Il cosiddetto “vibe coding” ormai sta cambiando il modo in cui gli sviluppatori lavorano, nel bene e nel male. Si tratta di quell’approccio in cui si usano strumenti di intelligenza artificiale per generare grandi quantità di codice partendo da istruzioni in linguaggio naturale, senza dover scrivere tutto manualmente.

Da un lato, questi tool hanno velocizzato enormemente lo sviluppo software, finendo spesso per sostituire figure meno esperte nel settore. Dall’altro, hanno introdotto nuovi problemi come bug, rischi di sicurezza e codice che spesso nemmeno chi lo usa comprende fino in fondo.

Anthropic ha deciso di affrontare la questione con un nuovo prodotto chiamato Code Review, lanciato lunedì all’interno di Claude Code. Si tratta di un revisore AI progettato per intercettare i bug prima che finiscano nel codebase del software.

Il problema delle pull request nel mondo del coding

Nel mondo dello sviluppo software, il feedback tra colleghi è fondamentale per individuare errori nelle fasi iniziali, mantenere coerenza nel codice e migliorare la qualità complessiva del prodotto. Le pull request, ovvero le richieste di revisione che gli sviluppatori inviano prima che le modifiche vengano integrate nel software, sono il meccanismo principale attraverso cui questo processo avviene.

Il punto è che Claude Code ha aumentato drasticamente la quantità di codice prodotto, e di conseguenza anche il numero di pull request da revisionare. Questo ha creato un collo di bottiglia che rallenta il rilascio del software per via dell’enorme mole di dati da controllare ogni volta.

Abbiamo visto una crescita significativa di Claude Code, specialmente nelle aziende, e una delle domande che ci viene posta più spesso dai leader aziendali è: ora che Claude Code genera un sacco di pull request, come faccio ad assicurarmi che vengano revisionate in modo efficiente?“, ha spiegato Cat Wu, head of product di Anthropic, a TechCrunch. “Code Review è la nostra risposta a questa domanda“.

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Come funziona Code Review

Code Review arriva in anteprima per i clienti Claude for Teams e Claude for Enterprise. Una volta attivato, si integra con GitHub e analizza automaticamente le pull request, lasciando commenti direttamente sul codice per spiegare potenziali problemi e suggerire correzioni.

L’aspetto interessante è che il focus è sugli errori logici, non sullo stile del codice. Wu ha spiegato che molti sviluppatori si sono già imbattuti in feedback automatizzati generati dall’AI, e spesso si sono trovati di fronte a suggerimenti poco utili o non immediatamente applicabili. Per questo Anthropic ha scelto di concentrarsi esclusivamente sugli errori logici, intercettando le priorità più alte.

Il sistema spiega il proprio ragionamento passo dopo passo: descrive quale pensa sia il problema, perché potrebbe essere critico e come potrebbe essere risolto. Le segnalazioni vengono classificate con un sistema a colori: rosso per la severità massima, giallo per problemi potenziali che vale la pena esaminare, viola per questioni legate a codice preesistente o bug storici.

Architettura multi-agente

Sotto il cofano, Code Review utilizza un’architettura basata su più agenti AI che lavorano in parallelo, ognuno dei quali esamina il codebase da una prospettiva diversa. Un agente finale aggrega i risultati, elimina i duplicati e stabilisce le priorità.

Questo approccio multi-agente rende il prodotto piuttosto intensivo in termini di risorse. Il pricing è basato sui token, come per altri servizi AI, e il costo varia in base alla complessità del codice. Wu ha stimato che ogni revisione costerà in media tra i 15 e i 25 dollari.

Il tool offre anche un’analisi di sicurezza leggera, e i responsabili tecnici possono personalizzare controlli aggiuntivi in base alle best practice interne. Per un’analisi di sicurezza più approfondita, Anthropic rimanda al recente Claude Code Security.

Un momento cruciale per Anthropic

Il lancio di Code Review arriva in un momento particolare per l’azienda. Come vi abbiamo raccontato su queste pagine, proprio lunedì, Anthropic ha intentato due cause legali contro il Dipartimento della Difesa statunitense in risposta alla designazione dell’azienda come rischio per la supply chain. La disputa potrebbe spingere Anthropic a puntare ancora di più sul proprio business enterprise, che ha visto le sottoscrizioni quadruplicare dall’inizio dell’anno.

Questo prodotto è pensato soprattutto per i nostri utenti enterprise di grandi dimensioni, aziende come Uber, Salesforce, Accenture, che già usano Claude Code e ora hanno bisogno di aiuto con la quantità enorme di pull request che sta producendo“, ha precisato Wu.

Man mano che gli strumenti AI generano sempre più codice e la programmazione diventa un compito delegato quasi del tutto alle AI, la necessità di revisioni efficienti diventa sempre più pressante. Code Review sembra essere la risposta di Anthropic a questa esigenza, con l’obiettivo di permettere alle aziende di sviluppare più velocemente e con meno bug di prima.