Smartphone alla guida

L’utilizzo degli smartphone alla guida, lo sappiamo, è stato da sempre vietato in quanto causano delle distrazione che, purtroppo, spesse volte si trasformano in incidenti stradali. Circa il 24% degli incidenti stradali sono causati dall’uso sconsiderato dello smartphone: leggere un messaggio su WhatsApp, richiede in media 8 secondi, il che significa che procedendo a 50 km/h per circa 100 metri si è completamente distratti.

Stando a una nuova proposta di legge congiunta fra la Lega e il Movimento Cinque Stelle, le multe per coloro che vedono pizzicati con lo smartphone in mano durante la guida potrebbero venir aumentate da un minimo di 422 euro sino ad un massimo di 1.697 euro (ora è tra 161 e 674 euro).

Auricolari alla guida

La Lega e il Movimento Cinque Stelle però vorrebbero andare ancora oltre, dal momento che nella proposta di legge è riportata anche una sezione in cui si introducesse il divieto di utilizzare gli auricolari alla guida. Il principio di fondo sarebbe nell’ambiguità dell’attuale legge che consente “l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente abbia adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie“. Si tratta di un valore non facilmente quantificabile e quindi soggetto ad ambiguità nell’interpretazione.

Ogni anno nel nostro Paese – dice Emanuele Scagliusi, capogruppo M5s in commissione Trasporti – gli incidenti stradali causano oltre tremila vittime e ci costano 19,3 miliardi. Il maggior numero di questi incidenti avviene quando siamo distratti: ecco perché abbiamo deciso di inasprire le sanzioni per chi usa lo smartphone o altri dispositivi mobili alla guida, fino ad arrivare alla sospensione della patente’‘.

Al momento comunque si tratta solo di una proposta di legge che, prima di venir approvata, dovrà passare al vaglio sia del Parlamento che della Camera.

Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che sempre legata alla sicurezza sulle strade è la proposta di legge relativa all’innalzamento del limite di velocità in alcune australe d’Italia.