Amazon finanzia lo sviluppo di una centrale nucleare da 960 megawatt in Indiana e sarà il primo cliente a comprarne l’energia. L’annuncio è arrivato lunedì e riguarda un impianto che sorgerà sul sito di una centrale a carbone demolita poco a sud di Terre Haute, gestito dalla utility American Electric Power (AEP) e alimentato dai reattori forniti da X-energy.

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Dodici moduli Xe-100 al posto del carbone

L’impianto conterà dodici reattori Xe-100, disposti in tre gruppi da quattro da 320 megawatt ciascuno, e il raffreddamento passerà dall’elio invece che dall’acqua. AEP e X-energy hanno firmato un accordo di sviluppo congiunto per valutare la fattibilità dell’opera sul sito dell’ex Breed Generating Station, nella contea di Sullivan.

Rispetto a molti progetti annunciati negli ultimi tempi, questi reattori saranno collegati alla rete elettrica pubblica, anche se l’energia andrà a servire pure i data center di Amazon. Se l’opera vedrà la luce, si parla di un’attività superiore ai sessant’anni, con più di 1.000 posti di lavoro in cantiere e oltre cento posizioni permanenti.

Prima di partire serve però una risposta chiara: le aziende contano di stabilire entro la fine del 2029 se il progetto andrà avanti, e il design del reattore deve ancora ottenere l’approvazione federale. I termini degli accordi non sono stati resi noti. Bill Fehrman, presidente e amministratore delegato di AEP, ha spiegato che l’intesa con Amazon e X-energy darà le tutele necessarie a far stare in piedi un investimento di questo tipo:

Gli accordi forniranno tutte le protezioni di capitale necessarie e le salvaguardie finanziarie.

Perché l’Indiana, e cosa serve perché i tempi tengano

La contea di Sullivan partecipa all’Indiana Advanced Nuclear Ready Communities Program, il programma dell’Indiana Office of Energy Development che individua le comunità capaci di dimostrare misure concrete di accoglienza verso il nucleare avanzato. La crescita della domanda attesa nello Stato porta le stime di picco a oltre 7.000 megawatt entro il 2030, contro i 2.800 attuali. Il governatore Mike Braun ha affermato che il progetto può rafforzare la rete statale e contribuire a

posizionare l’Indiana come leader nazionale nell’energia nucleare avanzata.

Per X-energy sarebbe il terzo progetto commerciale Xe-100 annunciato negli Stati Uniti e il secondo nato dalla collaborazione con Amazon, che punta a immettere in rete più di 5 gigawatt di nuova capacità nucleare entro il 2039. L’intesa è tre volte più grande della prima, risalente a circa due anni fa, quando Amazon aveva guidato un round da 700 milioni di dollari nella società. La tabella di marcia resta però appesa al debutto del primo impianto dell’azienda, il sito di Seadrift a sud-est di Houston, in Texas, dove quattro reattori dovrebbero fornire calore ed elettricità a uno stabilimento chimico della Dow. Lì i lavori non sono ancora iniziati e il permesso di costruzione è nelle fasi finali dell’esame della Nuclear Regulatory Commission; l’area è anche al centro di una causa intentata dal Texas, che accusa lo stabilimento di non rispettare in modo abituale le norme e i permessi su acqua e rifiuti solidi.

Il titolo X-energy, sbarcato al Nasdaq in aprile con un’offerta a 23 dollari per azione e un primo giorno di contrattazioni in rialzo del 27%, ha poi perso quasi due terzi del suo valore. La notizia dell’accordo con Amazon lo ha riportato su di circa il 10% nelle contrattazioni pre-apertura, prima di ridimensionarsi.