Group of young teenagers students using smartphone on a school break

Una ricerca pubblicata su Jama (Journal of the American Medical Association) ci parla di una situazione preoccupante per quanto riguarda il mondo dei giovani: l’attività sessuale è in notevole calo e tra i responsabili vi sarebbero gli smartphone.

Stando a tale ricerca, condotta negli Stati Uniti nel 2018 tra 10.000 persone di entrambi i sessi, sia single che sposate (o fidanzate), ben il 31% degli uomini tra i 18 e i 24 anni non ha avuto un rapporto nell’ultimo anno (nel 2000 questa percentuale era al 19%). Minore la riduzione per le ragazze e per la fascia tra i 25 e i 34 anni mentre addirittura non è stato registrato un calo della passione per gli over 35.

Nei giovani cala il desiderio e la colpa è anche degli smartphone

Inoltre anche i giovani che hanno avuto rapporti sessuali, hanno comunque fatto registrare una diminuzione dell’attività rispetto al passato. Pare che il calo, pur riguardando anche le coppie sposate, sia più marcato nei maschi single, disoccupati o con un lavoro a basso reddito.

Jean Twenge, psicologa dell’Università statale di San Diego, in California, ritiene che il calo dell’attività sessuale sia legato alla sempre maggiore diffusione di internet e dei media digitali (che sottraggono tempo che, in precedenza, veniva dedicato allo stare con gli altri) ma un ruolo determinante lo hanno anche gli smartphone “Di fronte alla tentazione di usare il cellulare, l’attività sessuale perde l’attrattività che aveva in passato. Oggi la scelta fra le cose da fare la sera è molto più ampia rispetto a vent’anni fa. E prendere l’iniziativa è più difficile, quando uno o entrambi i partner sono completamente assorbiti da video, videogiochi o social”.

Avete mai sentito parlare di phubbing? Si tratta di un neologismo che descrive un’interazione in cui i partner sono insieme ma uno prende in mano lo smartphone e inizia a snobbare l’altro. Sempre più attuale, non trovate?