OpenAI vuole portare ChatGPT sempre più vicino agli strumenti che le persone utilizzano quotidianamente sul lavoro e, durante il DevDay, ha presentato ChatGPT Space, una nuova piattaforma pensata per permettere ai colleghi di collaborare all’interno dello stesso spazio di lavoro insieme al chatbot e ai nuovi agenti IA personali chiamati Dots.

L’idea è quella di riunire in un unico ambiente file, pagine e attività condivise, permettendo non soltanto alle persone di lavorare sugli stessi contenuti, ma anche agli agenti di intelligenza artificiale di intervenire nelle attività del team. Si tratta di un passo che porta ChatGPT verso un territorio tradizionalmente occupato da strumenti come Microsoft Office e Google Workspace.

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Pubblicità-44%MOVA Z60 Ultra Roller

ChatGPT Space porta persone e agenti IA nello stesso spazio

Space è sostanzialmente uno spazio di lavoro condiviso all’interno di ChatGPT nel quale i membri di un team possono raccogliere i file caricati dai vari utenti e quelli generati attraverso ChatGPT, in questo modo, il materiale relativo a un progetto rimane riunito in un unico ambiente e può essere consultato più facilmente dai collaboratori.

La particolarità è però rappresentata dall’integrazione con i Dots, i nuovi agenti IA personali di OpenAI progettati per svolgere attività per conto dell’utente. Gli agenti e ChatGPT possono infatti accedere alle informazioni presenti nello spazio condiviso e collaborare con le persone sulle diverse attività.

Durante la presentazione, Sam Altman ha descritto gli Space come qualcosa di simile a un’unità di archiviazione nella quale vengono conservati pagine e file, ma con una differenza importante: questi spazi possono essere utilizzati in modo attivo dagli agenti. Un utente può, per esempio, chiedere a una pagina di controllare un canale del team e aggiornarla con le informazioni individuate.

Space sarà inizialmente disponibile sul web e sull’app desktop di ChatGPT per gli utenti dei piani Pro, Business ed Enterprise, mentre in seguito arriverà anche sui dispositivi mobili.

OpenAI ha inoltre mostrato un plugin dedicato alle riunioni, capace di prendere appunti e generare automaticamente un riepilogo comprensivo dei punti d’azione, salvandolo successivamente nello spazio del team; per una questione legata alla gestione dei dati, l’audio della riunione viene eliminato dopo la generazione degli appunti. Inizialmente questa funzione sarà disponibile sull’app ChatGPT per macOS per gli utenti Pro e Business, per poi arrivare anche agli utenti Enterprise.

Per affrontare le preoccupazioni legate alla presenza di eventuali informazioni sensibili nei file caricati negli Space, OpenAI sottolinea inoltre il ruolo del proprio sistema Private Intelligence, presentato come una soluzione per permettere alle aziende di utilizzare modelli di IA avanzati mantenendo maggiore sicurezza sui propri dati.

Dalle pagine alle diapositive: OpenAI amplia ChatGPT per il lavoro

Space non è però l’unica novità annunciata da OpenAI, l’azienda ha presentato anche Pages, un nuovo tipo di documento progettato per la collaborazione tra persone e agenti IA.

All’interno di Pages gli utenti possono scrivere e fare ricerche, ma anche generare grafici, immagini e visualizzazioni. Il risultato è quindi un ambiente che non si limita alla semplice generazione di testo e che punta a riunire diverse fasi del lavoro all’interno di ChatGPT, prima della condivisione del contenuto con i colleghi per ricevere feedback.

A questo si aggiungono le diapositive collaborative, una funzione che permette di creare presentazioni attraverso una conversazione con ChatGPT e di modificarle successivamente insieme ad altri lavoratori e agenti, anche attraverso commenti e modifiche condivise; le presentazioni potranno inoltre essere esportate in Power Point e Google Slides. La funzione non è ancora disponibile, ma OpenAI prevede di distribuirla nelle prossime settimane.

Un altro tassello riguarda infine l’integrazione diretta di ChatGPT con gli strumenti di comunicazione aziendale. Gli utenti dei piani Business ed Enterprise potranno utilizzare ChatGPT all’interno di Slack e Microsoft Teams, richiamandolo tramite la menzione @ChatGPT nei canali, nei messaggi diretti e nelle discussioni. Con le necessarie autorizzazioni, il chatbot potrà inoltre interagire con gli strumenti collegati alle due piattaforme.

Il quadro che emerge dal DevDay è quindi quello di un ChatGPT sempre meno limitato alla singola conversazione e sempre più orientato a diventare un ambiente nel quale persone e agenti IA possono lavorare sugli stessi contenuti. Space rappresenta il centro di questa strategia, mentre Pages, le presentazioni collaborative e le integrazioni con Slack e Teams estendono lo stesso approccio agli strumenti utilizzati quotidianamente nei team.

OpenAI sembra così voler costruire attorno a ChatGPT un vero ecosistema per il lavoro, entrando in un’area nella quale Microsoft, Google e altre aziende software hanno già una presenza consolidata.