverse e, per fortuna, non si sovrappongono. Il Nexode Pro 100W è il più semplice e il più economico, ed è la scelta per chi vuole un solo caricabatterie compatto con schermo, per la ricarica di telefoni, tablet ed ebook in casa o per un notebook in viaggio. Il Nexode Pro 160W con cavo retrattile è il compagno ideale del professionista in mobilità e di chi vuole un solo oggetto al posto di alimentatore e cavo, e accetta un prezzo più alto in cambio di una dotazione molto completa. Il Nexode Pro 300W Desktop, infine, è la soluzione per chi ha molti dispositivi da alimentare in un posto fisso, con la possibilità di decidere nel dettaglio come distribuire la potenza, ed è quello che nella nostra casa resta sulla scrivania tutti i giorni.
Prezzo e disponibilità
Sullo store europeo UGREEN i tre modelli sono disponibili con i seguenti prezzi di listino e prezzi promozionali al momento della verifica: Nexode Pro 100W a 47,99 euro invece di 59,99, Nexode Pro 160W con cavo retrattile a 99,99 euro invece di 129,99 e Nexode Pro 300W Desktop a 126,00 euro invece di 169,99. Lo store indica inoltre promozioni a tempo, come uno sconto del 20% sul secondo caricabatterie fino al 31 ottobre, e i prezzi possono cambiare.
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