Nel panorama delle tastiere meccaniche, sempre più affollato e spesso orientato a rincorrere l’ultima moda del momento, non è così comune imbattersi in un prodotto che provi davvero a distinguersi, non solo sul piano tecnico ma anche su quello estetico e concettuale. EPOMAKER RT82 rientra proprio in questa categoria: una tastiera che strizza l’occhio al mondo retro-tech, ma lo fa con soluzioni moderne, una dotazione tecnica completa e un livello di personalizzazione decisamente elevato.

L’abbiamo utilizzata come tastiera principale per diverse settimane, alternando sessioni di scrittura prolungate, lavoro quotidiano e qualche momento più rilassato, così da capire se dietro a uno schermo LCD magnetico e a un design ispirato al vintage ci fosse anche sostanza. E, come spesso accade, la risposta non è così scontata.

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Design retro e Mini TV LCD: un’idea affascinante

Dal punto di vista estetico, EPOMAKER RT82 colpisce subito. Il layout al 75%, con 80 tasti complessivi, è uno dei più apprezzati in assoluto perché riesce a mantenere un buon equilibrio tra compattezza e funzionalità, senza sacrificare eccessivamente i tasti più importanti per la produttività.

Il vero elemento distintivo però, è lo schermo LCD da 1,14 pollici, montato magneticamente tramite pogo pin e completamente rimovibile. EPOMAKER lo chiama Mini TV, e l’idea è chiara: portare sulla tastiera un piccolo centro di controllo visivo. Data, ora, stato della batteria, animazioni personalizzate, GIF (fino a tre salvate direttamente nella memoria della tastiera) e persino una modalità “macchina da scrivere”, in cui ogni carattere digitato viene mostrato in tempo reale sullo schermo.

Sulla carta è una soluzione affascinante, e in parte lo è anche nella pratica. Tuttavia, dopo diversi giorni di utilizzo, abbiamo maturato una considerazione piuttosto netta: lo schermo sporge parecchio e, soprattutto per chi è abituato a utilizzare una rotellina del volume o controlli fisici simili, può risultare fastidioso; non a caso, abbiamo finito per usare spesso la RT82 senza lo schermo montato, trovandola in quel caso più pulita, più comoda e, paradossalmente, più soddisfacente.

Va inoltre segnalato che la configurazione dello schermo sotto Linux non è immediata. Anche concedendo a Chrome i permessi per comunicare con l’hardware, è il kernel a decidere se l’utente può accedere al file di dispositivo, rendendo necessaria la creazione di una regola udev dedicata. Nulla di impossibile per utenti esperti, ma sicuramente un ostacolo per chi cerca un’esperienza plug-and-play su un sistema operativo che non sia Windows o macOS.

Nel nostro caso, per velocizzare e semplificare il tutto, abbiamo configurato quanto necessario collegando la EPOMAKER RT82 a un PC Windows, bypassando il problema sorto con Linux, e non riscontrando alcuna difficoltà.

Esperienza di digitazione silenziosa, morbida e “thocky”

Dove EPOMAKER RT82 convince senza troppi compromessi è nell’esperienza di digitazione. La tastiera utilizza una struttura gasket-mount con un sistema di smorzamento a 5 strati composto da lattice sandwich, pad IXPE, foglio PET per il miglioramento del suono, schiuma inferiore e silicone. Il risultato è una digitazione estremamente morbida, con un suono pieno e controllato.

Gli EPOMAKER Sea Salt Silent Switch, lineari, prelubrificati e con forza di attuazione di circa 45 grammi, si sono rivelati particolarmente adatti alla scrittura; il feeling è fluido, il rumore contenuto e il “thock” finale piacevole, senza risultare invasivo. Anche durante lunghe sessioni di lavoro, la tastiera non affatica e mantiene una risposta sempre coerente.

Gli stabilizzatori montati su piastra sono ben regolati e non presentano vibrazioni o rumori metallici evidenti, un dettaglio tutt’altro che scontato in questa fascia di prezzo. Nel complesso, la digitazione è uno dei punti più forti di questa RT82.

Connettività, autonomia e utilizzo quotidiano

EPOMAKER RT82 offre una connettività tri-mode, con supporto a:

  • USB-C cablato
  • wireless a 2,4 GHz
  • Bluetooth

Il selettore di modalità è posizionato accanto alla porta USB-C ed è facilmente accessibile. Durante l’utilizzo quotidiano non abbiamo riscontrato problemi di stabilità, né in modalità cablata né in wireless. Il polling rate a 1000 Hz in modalità cablata e 2,4 GHz, unito a una latenza molto bassa (3 ms via cavo, 5 ms in wireless), la rende adatta anche a un utilizzo gaming, pur non essendo una tastiera pensata esclusivamente per quello scopo.

La batteria da 4000 mAh garantisce un’autonomia molto variabile in base allo scenario d’uso, con RGB e schermo spenti si possono raggiungere fino a 115 ore, mentre con schermo acceso si scende a un range compreso tra le 15 e le 40 ore. Un dettaglio che abbiamo apprezzato è il comportamento della tastiera quando la batteria sta per esaurirsi: le luci si spengono automaticamente e il tasto FN inizia a lampeggiare, fornendo un avviso chiaro e immediato.

Programmabilità VIA e personalizzazione avanzata

Uno degli aspetti più interessanti di EPOMAKER RT82 è il supporto a VIA, che consente una rimappatura completa dei tasti, la creazione di macro, l’utilizzo di funzioni avanzate come Mod-Tap e la gestione di più layer.

La tastiera è hot-swap, compatibile con switch meccanici a 3 e 5 pin, permettendo quindi di cambiare completamente il feeling di digitazione senza alcuna saldatura. Un plus non da poco per chi ama sperimentare o personalizzare a fondo la propria postazione.

Ergonomia e qualità costruttiva

Dal punto di vista ergonomico, la RT82 offre tre angoli di digitazione regolabili (5°, 7,5° e 11°), grazie ai piedini integrati. L’altezza anteriore contenuta (21,8 mm) e i keycap in profilo Cherry contribuiscono a mantenere una posizione naturale delle mani anche dopo diverse ore di utilizzo.

I keycap in PBT con stampa a sublimazione sono di ottima qualità e resistenti all’usura, ma non sono shine-through; questo significa che la retroilluminazione RGB è più un elemento estetico che funzionale, soprattutto in ambienti molto bui. I LED south-facing garantiscono comunque un’illuminazione uniforme e piacevole alla vista.

La scocca è realizzata in plastica ABS, con un peso complessivo di circa 1 kg, non dà la stessa sensazione monolitica di un case in alluminio, ma risulta comunque solida e ben assemblata.

Considerazioni finali

Dopo diverse settimane di utilizzo, EPOMAKER RT82 si è rivelata una tastiera interessante, a tratti sorprendente, ma non priva di compromessi. L’esperienza di digitazione è eccellente, gli switch sono comodissimi per scrivere e il livello di personalizzazione offerto da VIA è quello che ci aspettiamo da una tastiera moderna pensata per utenti esigenti.

Lo schermo LCD, pur essendo una soluzione originale e scenografica, non è sempre funzionale e può risultare ingombrante, tanto che abbiamo spesso preferito utilizzare la tastiera senza di esso. Inoltre, chi utilizza Linux (e non ha a portata di mano un PC Windows) dovrà mettere in conto qualche passaggio in più per configurarlo correttamente.

Non è una tastiera per tutti, ma per chi ama il mondo delle tastiere meccaniche, la personalizzazione estrema e un’estetica retro-tech ben riuscita, EPOMAKER RT82 rappresenta una proposta solida e ben costruita, capace di distinguersi in un mercato sempre più affollato.

Pro:

    • ottima esperienza di digitazione
    • switch silenziosi e ideali per la scrittura
    • programmabilità VIA completa
    • autonomia elevata
    • design originale

Contro:

    • schermo LCD ingombrante e non sempre utile
    • configurazione complessa dello schermo su Linux
    • RGB più estetico che funzionale

Voto finale:

8.4