Microsoft sta preparando una delle modifiche più interessanti degli ultimi anni per Windows Search, che con il prossimo aggiornamento smetterà di essere soltanto uno strumento per trovare file, applicazioni e impostazioni. A partire dall’autunno, la ricerca integrata nella barra delle applicazioni potrà infatti interpretare comandi in linguaggio naturale ed eseguire direttamente numerose operazioni all’interno di Windows.
La novità è stata mostrata durante l’evento Surface e Windows di ieri, nel corso del quale Microsoft ha illustrato la propria nuova strategia legata all’Intelligenza Artificiale. In questo caso, però, l’obiettivo è rendere l’AI parte integrante di uno degli strumenti utilizzati più frequentemente dagli utenti, senza obbligarli ad aprire ogni volta l’app Copilot.
Indice:
Segui TuttoTech.net su Google Discover
Windows Search diventa un’interfaccia per controllare il PC

Il cambiamento principale proposto dall’azienda di Redmond riguarda proprio il modo in cui si potrà utilizzare Windows Search. Microsoft ha mostrato come sia sufficiente digitare brevi comandi all’interno della barra di ricerca per eseguire immediatamente alcune operazioni; durante la dimostrazione, Pavan Davuluri, executive vice president di Windows and Devices, ha utilizzato il nuovo Search per attivare e disattivare la modalità scura e la modalità Non disturbare.
L’interfaccia non si limita quindi a restituire un risultato relativo all’impostazione cercata, ma permette di arrivare direttamente all’azione richiesta. Lo stesso approccio viene applicato anche a operazioni più contestuali; digitando, per esempio, “increase mic volume”, Windows può mostrare direttamente il cursore del volume del microfono sopra il campo di ricerca, permettendo di intervenire senza dover aprire le impostazioni audio.
Secondo Microsoft, il nuovo Search è inoltre più veloce ed efficiente e dovrebbe rendere più semplice trovare applicazioni, file e impostazioni, mantenendo allo stesso tempo un’interfaccia familiare.
Non serve più aprire Copilot per usare Copilot

Un’altra parte interessante della nuova esperienza Windows riguarda l’integrazione con Copilot. Windows Search potrà infatti diventare una sorta di punto di accesso diretto all’assistente e l’utente potrà conversare con la nuova app Copilot direttamente dalla ricerca, senza doverla avviare separatamente. Si tratta di una differenza importante rispetto all’approccio tradizionale, infatti Microsoft non sta semplicemente aggiungendo un pulsante Copilot alla barra delle applicazioni, ma sta cercando di portare alcune delle sue capacità direttamente nel flusso di utilizzo quotidiano di Windows.
L’idea è che l’utente possa partire da una richiesta molto semplice e lasciare che Windows determini il tipo di risposta o di azione più appropriato. La nuova esperienza di Windows Search potrà inoltre sfruttare le funzioni disponibili quando uno smartphone è associato al PCM Miicrosoft ha mostrato la possibilità di inviare messaggi di testo direttamente dalla barra delle applicazioni, senza dover prendere fisicamente il telefono. In questo modo la ricerca diventa progressivamente un punto centrale dal quale controllare non soltanto il computer, ma anche alcune delle attività che normalmente richiederebbero il passaggio tra dispositivi.
Windows Search è solo una parte della nuova strategia AI

Il nuovo Search arriva nello stesso momento in cui Microsoft sta introducendo Hybrid Intelligence, l’insieme di tecnologie che permette a Windows e Copilot di combinare elaborazione locale e cloud. In questo scenario, alcune operazioni possono essere eseguite direttamente sul PC attraverso modelli AI locali, mentre le richieste più complesse possono continuare a utilizzare l’infrastruttura cloud.
L’approccio è particolarmente importante quando entrano in gioco file e informazioni personali. Con Hybrid Intelligence, infatti, Copilot può accedere, con il consenso dell’utente, ai dati presenti sul computer e utilizzare queste informazioni per portare a termine determinate attività. Microsoft ha mostrato anche Microsoft Execution Containers (MXC), un sistema pensato per fornire agli agenti AI un ambiente isolato e controllato nel quale operare, limitando l’accesso alle risorse del sistema in base alle autorizzazioni disponibili.
La nuova esperienza di Windows Search arriverà a partire dall’autunno, insieme alle altre funzionalità AI che Microsoft sta preparando per Windows. Sembra evidente che l’intento è quello di trasformare la barra di ricerca da semplice strumento per trovare contenuti a una vera interfaccia attraverso la quale esprimere ciò che si vuole ottenere e lasciare che Windows esegua l’azione richiesta.
Il vantaggio, almeno sulla carta, è soprattutto nella semplicità. Per modificare un’impostazione, trovare un file, interagire con un’applicazione o compiere un’azione collegata allo smartphone, non sarà più sempre necessario ricordare dove si trova la relativa funzione, risparmiando nella pratica anche tempo utile.
- Windows 11 compie cinque anni e riparte con 26H2: Microsoft punta sulla qualità dopo un debutto travagliato
- Microsoft Teams accoglierà una funzione attesa da chi partecipa a molte riunioni: le chat private
- Microsoft ha avviato il rilascio di Windows 11 26H2: ecco dettagli e novità
- Microsoft aveva quasi costruito uno smartphone Surface migliore del Duo, prima ancora del Duo stesso
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Amazfit Active 2 al minimo storico su Amazon: sconto del 42%
- 📚 Approfitta ora e studia (o gioca) meglio: i migliori notebook MSI in offerta per il Back To School 2026
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo


