iPhone SE 2020

Duplice svolta in casa Apple, che farà felici sia gli utenti che i centri di riparazione terzi: in primis, il colosso della mela morsicata, stando a quanto riferisce Bloomberg, estenderà il termine entro il quale gli acquirenti potranno decidere di sottoscrivere AppleCare+; in secondo luogo, i negozi di terze parti che offrono servizi di riparazione dei Mac potranno avere accesso a strumenti e pezzi originali di Apple.

AppleCare+: fino ad un anno per decidere

Che siate fedeli acquirenti dei prodotti di casa Apple o semplicemente ne abbiate sentito parlare, avrete certamente sentito tessere le lodi dell’assistenza della casa di Cupertino.

Tra le possibilità che Apple agli acquirenti di iPhone, iPad, Mac e quant’altro merita una menzione il servizio AppleCare+, ufficialmente definito come «una polizza assicurativa che copre il rischio di danni a Apple Watch, iPad, iPhone, iPod o alle cuffie a marchio Apple o Beats», offrendo «fino a due anni di assistenza dei nostri tecnici e di copertura hardware aggiuntiva; ti dà diritto anche a due interventi per danni accidentali, ciascuno a un costo addizionale di € 29 (per i danni al display) o € 99 (per i danni di altro tipo)».

La novità odierna consiste nell’eliminazione, rectius in una revisione di una limitazione precedentemente prevista: fino a questo momento, gli acquirenti di prodotti Apple avevano la possibilità di attivare AppleCare+ entro un termine massimo di 60 giorni dall’acquisto, adesso invece il gigante californiano ha deciso di allungare il termine di attivazione fino ad un massimo di un anno dal completamento dell’acquisto.

A dirla tutta, l’indiscrezione raccontata da Bloomberg per adesso non trova riscontri sul sito ufficiale di Apple, che parla ancora di 60 giorni dalla data d’acquisto, insomma toccherà andare a ricontrollare di tanto in tanto in attesa di sviluppi.

La novità potrebbe interessare molti utenti, anche già possessori di iPhone: mettiamo caso che abbiate acquistato un iPhone 11 o iPhone 11 Pro/Pro Max al lancio, lo scorso mese di settembre, ebbene avreste ancora qualche settimana di tempo per attivare AppleCare+ per estendere la copertura del vostro dispositivo, così da accedere (ma si spera di no) a riparazioni molto più economiche.

Riparazioni Mac di terze parti: adesso con strumenti e parti originali

La seconda importante novità riguarda i Mac di Apple e segna un importante svolta nei rapporti del produttore con i centri di riparazione di terze parti (probabilmente ricorderete l’accesa discussione a proposito delle riparazioni non autorizzate).

Mentre la novità raccontata poc’anzi rimane in attesa di riscontri, questa possiede già il crisma dell’ufficialità: in data odierna, Apple ha annunciato che verrà esteso anche ai Mac il programma che permette ai centri di riparazione di terze parti di ottenere accesso a strumenti, anche diagnostici, proprietari e parti originali.

Il programma, che lo scorso anno era nato soltanto con riferimento agli iPhone, permette ai piccoli centri di iscriversi gratuitamente e di ottenere, oltre alle già citate parti originali, anche una formazione gratuita, in modo tale da offrire un servizio di riparazione in linea con gli standard qualitativi di Apple.

Se da una parte la casa di Cupertino nel corso degli anni ha spinto molto su soluzioni proprietarie come AppleCare+ e i Genius Bar presso gli Apple Store, dall’altra ha dovuto fare i conti con una copertura del territorio non capillare, che pone in posizione di svantaggio gli utenti che vivano in centri urbani più piccoli o Paesi meno ricchi.

Per questo motivo molti utenti negli anni si sono dovuti rivolgere a centri di riparazione non ufficiali, con risultati di certo non paragonabili a quelli dell’assistenza ufficiale. Il nuovo programma di Apple mira proprio a ridurre il gap qualitativo, adesso anche con riferimento ai Mac ed evidenzia un incoraggiante cambio di strategia, anche se per adesso rimane piuttosto piccolo, coinvolgendo poche centinaia di negozi in Stati Uniti, Canada ed Europa.

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