«L’IA è certamente abbastanza potente da innescare eventi che causano un miliardo di morti.» Così Bill Gates nell’intervista andata in onda domenica 27 settembre a Meet the Press, il programma di NBC News. Il cofondatore di Microsoft è intervenuto in un dibattito già acceso, nel quale Dario Amodei, CEO di Anthropic, ha proposto tre strategie per rallentare i progressi dell’IA, indicando tra i rischi concreti l’uso improprio della tecnologia per attacchi informatici e di bioterrorismo. OpenAI, dal canto suo, ha confermato colloqui con Anthropic e Google DeepMind sul coordinamento in materia di sicurezza, su cui le altre due aziende non avevano ancora risposto alle richieste di commento. Gates, però, ha spostato l’attenzione dall’interruttore di emergenza a una minaccia che considera più concreta, quella di chi usa l’intelligenza artificiale con cattive intenzioni.
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Le parole di Gates
L’intervento arriva dopo che Dario Amodei di Anthropic e Sam Altman di OpenAI hanno sottolineato la necessità di un rallentamento diffuso e di tutele governative. Anthropic ha inoltre scelto di recente Accenture come valutatore terzo per i propri modelli più recenti, mentre il governatore della California, Gavin Newsom, ha proposto un kill switch, ossia un meccanismo di spegnimento d’emergenza, nell’ambito di una soluzione più ampia.
Su quest’ultimo argomento Gates lo ha definito una cosa un po’ strana. Ha osservato che non si è ancora al punto in cui i sistemi prendono il controllo dei computer in autonomia senza poter essere fermati. Non ha detto di essere contrario, ma ha spiegato che per contenere i comportamenti scorretti servono conoscenza e registri di ciò che viene fatto, per cui l’interruttore da solo non eviterebbe le tragedie che teme.
Per Gates il pericolo più urgente è rappresentato da chi ha cattive intenzioni e dispone degli strumenti più recenti, per esempio a supporto di bioterrorismo o di frodi finanziarie su larga scala. Ha aggiunto che non è mai esistita un’arma potente quanto questa combinazione. Introdurre salvaguardie e monitoraggio, ha spiegato, è una scelta che si ha davanti, e la sola domanda è se farlo prima o dopo grandi attacchi informatici o biologici.
Regole pubbliche e costi per il settore
Dal punto di vista normativo, Gates ritiene che forze dell’ordine e politici debbano contribuire a stabilire quali salvaguardie e quali forme di monitoraggio le aziende sono tenute ad adottare. Per Gates, quindi, controlli obbligatori e sviluppo dell’IA possono convivere, perché le nuove regole appesantirebbero l’industria senza rallentarla in modo drastico.
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