La Volkswagen ID.4 va in pensione e lascia il posto a un nome che il pubblico conosce da quasi vent’anni: ID. Tiguan. Dopo appena sei anni di carriera, la casa tedesca ritira la denominazione della sua crossover elettrica compatta e la sostituisce con un modello pronto a correggere gli errori del passato. La premiere mondiale è fissata per oggi, 28 settembre 2026, come confermato dal capo designer Andreas Mindt.

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Addio ID.4: il nome Tiguan passa all’elettrico

Volkswagen ha deciso di abbandonare progressivamente la nomenclatura numerica della famiglia ID, preferendo denominazioni già radicate nell’immaginario collettivo. Il nome Tiguan è un portmanteau delle parole tedesche Tiger (tigre) e Leguan (iguana) e ha raggiunto oltre 8,3 milioni di esemplari venduti da quando è arrivato sul mercato quasi vent’anni fa.

Il Tiguan elettrico non prenderà completamente il posto del Tiguan convenzionale: Volkswagen prevede di offrire entrambi i modelli, lasciando ai clienti la scelta tra diverse tecnologie di propulsione, una strategia che permette di coprire contemporaneamente chi è pronto al salto verso l’elettrico e chi preferisce ancora i motori termici.

I tempi sono già definiti. Dopo la presentazione di oggi, l’inizio della produzione in serie nello stabilimento di Emden, in Germania, è previsto per novembre 2026, con le prime consegne europee all’inizio del 2027. C’è una novità anche per il mercato statunitense, dove la ID.4 è stata di recente discontinuata: un rappresentante dell’azienda ha spiegato che “la ID. Tiguan è pianificata per succedere alla ID.4 nel mercato nordamericano”, aggiungendo che, dopo il lancio europeo dei primi mesi del 2027, Volkswagen comunicherà “tempistiche e dettagli specifici per il Nord America”.

Sul fronte statunitense va segnalato che lo stabilimento di Chattanooga ha interrotto l’assemblaggio delle ID.4 destinate agli Stati Uniti lo scorso aprile, per fare spazio a più SUV a benzina. Chi volesse ancora un esemplare nuovo deve accontentarsi delle rimanenze presso i concessionari, ma con sconti fino a 12.500 dollari la proposta resta interessante.

Cosa cambia sotto la pelle

La base meccanica, l’arco del tetto e i vetri restano quelli della ID.4, ma motori, chimica delle batterie, interni e carrozzeria sono tutti nuovi. La ID. Tiguan sarà costruita sulla piattaforma MEB+, un’evoluzione della MEB utilizzata dalla ID.4, e le indiscrezioni parlano di pacchi batteria da 58 kWh e 79 kWh, con motori potenziati, maggiore autonomia e una capacità di ricarica che dovrebbe superare i 180 kW.

L’obiettivo dichiarato da Volkswagen è un’autonomia superiore a 700 km nel ciclo WLTP, anche se si tratta di un traguardo annunciato e non ancora di un dato omologato per una specifica variante di propulsore. Le versioni d’ingresso di gamma dovrebbero ricevere batterie con chimica LFP e design cell-to-pack, mentre le varianti a trazione posteriore continueranno con l’unità elettrica APP550 del Gruppo. Le versioni 4MOTION a doppio motore supereranno quasi certamente i 300 CV, ed è prevista anche una geometria delle sospensioni rivista, per ripristinare la dinamica precisa che ci si aspetta da un crossover tedesco.

Per avere un termine di paragone, la ID.4 uscente poteva essere scelta con un singolo motore posteriore da 282 cavalli oppure con un doppio motore a trazione integrale da 335 CV. Sul fronte batteria, il modello 2026 era disponibile solo con un pacco da 77 kWh utilizzabili, sufficiente per 291 miglia di autonomia nella versione a trazione posteriore e 263 miglia nella variante AWD. Gli esemplari più datati potevano invece contare anche su un pacco da 58 kWh.

Interni, tecnologia e prezzi per l’Italia

Il rinnovamento dell’abitacolo è probabilmente la parte più attesa, perché è lì che la ID.4 ha mostrato i limiti maggiori. La nuova arrivata riceverà lo stesso trattamento riservato a ID.3 Neo e ID. Polo, il che significa pulsanti fisici per tutti e quattro gli alzacristalli, per il volume e per il climatizzatore. Tornano quindi i comandi tradizionali che i clienti hanno più volte reclamato, insieme a tessuti premium e materiali per il cruscotto più tattili e resistenti. Il facelift aggiunge luci ridisegnate e un display per il conducente più grande.

Sul fronte dell’infotainment è atteso l’ultimo sistema basato su Android Automotive OS, che permetterà di scaricare e installare app native per lo streaming audio, un passo avanti rispetto al passato se si considera che la ID.4 è stata penalizzata da software difettoso, uno stile anonimo e comandi confusi, elementi che hanno probabilmente pesato sulla decisione di Volkswagen di ritirarla dopo l’anno modello 2026. A tutto questo si è aggiunto un richiamo per i blocchetti elettronici delle portiere che ha causato un fermo vendite, intaccando ulteriormente la reputazione del modello.

Il nome ufficiale dell’erede della ID.4 è quindi Volkswagen ID. Tiguan: solo elettrica, con prezzi a partire da circa 40.000 euro nel nostro mercato, e senza componenti condivisi con la Tiguan termica. Il paradosso è che il modello che va a sostituire, insieme alla ID.5, ha totalizzato oltre 950.000 unità consegnate dal 2021, posizionandosi tra le serie di veicoli elettrici a batteria più vendute di Volkswagen AG, un successo commerciale che il nuovo arrivato dovrà ora difendere, con l’ambizione di trasformare la rivale della Tesla Model Y in un avversario finalmente temibile.

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