Insieme alla nuova linea di Samsung Galaxy S10, durante l’evento londinese Samsung ha svelato al mondo le sue nuove cuffiette true wireless Bluetooth 5.0 Samsung Galaxy Buds, un aggiornamento delle precedenti IconX, che va a migliorarne moltissimi aspetti, rivelandosi come una vera sorpresa di qualità e versatilità.

Oggi vi proponiamo la recensione delle Samsung Galaxy Buds, alternativa credibile e ben carrozzata alle blasonate Apple Airpods.

Video recensione Samsung Galaxy Buds

Design, qualità costruttiva e comfort

Le nuove Samsung Buds sono molto più piccole e leggere delle precedenti IconX, il peso di appena 5,6 grammi le rende comodissime da indossare e la particolare conformazione del driver consente di portarle alle orecchie per molto tempo senza fastidio.

Bisogna considerare che si tratta pur sempre di cuffiette di tipo in-ear, che vanno quindi a incastrarsi all’interno dell’orecchio non sono quindi adatte a tutti.
Vero però che in confezione sono presenti 3 gommini adattatori di dimensione variabile per la parte terminale della cuffietta, e tre alette di supporto di diversa dimensione che servono per mantenere in posizione l’impianto nel padiglione auricolare, alleggerendo nel contempo la pressione esercitata all’interno dell’orecchio.

La particolare forma delle Samsung Galaxy Buds, ripresa dalla precedente generazione, le rende davvero molto stabili anche durante lo sport ma soprattutto comode da indossare.

 

I due driver sono in plastica, con un pad esterno reattivo al tocco che ha una finitura lucida, sono disponibili nelle colorazioni bianca, nera o gialla, in tutti i casi si tratta di cuffiette piuttosto discrete all’orecchio, non invadenti o grossolane. Presente la certificazione IPX2, non siamo quindi di fronte a cuffie completamente impermeabili ma comunque resistenti in caso di sudore, umidità e pioggia poco abbondante.

Spendiamo due parole anche per la custodia, anch’essa in plastica di colorazione abbinata a quella delle cuffiette, pesa appena 39,9 grammi e ha dimensioni 70 x 38.8 x 26.5 mm.
Il design è tondeggiante, sembra un piccolo ovetto, si può mettere in tasca senza alcun fastidio e la plastica è di ottima qualità. Ci è piaciuto anche il fatto che la finitura sia opaca, un accorgimento che eviterà il formarsi di righe e ammaccature dovute al normale utilizzo.

L’apertura del coperchio ha la giusta rigidità, un nota negativa però per la cerniera, in plastica e con qualche scricchiolio di troppo, che non suggerisce una buona durevolezza nel tempo e in caso di urti.

Specifiche tecniche e autonomia

Le Samsung Galaxy Buds portano al debutto il chip di controllo Broadcom BCM43014, che gestisce le connessioni e i sensori incorporati.
Samsung ha posto l’accento sulle performance di risparmio energetico della nuova piattaforma per wearable, non a caso l’autonomia risultante è eccellente in rapporto al peso e alle unità di batteria incluse.

La connessione tra le cuffie e con lo smartphone associato (compatibili tutti gli Android dalla versione 5.0 in poi e con almeno 1,5 GB di RAM, e con iPhone) avviene tramite Bluetooth 5.0, con profili A2DP, AVRCP, HFP e codec Scalable (proprietario Samsung), AAC, SBC.

In ogni driver trovano posto un accelerometro, un sensore di prossimità, un sensore di campo magnetico, un’area tattile e una batteria da 58 mAh. E’ presente un microfono esterno per la cattura dell’audio ambientale e un microfono interno che cattura la nostra voce dalle vibrazioni del condotto uditivo (una soluzione fantastica per avere un buon audio catturato in ambienti rumorosi), nella parte interna trovano posto anche due pin di ricarica che si accoppieranno ai rispettivi contatti all’interno del case.

La custodia ha una batteria da 252 mAh incorporata ed è capace di caricarsi via wireless, una volta riposte le cuffie, la ricarica avviene in circa 1 ora da 0 a 100%.

L’autonomia è davvero buona, mediamente si riescono a coprire 5 ore abbondanti di riproduzione con volume medio, un valore che può aumentare o diminuire in base alle interazioni che si compiono con il touch pad e nel caso venga attivata la funzione di cattura dell’audio ambientale.

La batteria del case è capace di ricarica una volta e mezza le due cuffiette partendo dallo 0%, arrivare a 300 mAh avrebbe permesso qualcosa in più in questo senso, due ricariche complete che avrebbero fatto comodo.

Qualità audio e chiamata

La qualità audio delle Samsung Galaxy Buds è più che buona, l’isolamento offerto dalla forma in-ear facilita la trasmissione del suono ma entrano in gioco anche le buone doti dei driver dinamici e il tuning AKG.
Potrete percepire bassi corposi e alti cristallini, i più attenti noteranno dei medi leggermente chiusi e una separazione dei suoni appena abbozzata nell’ascolto di tracce complesse e con voce protagonista.

Complessivamente, per un ascoltatore medio, la gradevolezza dell’audio sarà più che soddisfacente e fin dai primi istanti si potrà percepire una qualità decisamente superiore alla media delle cuffiette Bluetooth true wireless.
Esistono comunque prodotti migliori in fatto di audio, ci vengono in mente le Sennheiser Momentum, ma il prezzo di listino più che raddoppiato a fronte di un funzionamento complessivo meno convincente.

Bisogna sempre considerare che le cuffiette true wireless vanno valutate non solo per la qualità audio, ma anche per tutte le funzioni associate, la versatilità e il buon funzionamento in accoppiata con lo smartphone. In questo le Samsung Galaxy Buds sono una spanna sopra a qualunque altro competitor, e si configurano con un perfetto equilibrio tra prezzo, versatilità e qualità del suono.

Siamo rimasti veramente colpiti dal livello dell’esperienza d’uso in chiamata: si va dal velocissimo abbinamento con lo smartphone, che vi permette di estrarre le cuffie, indossarle e rispondere in pochissimi istanti mentre il telefono sta squillando, ai controlli su volume e risposta/rifiuto che possiamo esercitare con il pad, fino alla fantastica qualità audio percepita da voi e dal vostro interlocutore.

Durante il periodo di test abbiamo svolto numerose chiamate nelle più svariate condizioni di utilizzo e non c’è stata una sola volta in cui siano emersi dei problemi.
Nei luoghi rumorosi il vostro interlocutore vi percepirà bene, idem se vi state muovendo, se vi trovate in treno o in macchina, merito del posizionamento interno del microfono, che catturerà la vostra voce grazie alle vibrazioni della parete interna del padiglione auricolare, quasi come se fosse una conduzione ossea.

Importante sottolineare che le cuffiette sono indipendenti, potrete quindi telefonare con entrambe indossate oppure solo con una delle due, indifferentemente.

Funzioni smart e utilizzo quotidiano

Le Samsung Galaxy Buds sono cuffiette true wireless, sono pertanto prodotti pensati per funzionare al meglio in abbinamento ad uno smartphone, in questo hanno un comportamento esemplare.

Il primo accoppiamento è semplicissimo, vi basterà aprire il coperchio del case per attivare la modalità di abbinamento, dopo il corretto accoppiamento con lo smartphone i successivi saranno immediati, non appena aprirete il coperchio lo smartphone si collegherà.

Grazie al sensore di prossimità posizionato sulle cuffie, la musica o il video che state guardando si interromperà non appena le togliete dalle orecchie entrambe.
Non c’è una cuffietta master, potrete quindi indossare prima le destra e poi la sinistra o viceversa, oppure utilizzare solo una delle due. In tutti i casi i due driver si accoppieranno immediatamente appena indossati.

Un piccolo bug che abbiamo riscontrato è che le cuffiette fermano la riproduzione quando tolte dall’orecchio, ma se a quel punto agiamo sullo smartphone per riprendere la riproduzione, loro continueranno a suonare anche se riposte dentro il case con il coperchio aperto, ricordatevi quindi di chiuderlo sempre per evitare che continuino a suonare a vostra insaputa.

Le cuffiette sono pienamente compatibili con i Samsung Galaxy ma anche con tutti gli altri smartphone Android con software superiore alla versione 5.0, non ci sono rinunce in questo caso alle funzioni smart disponibili.
Una volta collegate le cuffiette daranno informazioni sulla batteria e potrete (se lo smartphone è dotato di BT 5.0) attivare la trasmissione in alta qualità, la condivisione dei contatti e l’accesso alle notifiche.
L’unica differenza degna di nota tra gli smartphone Samsung e gli altri Android è il riconoscimento automatico delle cuffie anche quando queste non sono collegate al Bluetooth, il device si accorgerà della presenza del case con coperchio aperto e vi chiederà di associare le cuffiette.

Con tutti gli Android potrete scaricare l’app Samsung Wearable e il Plug-in dedicato alle Samsung Galaxy Buds, attraverso il programma sarà possibile agire sull’equalizzazione delle cuffie, personalizzare le funzioni di interazione con il pad tattile, attivare la lettura automatica delle notifiche e il suono di notifica in cuffia per app selezionate.

Tra le varie possibilità c’è anche “Trova auricolari personali” che, se attivata, farà suonare a volume massimo le cuffie con un cinguettio molto acuto, in questo modo potrete localizzarle purchè vi troviate in ambienti silenziosi.

Infine la funzione più interessante: “Suono ambientale”, le auricolari potranno captare tramite il microfono esterno i suoni ambientali e ritrasmetterli come suoni in cuffia. Molto interessante e utile se vi trovate per strada e non volete essere completamente isolati dal mondo, oppure se mentre ascoltate musica volete interloquire con qualcuno senza togliere le cuffie.
Tra l’altro potrete anche attivare una gesture sul pad, per attivare brevemente il suono ambientale.

Le Samsung Galaxy Buds hanno alcune gesture già preimpostate: con un tocco breve funzione play/pausa, con doppio tocco brano successivo oppure rispondi/termina chiamata, triplo tocco per brano precedente, tocco prolungato rifiuta chiamata o funzione personalizzata dall’utente. Per il tocco prolungato potrete scegliere tra attivazione dell’ assistente vocale, attivazione del suono ambientale oppure volume su/volume giù.

Se avete un iPhone al momento non è disponibile alcuna applicazione, funzioneranno quindi le gesture di base ma non potrete personalizzare il tocco prolungato, che sarà bloccato sul richiamo di Siri.
Purtroppo non potrete nemmeno attivare l’equalizzazione, il suono ambientale e il trova cuffiette, infine non sarà possibile aggiornare il software delle auricolari.

Tutte le varie funzionalità delle Samsung Buds ci hanno convinto nell’utilizzo quotidiano, difficile riscontrare bug o intoppi.
Ottima anche la latenza, praticamente nulla con smartphone Android dotati di Bluetooth 5.0, presente invece se abbinate un iPhone.

Conclusioni

Arriviamo alla conclusione della nostra recensione delle Samsung Galaxy Buds, proposte a 159 Euro di listino e in regalo se registrate il preordine di un Samsung Galaxy S10 o S10 Plus entro le 22 di questa sera (07/03/2019).

Ottime, ottime in tutto, cuffiette true wireless che ci sono piaciute perché coniugano un prezzo non troppo elevato, con la qualità audio, le funzioni smart e una praticità invidiabile in accoppiata a tutti gli smartphone Android e parzialmente con iPhone.
Sicuramente vale la pena acquistarle se nella vostra tasca c’è un device animato dal robottino verde, se invece avete un iPhone potrebbe essere una buona idea aspettare qualche settimana per capire se Samsung si muoverà per favorire la compatibilità o se invece rimarranno solo le funzioni di base.

In ogni caso un ottimo lavoro per la casa coreana, forse queste sono le prime cuffiette true wireless con Bluetooth 5.1 che possono seriamente battere le Apple AirPods su tutta la linea, nell’attesa che arrivi la seconda generazione.