Negli ultimi anni il mercato dei PC desktop preassemblati ha vissuto una trasformazione importante. Se un tempo queste soluzioni erano considerate un compromesso rispetto ai sistemi assemblati manualmente, oggi sempre più produttori stanno proponendo configurazioni curate nei minimi dettagli, capaci di offrire componentistica di qualità, un assemblaggio professionale e un’estetica che non ha nulla da invidiare (o quasi) ai PC costruiti dagli appassionati.
Gigabyte AORUS PRIME 3 AP351 nasce proprio con questa filosofia, oggi sarà il protagonista della nostra recensione, rappresentando tra l’altro il primo sistema desktop a marchio Gigabyte giunto in redazione. Come vedremo a breve, AORUS PRIME 3 AP351 non punta esclusivamente sulla scheda tecnica o sull’hardware più potente disponibile, ma cerca di proporre una piattaforma moderna, equilibrata e soprattutto coerente sotto ogni punto di vista.
L’azienda ha infatti scelto di costruire questo desktop utilizzando quasi esclusivamente componenti proprietari, dalla scheda madre all’alimentatore, passando per il sistema di raffreddamento e la scheda video, così da garantire piena compatibilità, affidabilità e una gestione unificata tramite il software Gigabyte Control Center.
Nel modello oggetto della nostra prova troviamo il processore AMD Ryzen 7 9700X affiancato dalla GeForce RTX 5070 WINDFORCE OC, una combinazione che sulla carta promette ottime prestazioni sia nel gaming sia nelle attività di produttività più impegnative. Il tutto viene racchiuso all’interno di un case compatto da circa 30 litri, caratterizzato da un design aggressivo ma al tempo stesso piuttosto pulito, con pannello laterale in vetro temperato, illuminazione RGB e un flusso d’aria studiato per mantenere temperature sempre sotto controllo.
Dopo diversi giorni di utilizzo emerge chiaramente la filosofia con cui è stato progettato questo desktop. L’AORUS PRIME 3 non vuole stupire con soluzioni esagerate o particolarmente scenografiche, ma punta a offrire una macchina pronta all’uso, ben costruita e facilmente aggiornabile nel tempo, pensata per chi desidera entrare nel mondo del gaming PC senza affrontare le complessità di un assemblaggio manuale.
Indice:
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Recensione AORUS PRIME 3 AP351: design e caratteristiche

L’impatto estetico del PRIME 3 è immediatamente riconoscibile. Gigabyte mantiene un approccio stilistico tipico del marchio AORUS, proponendo uno chassis che combina linee nette, superfici sfaccettate e dettagli dal carattere decisamente gaming senza però risultare eccessivamente appariscente. La parte frontale è dominata dal grande logo AORUS e da una lavorazione tridimensionale che crea interessanti giochi di luce, mentre il pannello laterale in vetro temperato permette di mettere in mostra tutta la componentistica interna e l’illuminazione RGB integrata.
L’effetto finale secondo noi è moderno e ben equilibrato, soprattutto perché gli elementi luminosi non risultano mai eccessivi. Anche le dimensioni sembrano essere state studiate con criterio; con un volume di circa 30 litri e misure pari a 400 × 205 × 410 mm, il sistema occupa relativamente poco spazio rispetto ai classici mid-tower pur mantenendo un layout interno ordinato e facilmente accessibile.


































Uno degli aspetti che colpisce maggiormente riguarda proprio la qualità dell’assemblaggio; l’interno appare pulito, con un cablaggio ben organizzato e una disposizione dei componenti che lascia spazio sufficiente al passaggio dell’aria e a eventuali futuri aggiornamenti.
Gigabyte ha inoltre deciso di affidarsi quasi esclusivamente al proprio ecosistema hardware; scheda madre, alimentatore, dissipatore ad aria e scheda video appartengono infatti alla famiglia AORUS o Gigabyte, una scelta che non migliora soltanto l’uniformità estetica ma garantisce anche una migliore integrazione software e una compatibilità già verificata in fase di progettazione.










Molto interessante anche il lavoro svolto sul raffreddamento del sistema. Il frontale utilizza un’ampia superficie mesh che supera l’80% della superficie disponibile, permettendo alle ventole anteriori di pescare aria fresca con pochissime restrizioni; a questo si aggiungono poi ulteriori prese d’aria laterali che contribuiscono ulteriormente ad alimentare il flusso interno.

Il risultato è un case che, pur non puntando su soluzioni particolarmente elaborate, riesce a privilegiare l’efficienza senza sacrificare troppo il design.
AORUS PRIME 3 AP351: configurazione e funzionalità di rilievo
Passando un attimo oltre la potenza offerta dall’accoppiata tra AMD Ryzen 7 9700X e GeForce RTX 5070, uno degli aspetti che rende davvero interessante l’AORUS PRIME 3 AP351 è la filosofia con cui è stato progettato. Gigabyte non si è limitata ad assemblare componenti di fascia alta all’interno di un case accattivante, ma ha costruito un sistema coerente in ogni suo elemento, sfruttando quasi esclusivamente il proprio ecosistema hardware.
Come anticipato sopra, scheda madre, scheda grafica, alimentatore e sistema di raffreddamento provengono infatti dal listino Gigabyte. Una scelta che va ben oltre l’aspetto estetico e che si traduce in una maggiore compatibilità tra i componenti, una gestione più semplice dell’illuminazione RGB tramite Control Center e, più in generale, in un’esperienza d’uso più uniforme rispetto a molti desktop preassemblati che combinano hardware di produttori differenti (non che sia una problematica intendiamoci).












Il software Gigabyte Control Center rappresenta il centro di controllo dell’intero sistema e permette di monitorare lo stato dell’hardware, gestire l’illuminazione RGB Fusion e intervenire rapidamente sulle principali impostazioni del PC senza dover ricorrere a utility separate. Un dettaglio che contribuisce a rendere l’esperienza più immediata, soprattutto per chi desidera personalizzare la propria configurazione.
Anche il raffreddamento è stato studiato con particolare attenzione, sebbene a primo impatto il Ryzen 7 9700X sembra poter avere la meglio su un tower single-fan piuttosto compatto (verificheremo a breve). Il dissipatore ad aria AORUS AirFlow Cooler lavora però in tandem con un case caratterizzato da un ampio pannello frontale in mesh, capace di favorire un flusso d’aria costante verso i componenti principali; le ventole Hawk Fan, sviluppate da Gigabyte, sfruttano inoltre un particolare design delle pale e la tecnologia Aerospace Wing-tip per incrementare portata e pressione statica, limitando al tempo stesso vibrazioni e rumorosità.

Dal punto di vista dell’espandibilità, l’AORUS PRIME 3 offre una piattaforma già pronta ad accompagnare futuri aggiornamenti. La scheda madre AMD B850 mette a disposizione quattro slot DDR5, con supporto fino a 256 GB di memoria, diversi slot M.2 PCIe Gen4 per SSD NVMe e quattro porte SATA per eventuali unità di archiviazione aggiuntive.

Anche la connettività è decisamente completa, grazie alla presenza di WiFi 7, Bluetooth 5.4, LAN Realtek da 2,5 Gigabit e un ricco pannello I/O con USB-C, numerose porte USB ad alta velocità, DisplayPort, HDMI e connettori audio dedicati. Il risultato, almeno finora e dopo una prima “analisi esterna”, è quella di un desktop che trasmette una sensazione di solidità e progettazione accurata sotto ogni punto di vista.
Scheda tecnica AORUS PRIME 3 AP351

A seguire trovate le specifiche tecniche di AORUS PRIME 3 AP351, più precisamente della SKU AP3A7N7-5100.
- Formato: Desktop gaming Micro-ATX
- Case: AORUS PRIME 3 (30 litri)
- Dimensioni: 400 × 205 × 410 mm
- Peso: circa 9,72 kg
- Processore: AMD Ryzen 7 9700X 8 core / 16 thread
- Dissipatore ad aria AORUS AirFlow
- Chipset: AMD B850
- Scheda video: Gigabyte GeForce RTX 5070 WINDFORCE OC 12 GB GDDR7
- Memoria RAM: 32 GB DDR5 5.600 MT/s (2×16 GB)
- Slot memoria: 4 DDR5, espandibili fino a 256 GB
- Archiviazione: SSD PCI-E Gen 4.0 NVMe da 1 TB
- Storage aggiuntivo: 4 porte SATA 6 Gb/s
- Sistema di raffreddamento: dissipatore ad aria ARGB AORUS
- Alimentatore: 650 W 80 PLUS Gold
- Scheda di rete: Realtek 2.5 Gbps
- Connettività wireless: WiFi 7 e Bluetooth 5.4
- Sistema operativo: Windows 11 Home
- Audio: HD Audio 7.1 canali
- Porte frontali:
- 1x USB 3.2 Gen1 Type-C
- 1x USB 3.2 Gen1 Type-A
- 2x USB 2.0
- ingresso e uscita audio
- Porte posteriori:
- DisplayPort
- HDMI
- USB 3.2 Gen2 Type-A
- USB 3.2 Gen1
- USB Type-C
- USB 2.0
- RJ-45 2.5 GbE
- connettori antenna Wi-Fi
- jack audio HD
- Software: GIGABYTE Control Center
- Filtri Antipolvere magnetici
AORUS PRIME 3 AP351: la nostra prova
Viste le caratteristiche dettagliate del desktop AORUS, passiamo ora a qualche dato più approfondito sulle prestazioni e più in generale sul comportamento del sistema. Se guardiamo al gaming, avendo già testato più volte la GeForce RTX 50570 con Ryzen 7 9800X3D/9850X3D, non ci aspettiamo particolari novità o stravolgimenti, mentre non avendo recensito il Ryzen 7 9700X avremo modo di ampliare il nostro database sul versante CPU.

Per i meno esperti o poco pratici con la GPU NVIDIA, riporteremo anche i benchmark grafici, senza omettere un altro passaggio obbligatorio in questi casi, ovvero lo stress test per verificare la bontà di dissipazione e airflow oltre alla rumorosità di sistema. Iniziamo quindi dalla nostra classica suite per testare il processore, seguita da una tornata di test con alcuni giochi dalla nostra selezione.
Prestazioni CPU e gaming

Il comportamento del Ryzen 7 9700X, o meglio i risultati in termini velocistici, ci dicono subito che la nostra prima impressione sul dissipatore AORUS Airflow potrebbe non essere del tutto corretta, di fatto il chip Zen 5 non sembra per nulla limitato (neanche in multi-core). A seguire una breve panoramica e un confronto diretto con altri processori presenti nel nostro database:

Se le prestazioni CPU sono in perfetta linea, la scheda video si comporta ancora meglio, anzi ci permette di incrementare le prestazioni applicando un overclock in tutta sicurezza. Lato CPU non abbiamo voluto modificare nulla, e nel paragrafo seguente capirete perché, mentre tra gli elementi migliorabili della configurazione Gigabyte c’è secondo noi il sottosistema RAM.

Il kit DDR5 (prodotto da V-Color) non è particolarmente lento, ma con i 5.600 MT/s CAS 46 la latenza generale del sistema in alcuni applicativi potrebbe risentirne.
Anche qui, non siamo intervenuti sulle impostazioni BIOS, ma non dovrebbe essere troppo complicato limare qualcosina smanettando con i vari parametri (sotto la vostra responsabilità ovviamente). Rimanendo in tema BIOS, l’interfaccia è quella classica delle schede madri Gigabyte, ricca di opzioni e con la possibilità di monitorare e gestire tutto creando anche dei profili personalizzati.
Riguardo l’SSD invece, l’unità Lexar si conferma tra i più veloci con interfaccia PCI-E 4.0.

Temperature e rumorosità
Per mettere alla corda il sistema Gigabyte, utilizziamo come di consueto due software particolarmente stressanti per CPU e GPU, ovvero Cinebench e FurMark eseguiti in loop per almeno 10 minuti (temperature permettendo). I risultati, come del resto mostrano i grafici a seguire, confermano quanto detto poco sopra; il dissipatore ad aria proposto da Gigabyte, seppur compatto e silenzioso, riesce a gestire il Ryzen 7 9700X senza superare quota 81 °C sotto Cinebench, un valore molto buono viste le dimensioni dell’heatsink, la singola ventola e le temperature estive.
In questi casi come saprete è sempre meglio ricreare il peggiore scenario possibile, mentre quando passiamo ad ambiti più leggeri come il gaming, la CPU si assesta sui 65 °C circa, evidenziando tra l’altro l’ottima efficienza di Zen 5 e quanto conta un TDP contenuto come quello di questo Ryzen 7 (65 watt). Prima di parlare di scheda grafica, un breve sguardo anche alle temperature del VRM, doveroso in questi casi soprattutto perché la motherboard non prevede un heatsink particolarmente generoso (ma a quanto pare sufficiente).

Con 72 °C di picco sotto massimo carico, la scheda madre Gigabyte riesce a gestire bene il tutto, possiamo dire restituendo valori del tutto accettabili considerando il profilo di questo preciso modello. Riguardo il veloce SSD Gen 4.0 della Lexar da 1 TB in dotazione invece, partiamo da circa 40 °C per arrivare a picchi di 50 °C, mentre il controller si spinge nettamente oltre arrivando a 68 °C.
Discorso diverso per la scheda grafica Gigabyte, sempre sotto controllo, e con ampia possibilità di overclock se consideriamo quanto possiamo guadagnare in termini di °C se impostiamo manualmente le ventole.
Sul fronte rumorosità, inutile dirlo, contano molto le temperature e di conseguenza i carichi di lavoro che diamo in pasto alla macchina. Saturare il sistema su CPU e GPU di certo non facilita le cose, ma se ad esempio rimaniamo sul gaming oppure esclusivamente su workload CPU-based, il sistema AOURS ci sembra ben bilanciato e poco rumoroso.
Non dimentichiamo però che l’utente può personalizzare molte opzioni dal software proprietario Gigabyte Control Center, di conseguenza anche il reparto ventole e dissipazione può essere gestito in base alle esigenze del momento.
AORUS PRIME 3 AP351: prezzo e disponibilità
Al momento della stesura dell’articolo, in Italia ancora non abbiamo trovato traccia del nuovo AORUS PRIME 3 AP351 che, da quello che sappiamo, dovrebbe comunque essere disponibile a breve.
Riguardo il prezzo, oltre a un periodo particolarmente delicato per il mercato e le componenti hardware, Gigabyte non prevede un prezzo di listino fisso (almeno per l’Italia), quindi in questi casi cerchiamo di fare una media dei costi sui mercati esteri (per quanto possibile).
Dalle nostre ricerche, la versione base del desktop gaming AORUS dovrebbe partire da circa 1.800 euro, mentre la più spinta con GeForce RTX 5070 e Ryzen 7 9700X (quella in prova) si spinge intorno 2.000-2.100 euro in base al rivenditore e alla disponibilità (al netto di offerte o ribassi del caso).
Considerazioni
AORUS PRIME 3 AP351 è uno di quei desktop che punta più sulla concretezza che sull’effetto scenico, pur non sfigurando se lo paragoniamo alle build da gaming più spinte realizzate ad hoc per l’effetto scenico. Gigabyte però ha costruito una macchina estremamente equilibrata, nella quale ogni componente sembra essere stato scelto con l’obiettivo di garantire affidabilità, facilità di gestione e una buona prospettiva di aggiornamento nel tempo.
L’utilizzo di un ecosistema quasi interamente composto da componenti Gigabyte rappresenta uno dei principali punti di forza della build. Oltre a offrire una notevole uniformità estetica, questa scelta permette di avere una piattaforma già ottimizzata sotto il profilo della compatibilità hardware e software, semplificando la gestione attraverso il Control Center.
Anche il case ci convince sotto diversi aspetti. Pur mantenendo dimensioni relativamente compatte e una qualità media, riesce infatti a garantire un buon flusso d’aria, una disposizione ordinata dei componenti e uno spazio sufficiente per futuri upgrade (vedi GPU), caratteristiche tutt’altro che scontate nel segmento dei desktop preassemblati. Non manca poi una dotazione moderna, con WiFi 7, LAN da 2,5 Gigabit, memoria DDR5 e supporto alle più recenti piattaforme AMD, elementi che contribuiscono a rendere questo PC una soluzione già pronta anche per gli anni a venire.
Più che inseguire numeri da record o soluzioni estreme, AORUS PRIME 3 punta quindi a offrire un’esperienza completa e ben rifinita, possiamo dire nella fascia medio-alta. È un desktop che si rivolge a chi desidera accendere il PC e iniziare subito a giocare o lavorare, con la tranquillità di avere una piattaforma solida, facilmente espandibile e costruita con componenti di qualità.
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