Linus Torvalds ha annunciato ufficialmente il rilascio di Linux 7.2, la nuova versione stabile del kernel open source più famoso e utilizzato al mondo, arrivata secondo la tabella di marcia prevista nonostante un’ultima settimana di sviluppo particolarmente intensa e alcune modifiche importanti effettuate proprio nelle fasi finali del ciclo di sviluppo.
Come previsto nelle scorse settimane, non è stata necessaria una ottava release candidate prima del rilascio definitivo, Linux 7.2 è quindi arrivato puntualmente, anche se il percorso verso la versione stabile non è stato completamente privo di complicazioni, soprattutto per quanto riguarda alcune modifiche al codice di pianificazione DRM che sono state successivamente rimosse.
Il nuovo kernel introduce comunque diverse novità interessanti, tra cui una delle più attese per gli appassionati dell’ecosistema Apple, ossia il supporto iniziale ai chip M3.
Segui TuttoTech.net su Google Discover
Le principali novità di Linux 7.2
Una delle novità più interessanti di questa versione riguarda proprio i processori Apple Silicon, Linux 7.2 introduce il supporto iniziale per i chip Apple M3, un passo importante per rendere il kernel sempre più compatibile con la generazione di hardware sviluppata da Apple.
Si tratta ancora di un supporto iniziale e, di conseguenza, non bisogna aspettarsi necessariamente che tutte le funzionalità dei dispositivi equipaggiati con M3 siano già perfettamente operative; il lavoro sul supporto all’hardware Apple Silicon è infatti un processo progressivo, nel quale il kernel deve integrare e affinare nel tempo i diversi componenti necessari per sfruttare correttamente le piattaforme.
L’arrivo del supporto agli M3 rappresenta comunque un ulteriore tassello nel percorso intrapreso dalla comunità Linux per offrire un’esperienza sempre più completa sui Mac dotati dei chip proprietari di Apple.
Linux 7.2 non si limita però al supporto per Apple M3, il nuovo kernel introduce anche la pianificazione consapevole della cache, una funzionalità pensata per migliorare la gestione delle attività del processore tenendo conto della disposizione dei dati nella cache.
Tra le altre novità viene inoltre introdotto il supporto al protocollo USB4STREAM e ad AMDGPU HDMI 2.1, mentre numerosi miglioramenti interessano i driver hardware di Intel e AMD.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle schede grafiche Intel Arc, secondo quanto riportato gli utenti della Intel Arc B390 potranno beneficiare di miglioramenti nelle prestazioni e di tempi di polling più rapidi.
A completare il quadro troviamo poi una serie di correzioni distribuite in diverse aree del kernel, comprese quelle relative ai driver dei dispositivi, all’infrastruttura di rete, ai file specifici delle diverse architetture e al core perf.
Una fase finale dello sviluppo piuttosto movimentata
Nonostante il rilascio sia arrivato puntualmente, le ultime fasi dello sviluppo di Linux 7.2 sono state tutt’altro che tranquille. In particolare, il kernel ha ricevuto alcune modifiche tardive alla pianificazione DRM che hanno richiesto un intervento deciso da parte degli sviluppatori.
Linus Torvalds ha spiegato che, anche se effettuare dei ripristini durante l’ultima settimana di test può non essere particolarmente piacevole dal punto di vista dello sviluppo, rimuovere codice che non ha superato correttamente i test rappresenta la scelta giusta. Le funzionalità interessate potranno eventualmente essere riproposte e ulteriormente sviluppate durante il prossimo ciclo.
Ed è proprio Linux 7.3 il prossimo obbiettivo della comunità, con la conclusione dello sviluppo di Linux 7.2 gli sviluppatori potranno infatti iniziare a proporre nuove funzionalità per il prossimo ciclo di sviluppo. Torvalds ha già indicato che ci sono circa 40 pull request in attesa di revisione, un segnale di quanto il lavoro sul kernel sia già pronto a ripartire.
Per gli utenti del pinguino, l’arrivo di Linux 7.2 non significa che sia necessario installarlo immediatamente, il consiglio è infatti quello di attendere l’aggiornamento della propria distribuzione, che sarà poi responsabile della scelta del kernel da distribuire agli utenti.
Distribuzioni come Ubuntu o Fedora, così come gli altri principali progetti Linux, gestiscono infatti autonomamente il processo di integrazione e distribuzione del kernel; in particolare, le distribuzioni maggiormente orientate alla stabilità potrebbero non adottare direttamente Linux 7.2.
Questo non significa però che gli utenti rimarranno privi delle correzioni di sicurezza, le distribuzioni possono infatti effettuare il backport delle patch di sicurezza sulle versioni del kernel già utilizzate, permettendo di mantenere un sistema protetto senza introdurre necessariamente tutte le nuove funzionalità di Linux 7.2.
Il nuovo kernel rappresenta quindi soprattutto un importante passo avanti dal punto di vista dello sviluppo e del supporto hardware, con l’arrivo del supporto iniziale agli Apple M3 che costituisce una delle novità più interessanti, mentre il lavoro della comunità è già pronto a concentrarsi sul prossimo capitolo.
- ChatGPT arriva finalmente su Linux: disponibile l’app desktop ufficiale in anteprima
- Linus Torvalds perde la pazienza: le patch generate dall’IA stanno rallentando lo sviluppo di Linux
- L’AI progetta un computer Linux con 843 componenti in una sola settimana
- AltTabby vuole rivoluzionare Alt+Tab su Windows 11 con un nuovo gestore di finestre
I nostri contenuti da non perdere:
- 🔝 Importante: Amazon Fire TV Stick 2026: guida a quale scegliere
- 💰 Risparmia sulla tecnologia: segui Prezzi.Tech su Telegram, il miglior canale di offerte
- 🏡 Seguici anche sul canale Telegram Offerte.Casa per sconti su prodotti di largo consumo


