Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare il nuovo Codice della Strada, che punta a riorganizzare le sanzioni, digitalizzare i documenti e introdurre nuove misure per la sicurezza stradale. Tra le novità figurano multe generalmente più basse, nuove regole per le contravvenzioni per eccesso di velocità, tempi dimezzati per notificare i verbali rilevati da remoto e obblighi aggiuntivi per le bici a propulsione utilizzate, per esempio, dai rider. Il testo interviene anche sulla circolazione dei monopattini elettrici, sulle minicar modificate e sulla possibilità di richiedere targhe personalizzate.
Prima di entrare nel dettaglio, è importante chiarire un aspetto: l’approvazione in Consiglio dei Ministri non significa che le nuove regole siano già in vigore. Il testo dovrà passare attraverso i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle commissioni parlamentari competenti, prima di tornare in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. Le disposizioni potranno quindi essere modificate durante l’iter.
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Multe per eccesso di velocità, documenti digitali e nuove regole per gli automobilisti
Una delle novità più rilevanti per gli automobilisti riguarda il calcolo delle multe per eccesso di velocità, il sistema a scaglioni dovrebbe lasciare spazio a una sanzione calcolata per ogni chilometro orario oltre il limite: 10 euro per ogni km/h in più sulle autostrade e sulle strade extraurbane, e 5 euro nei centri urbani con limiti di 50 o 30 km/h. Con un limite di 50 km/h, per esempio, chi viaggia a 61 km/h pagherebbe 55 euro, mentre chi raggiunge i 90 km/h arriverebbe a 200 euro. Resterebbe la tolleranza strumentale del 5%, mentre le sanzioni accessorie, come la sospensione della patente e la decurtazione dei punti, devono ancora essere definite.
Il testo prevede inoltre la possibilità di innalzare il limite a 150 km/h su determinate autostrade a tre corsie più quella di emergenza, dotate di sistemi di controllo della velocità media, qualora l’ente proprietario o il concessionario decida di adottare questa misura.
Accanto a queste disposizioni il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prevede una razionalizzazione generale delle sanzioni, con la sospensione dell’adeguamento automatico biennale degli importi all’inflazione e un arrotondamento al ribasso di diverse multe. Gli importi minimi più comuni, attualmente pari a 26 e 42 euro, scendono rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre quelli da 83 e 87 euro vengono portati a 80 euro. Non tutte le violazioni, tuttavia, beneficeranno di riduzioni: per alcune condotte sono previsti importi più elevati e ulteriori misure restrittive.
È il caso della circolazione senza assicurazione RC Auto, per la quale viene introdotto il divieto di marcia a tempo indeterminato. Le indicazioni riportate durante la consultazione del testo prevedono inoltre un aumento della multa da 866 a 1.000 euro. Per i veicoli stranieri invece, viene introdotto l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane quando circolano nel nostro Paese per più di 30 giorni. Il nuovo impianto punta anche a rendere più efficace il recupero delle multe non pagate dagli automobilisti esteri attraverso procedure di riscossione coattiva.
Cambiano anche i tempi per le contravvenzioni rilevate senza contestazione immediata, i comuni avranno 45 giorni di tempo anziché 90 per notificare i verbali relativi agli accertamenti da remoto, come quelli effettuati attraverso autovelox e telecamere. Il testo prevede inoltre l’estensione dell’accertamento a distanza ad alcune ulteriori violazioni, tra cui quelle relative alla sosta nelle aree di carico e scarico e alla mancata precedenza a pedoni e ciclisti sulle strisce.
Un’altra novità riguarda la digitalizzazione dei documenti: non sarà più obbligatorio portare con sé la patente e la carta di circolazione in formato cartaceo, poiché le forze dell’ordine potranno verificarne i dati telematicamente. Sul fronte delle patenti, il limite anagrafico per la guida professionale con quelle del gruppo 2 viene innalzato da 68 a 70 anni, con verifiche biennali; per le patenti del gruppo 1, invece, il rinnovo ogni 10 anni viene esteso fino ai 65 anni.
Bici dei rider, monopattini e motociclisti: cosa cambia
La revisione dedica particolare attenzione alla mobilità su due ruote, con disposizioni che riguardano soprattutto i veicoli impiegati per le consegne e quelli utilizzati negli spostamenti urbani. Per i cosiddetti cicli a propulsione, come quelli utilizzati da alcuni rider, vengono introdotti l’obbligo del casco e quello di un contrassegno identificativo; si tratta di una categoria distinta dalle normali biciclette a pedalata assistita, per le quali la classificazione dipende dalle caratteristiche tecniche del mezzo.
Per i monopattini elettrici sono previste ulteriori limitazioni, con il divieto di circolazione quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni. Le anticipazioni sul testo comprendono anche restrizioni alle manovre improvvise e a zig zag, oltre all’obbligo di fotografare il mezzo parcheggiato al termine del noleggio. I Comuni potranno inoltre individuare aree di sosta sui marciapiedi, purché rimanga garantito il passaggio dei pedoni e delle persone con disabilità.
Novità anche per i motociclisti, che potranno utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti, code o rallentamenti, senza ostacolare il transito dei mezzi di soccorso. Sono inoltre previste iniziative per l’installazione di barriere di protezione specifiche per i motociclisti.
Il nuovo Codice interviene anche sulla gestione dei contrassegni per le persone con disabilità, tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale CUDE, così da agevolare il riconoscimento dei permessi sul territorio italiano e semplificare gli spostamenti nelle ZTL. Le amministrazioni che non si adegueranno non potranno utilizzare i dispositivi di accertamento a distanza per rilevare le violazioni relative alla sosta riservata e alle zone di traffico limitato.
Minicar modificate, targhe personalizzate e le altre novità
Tra le novità chiarite dal Ministero figurano anche alcune modifiche rispetto alle ipotesi iniziali. Non sarà introdotta la possibilità di conseguire la patente B a 17 anni, mentre sono state eliminate le sanzioni inizialmente ipotizzate per i pedoni che utilizzano lo smartphone durante l’attraversamento della strada.
Viene invece rafforzato il contrasto alle minicar modificate per superare il limite di velocità previsto per i quadricicli leggeri, pari a 45 km/h. In caso di alterazione delle caratteristiche costruttive, oltre alla sanzione pecuniaria e all’immobilizzazione del veicolo, il testo introduce il divieto di marcia per 30 giorni.
Arriva infine la possibilità di richiedere targhe personalizzate, composte secondo una specifica successione di caratteri alfanumerici. La misura si affianca alla possibilità, già prevista per i veicoli storici, di ottenere una targa riferita al periodo di costruzione, anche con una combinazione alfanumerica riproduttiva di quella originaria, purché non sia già utilizzata da un altro veicolo.
Il testo affronta anche temi destinati a diventare sempre più rilevanti nei prossimi anni, per la prima volta viene disciplinata la guida automatizzata, inizialmente con un controllore a bordo pronto a intervenire in caso di emergenza e, in una fase successiva, con la possibilità di supervisione a distanza dopo l’installazione dell’apposito Osservatorio.
Foto e video realizzati dalle parti subito dopo un incidente potranno inoltre essere utilizzati come prove nelle controversie per il risarcimento dei danni. Sono infine previste pene detentive per alcune condotte, tra cui le gare clandestine di velocità e, in determinate circostanze, l’attività reiterata dei parcheggiatori abusivi.
Nel complesso, il nuovo Codice della Strada combina una revisione degli importi di diverse multe con controlli più mirati, documenti digitali e nuove responsabilità per chi utilizza veicoli a due ruote o circola senza assicurazione. Resta però da attendere il completamento dell’iter istituzionale per conoscere la versione definitiva delle disposizioni e, soprattutto, quando diventeranno effettivamente applicabili.
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