Il conto alla rovescia sul sito ufficiale Tesla segna ora una data precisa: 1° ottobre 2026. Dopo anni di rinvii, promesse e prototipi mai entrati in produzione, la nuova Roadster sembra finalmente pronta a mostrarsi al mondo. Ma cosa c’è davvero dietro l’annuncio e cosa dobbiamo aspettarci dall’evento?
Indice:
Segui TuttoTech.net su Google Discover

Un countdown che sa di lancio spaziale
Il profilo ufficiale Tesla su X ha pubblicato un messaggio tanto scarno quanto evocativo: “Go for launch”, accompagnato da una grafica con la data “10.01” e dal profilo posteriore di una vettura sportiva molto bassa e larga, illuminata da fasci di luce verticali in stile rampa di lancio. Quattro getti luminosi sembrano fuoriuscire dal retro dell’auto, un chiaro rimando ai propulsori a gas freddo di derivazione SpaceX di cui si parla da anni. La pagina tesla.com/it_it/roadster mostra ora un render in ombra del veicolo che, una volta capovolto, rivela la parte posteriore angolata, un’ala aerodinamica aggressiva e quattro pennacchi che indicano proprio quei propulsori sparare dal retro del mazzo.

Stando a quanto riportato dal Tesla watcher Sawyer Merritt, che ha condiviso su X il biglietto digitale ufficiale dell’evento, la presentazione si terrà a Waco, in Texas, circa novanta minuti a nord del quartier generale Tesla ad Austin. Gli invitati devono confermare la presenza entro la mezzanotte (ora del Pacifico) di mercoledì 16 settembre: i biglietti sono non trasferibili, i documenti verranno controllati all’ingresso, nessuno al di sotto dei 21 anni sarà ammesso e gli ospiti devono arrivare e fare il check-in insieme. Tesla non ha però confermato ufficialmente né il luogo né la modalità di trasmissione dell’evento, se live streaming o presentazione riservata a pochi eletti.
Nove anni di attese e rinvii
La storia della nuova Roadster è lunga e tortuosa. Il prototipo fu mostrato per la prima volta nel novembre 2017, con specifiche annunciate all’epoca a dir poco sensazionali: accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di due secondi, velocità massima superiore ai 400 km/h e un’autonomia dichiarata di circa 1.000 km. La produzione era stata inizialmente promessa per il 2020, ma da allora il progetto ha subito una lunga serie di slittamenti: al 2022, poi al 2023, al 2024 e infine alla generica finestra “2025-2026”. Nel febbraio 2024 Musk aveva dichiarato che gli obiettivi di design erano stati “radicalmente aumentati”, promettendo una presentazione entro fine anno con consegne a inizio 2025 e alzando l’obiettivo di accelerazione a sotto un secondo.
Durante l’assemblea degli azionisti del novembre 2025, lo stesso Elon Musk aveva indicato una possibile demo per il 1° aprile 2026, data scelta, a suo dire, anche per la sua ambiguità legata al pesce d’aprile, spostando poi l’inizio della produzione vera e propria al 2027-2028. La finestra di aprile è passata senza alcun evento pubblico. Gli obiettivi interni sono poi passati dal 1° aprile a maggio, poi da giugno all’estate inoltrata, quindi ad agosto, prima di approdare finalmente a ottobre.
Le prenotazioni erano state aperte anni fa con un deposito di partenza di 50.000 dollari (circa 46.000 euro al cambio attuale) per la versione base, mentre la speciale “Founders Series” richiedeva un deposito di 250.000 dollari (circa 230.000 euro). Il prezzo di listino inizialmente comunicato per il modello base era di 200.000 dollari (circa 185.000 euro), ma si tratta di cifre annunciate anni fa e mai confermate in via definitiva: gli stessi accordi di prenotazione Tesla negli Stati Uniti specificano che il prezzo finale non è ancora certo e che i tempi di consegna non sono garantiti. Ora, quasi un decennio dopo, è probabile che il costo sia molto superiore.
La lunga attesa è diventata anche materia di scontro pubblico: circa un anno fa il CEO di OpenAI Sam Altman, che aveva versato una caparra per prenotare il veicolo, aveva pubblicamente lamentato l’attesa di oltre sette anni; Musk aveva ribattuto sostenendo che Altman avesse in realtà già ottenuto un rimborso.
I propulsori a gas freddo e la promessa del volo
Dal 2018 Musk parla di un pacchetto opzionale sviluppato con SpaceX basato su propulsori a gas freddo, pensato per migliorare accelerazione, frenata e tenuta in curva sfruttando la spinta d’aria compressa. Dal 2021 lo stesso Musk ha più volte accennato alla possibilità che l’auto possa arrivare a sollevarsi leggermente da terra, un concetto che i tecnici Tesla hanno definito estremamente complesso da realizzare su un veicolo stradale, dato il rapporto tra peso e sistema di propulsione molto meno favorevole rispetto a un vero razzo. Stando a quanto riportato da Reuters, l’evento potrebbe includere una dimostrazione di una versione in edizione limitata equipaggiata proprio con questi propulsori sviluppati in collaborazione con SpaceX, con la dimostrazione attesa presso il centro di test SpaceX di McGregor, Texas. Alcune indiscrezioni raccolte nei mesi scorsi parlano di una dimostrazione con controllo remoto per mostrare questa capacità di “volo” durante l’evento, ma Tesla non ha mai dettagliato ufficialmente cosa accadrà sul palco.
Un prodotto-vetrina più che un’auto di serie
Secondo diverse analisi indipendenti, tra cui quelle di Electrek, il modello che verrà mostrato il 1° ottobre non sarebbe destinato a un utilizzo stradale omologato: si parlerebbe piuttosto di un veicolo pensato per un numero ristretto di clienti facoltosi, con un possibile programma di utilizzo in pista in stile Ferrari, e con un prezzo finale che potrebbe collocarsi ben oltre le centinaia di migliaia di euro. Tesla avrebbe discusso di venderla solo a un ristretto numero di acquirenti, trasformandola di fatto in un oggetto di lusso più che in un’auto accessibile. Anche ammesso che l’evento vada come previsto, lo stesso Musk ha più volte ribadito che tra la presentazione e l’inizio della produzione per i clienti passeranno ancora dai 12 ai 18 mesi, quindi la Roadster resterebbe per ora un’auto-simbolo, una vetrina tecnologica, più che un prodotto pronto per il mercato.
Tra Semi e Chbercab, ecco come è cambiata Tesla in pochi mesi
L’annuncio della Roadster arriva in un momento di grande attivismo comunicativo per Tesla: l’azienda ha da poco avviato test pubblici limitati del Cybercab ad Austin, sta per inaugurare un impianto dedicato alla produzione del Tesla Semi entro fine mese (con un evento specifico previsto per il 24 settembre) e ha avviato le prime fasi di assemblaggio del robot Optimus nello stabilimento di Fremont. Nello stesso periodo è atteso anche un nuovo lancio del razzo Starship di SpaceX, generalmente indicato attorno al 18 settembre.
Diversi osservatori hanno letto questa concentrazione di annunci come una strategia comunicativa pensata per mantenere alta l’attenzione di mercato e pubblico in un trimestre cruciale per Tesla. Secondo Bloomberg, l’evento autunnale alimenterà probabilmente ulteriori speculazioni su una possibile fusione tra Tesla e SpaceX: la frase “Go for launch” è un chiaro rimando ai lanci dei razzi SpaceX, e Tesla ha usato i suoi eventi dal vivo per alimentare l’entusiasmo tra clienti e investitori. In un momento in cui si parla anche di una possibile maggiore integrazione tra le due aziende, ogni dettaglio assume un peso diverso.
Cosa aspettarsi dal 1° ottobre
Le domande aperte in vista dell’evento riguardano principalmente tre aspetti: se Tesla mostrerà un’auto vicina alla versione di produzione o soltanto un ulteriore concept dimostrativo; se il pacchetto propulsivo SpaceX sarà realmente operativo o utilizzato solo come effetto scenico; e se verranno finalmente comunicati un prezzo definitivo, una data di consegna credibile e una capacità produttiva concreta. Fino a quel momento, tutte le specifiche attualmente presenti sul sito Tesla (accelerazione, velocità massima, autonomia, configurazione a quattro posti con tettuccio in vetro removibile) restano dichiarazioni dell’azienda non ancora verificate su un modello di serie. La sensazione è che il 1° ottobre non segnerà tanto l’arrivo della Roadster nei concessionari, quanto piuttosto il momento in cui Tesla deciderà di mostrare al mondo cosa intende davvero fare con questo progetto dopo nove anni di promesse.
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Doppio sconto sui TV LG OLED AI da MediaWorld: G6S e B6 da 55" crollano da oltre 1.700€ a 745€
- 📚 Approfitta ora e studia (o gioca) meglio: i migliori notebook MSI in offerta per il Back To School 2026
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo


