Ogni tanto capita di imbattersi in un prodotto che sembra sbagliato nel listino, e OnePlus Watch Lite è esattamente uno di quei casi. Parliamo di uno smartwatch con cassa in acciaio, display AMOLED da 3000 nit, GPS a doppia frequenza, elettrocardiogramma e misurazione della rigidità arteriosa, venduto online a poco meno di 90 euro. Numeri d’altri tempi ci verrebbe da dire.

C’è una doverosa premessa da fare, OnePlus Watch Lite sul sito ufficiale di OnePlus non è più acqustabile (sapete che OnePlus ha abbandonato il mercato europeo) ma la versione che si acquista online è quella globale a tutti gli effetti, quindi con interfaccia in italiano, compatibilità piena con Android e iOS e nessuna limitazione funzionale legata al mercato di provenienza. Non è un modello cinese da sbloccare o da convertire: si toglie dalla scatola, si abbina al telefono e funziona esattamente come dovrebbe. Lo abbiamo portato al polso per diverse settimane e, sinceramente, più passavano i giorni e più ci sorprendeva.

Riproduci il video: Un BEST BUY CLAMOROSO! Meno di 100 Euro per OnePlus Watch Lite

OnePlus Watch Lite

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Design e qualità costruttiva: sottile, discreto e con materiali che non ti aspetti a questo prezzo

La prima cosa che salta all’occhio è la sagoma. Con 8,9 mm di spessore conteggiando anche la sporgenza del modulo cardio, siamo di fronte a uno degli smartwatch più sottili della sua categoria, e il richiamo estetico che ci è venuto in mente indossandolo è quello del primo Amazfit Balance: linee semplici, cassa rotonda da 45 mm, due tasti di cui una corona rotabile con feedback aptico e un tasto con sensore elettrico per ECG. È un orologio che si porta tutti i giorni senza pensarci, non impegnativo nelle dimensioni e per niente ingombrante sotto la manica di una camicia.

La cassa è in acciaio inossidabile, una scelta tutt’altro che scontata su un prodotto che porta la dicitura “Lite” nel nome, mentre il fondello è in plastica con inserto in vetro in corrispondenza dei sensori. Il cinturino in fluoroelastomero è curato ma non è tra i più morbidi e flessibili in circolazione, e il peso complessivo si assesta sui 59 grammi con cinturino montato (35 grammi la sola cassa).

Buona anche la resistenza agli elementi, con certificazione IP68 e 5 ATM, quindi si può tranquillamente tenere al polso sotto la doccia o in piscina. Il display è un AMOLED da 1,46 pollici con risoluzione 464 x 464 pixel, coperto da un vetro 2.5D leggermente curvato ai bordi, con picco di luminosità dichiarato a 3000 nit che scendono a 1500 nit quando l’intera superficie è illuminata. Tradotto in pratica: si legge benissimo anche in pieno sole, i colori sono piacevoli e il trattamento oleofobico fa il suo mestiere. Non c’è il cristallo di zaffiro, ma a queste cifre sarebbe stato francamente irrealistico aspettarselo.

OnePlus Watch Lite

Area smart: basso consumo e niente WearOS

Qui va fatta chiarezza, perché il nome può trarre in inganno. I vari OnePlus Watch 2, 3, 4 e 5 sono smartwatch con Wear OS, e sono diventati un riferimento per l’autonomia grazie all’architettura a doppio chip e doppio sistema operativo: uno Snapdragon Wear per i compiti pesanti e un coprocessore a basso consumo, il BES2800BP nelle ultime generazioni, affiancato da un RTOS che gestisce tutto il resto risparmiando energia ogni volta che è possibile.

Watch Lite prende solo la seconda metà di quell’equazione. Monta lo stesso BES2800BP e gira su OxygenOS Watch 7.1, che è a tutti gli effetti un sistema operativo leggero in stile RTOS con un nome commerciale più accattivante. La conseguenza diretta è che qui non ci sono Play Store né app di terze parti. Quello che invece non manca, e questo ci teniamo a sottolinearlo perché è l’errore più facile da commettere ragionando a tavolino, è la reattività: l’interfaccia scorre in modo impeccabile, senza incertezze nelle animazioni o attese nell’apertura delle schede.

L’organizzazione è quella classica e ben rodata: quick toggle scorrendo dall’alto, notifiche dal basso, widget personalizzabili sulla destra con attività, sonno, cardio e il check della salute in 60 secondi, collegamenti rapidi sulla sinistra e lista completa delle app premendo la corona. Le notifiche arrivano integre e leggibili, comprese le emoji, mentre restano fuori le immagini. Non è possibile rispondere, né con la tastiera né con messaggi preimpostati, e su un prodotto sotto i 100 euro ci sta, ma va detto. In compenso la sincronizzazione è bidirezionale, quindi cancellando una notifica dall’orologio sparisce anche dal telefono e viceversa, una comodità che una volta assaggiata non si vuole più perdere.

Ci sono speaker e microfono per le chiamate in vivavoce, un pacchetto di mini app preinstallate che copre registratore, meteo, monitoraggio del ciclo mestruale, sveglie, timer e cronometro, e una quantità davvero generosa di watch face, ulteriormente ampliabile dall’applicazione. Attenzione invece al chip NFC, perché la sua presenza può generare aspettative sbagliate: serve per registrare tessere di accesso, badge dell’ascensore o del portone di casa, ma non consente di effettuare pagamenti. È una limitazione importante da mettere in conto prima dell’acquisto.

Sul fronte della compatibilità l’orologio dialoga sia con Android sia con iOS. È annunciata via aggiornamento OTA anche la possibilità di collegarlo contemporaneamente a due smartphone, ricevendo le notifiche di entrambi, funzione potenzialmente utilissima per chi separa telefono di lavoro e telefono personale: al momento della nostra prova, però, non siamo riusciti ad attivarla.

OnePlus Watch Lite

Area salute: il vero punto di forza, con ECG e rigidità arteriosa

È qui che il rapporto tra quello che si paga e quello che si ottiene diventa quasi imbarazzante per la concorrenza. Il comparto sensoristico rileva frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno nel sangue e temperatura cutanea, con monitoraggio continuo 24 ore su 24 sia per il cardio sia per la SpO2, e su questa base costruisce un quadro statistico piuttosto articolato.

Dall’orologio si possono avviare misurazioni a spot di tutti i parametri, ma soprattutto è possibile registrare un elettrocardiogramma e rilevare la rigidità arteriosa con la relativa età vascolare, due funzioni che su prodotti a questo prezzo semplicemente non esistono. Molto comoda anche la panoramica in 60 secondi, che in un colpo solo restituisce frequenza cardiaca, frequenza a riposo, SpO2, rigidità arteriosa, età vascolare, punteggio del sonno, eventuali problemi respiratori notturni, temperatura del polso e uno score dedicato a mente e corpo.

Tutto confluisce nell’app OHealth, dove i dati vengono organizzati su base giornaliera, settimanale, mensile e annuale. Il monitoraggio del sonno è completo, con suddivisione in fasi e rilevazione delle interruzioni della respirazione, anche se il punteggio finale resta piuttosto asciutto: non troverete gli spunti motivazionali o i consigli personalizzati che altri produttori, Samsung in testa, hanno costruito attorno a questa funzione. Qui i numeri ci sono tutti, ma restano numeri. Nelle impostazioni si possono fissare gli obiettivi, attivare il rilevamento cardiaco in tempo reale e impostare soglie di allerta per frequenza troppo alta o troppo bassa e per la saturazione. In una notte dei nostri test ci ha segnalato una frequenza a riposo particolarmente bassa, e in effetti il dato corrispondeva al vero.

Doveroso ricordare, come sempre, che non si tratta di un dispositivo medico e che i valori vanno letti come indicatori di benessere e di tendenza, non come strumenti diagnostici.

Area sportiva: precisa e ben attrezzata sui sensori, ma con qualche assenza

Se dobbiamo indicare il capitolo più sacrificato, è senza dubbio questo. Le attività monitorabili sono oltre cento e la rilevazione si è dimostrata precisa, con un dettaglio in più per la corsa dove vengono restituite anche informazioni su falcata e qualità della corsa. Il problema è che mancano all’appello metriche che chi si allena con un minimo di metodo considera ormai il minimo sindacale, a partire dal VO2 max e dall’HRV notturna. È un orologio che accompagna bene chi fa attività fisica in modo occasionale, non uno strumento pensato per programmare e analizzare gli allenamenti.

Detto questo, l’hardware a disposizione è di tutto rispetto. Il posizionamento satellitare è a doppia frequenza L1 + L5 con supporto multi costellazione, una dotazione che a questa fascia di prezzo non si vede praticamente mai e che si traduce in tracciati affidabili anche tra i palazzi. C’è poi il barometro, quindi l’altitudine viene calcolata con un altimetro barometrico e non soltanto per via satellitare, dettaglio che fa la differenza per chi va in montagna o pratica trail running.

Non esiste alcun modo di importare o esportare percorsi direttamente dall’orologio, e questo pesa. Per fortuna c’è la sincronizzazione con Strava, che permette di appoggiarsi a una piattaforma ben più completa per l’analisi delle prestazioni e per la gestione dello storico delle uscite, eventualmente anche esportando il percorso.

Autonomia: una settimana abbondante e una ricarica rapida azzeccata

Sulla carta i 339 mAh della batteria non impressionano, del resto lo spessore contenuto un prezzo lo doveva pur pagare, ma i consumi del sistema sono talmente contenuti che il numero conta relativamente poco. OnePlus dichiara fino a 10 giorni di autonomia e, in base a cosa si decide di attivare, il dato non è campato in aria. Nel nostro utilizzo, comprensivo di diverse sessioni di attività fisica con GPS e schermo sempre acceso, ci siamo assestati su una settimana abbondante tra una ricarica e l’altra. Attivando l’always on display si scende intorno ai quattro o cinque giorni.

Cogliamo l’occasione per ripetere un consiglio che vale per qualsiasi smartwatch: usare l’orologio come filtro per le notifiche, portando al polso solo quelle delle applicazioni che contano davvero ed escludendo i social, migliora enormemente l’esperienza d’uso e, come effetto collaterale niente affatto secondario, allunga l’autonomia.

La ricarica completa richiede circa un’ora e mezza, ma il dato interessante è un altro: bastano meno di un quarto d’ora per recuperare il 20% di carica, e con quel 20% si vanno tranquillamente a coprire un paio di giorni. Per chi si dimentica regolarmente di mettere l’orologio in carica, è una rete di sicurezza preziosa.

OnePlus Watch Lite

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In conclusione: prezzo e dove acquistarlo

OnePlus Watch Lite ci ha stupito giorno dopo giorno. I compromessi ci sono e li abbiamo elencati senza sconti: niente pagamenti NFC, impossibilità di rispondere alle notifiche, assenza del Wi-Fi e delle app di terze parti, comparto sportivo incompleto per chi si allena seriamente. Ma la somma di cassa in acciaio, display eccellente, GPS a doppia frequenza, barometro, ECG e rigidità arteriosa, con un’autonomia da una settimana, è una combinazione che a queste cifre semplicemente non esiste altrove.

Il listino europeo è di 179 euro ma su AliExpress lo abbiamo pagato circa 80 euro, oggi si trova attorno agli 88 euro e a metà agosto, complici i coupon generici che la piattaforma propone con una certa regolarità, si è visto anche attorno ai 60 euro. Noi abbiamo fatto esattamente questo percorso scegliendo la spedizione dalla Francia: consegna in tre o quattro giorni, nessuna pratica doganale, nessun costo aggiuntivo, tutto assolutamente lineare.

A una novantina di euro, per come è costruito, per come funziona e per quello che è in grado di misurare, lo consideriamo un best buy senza troppi giri di parole.

Pro:

    • Qualità prezzo da best buy
    • Design sottile e semplice
    • Ottimo tracciamento salute

Contro:

    • No pagamenti NFC
    • Area sport un po' sacrificata
    • Non si può rispondere alle notifiche

Voto finale:

8