C’è qualcosa di strano nel sedersi a un tavolo con 2.050 mattoncini davanti e realizzare che state per costruire Pikachu. Non il personaggio del videogioco, non il pupazzetto di peluche, non il portachiavi. Pikachu in LEGO, alto quasi 30 centimetri, lanciato dalla sua Poké Ball con tanto di fulmini attorno. Se avete vissuto l’arrivo dei Pokémon in Italia negli anni Novanta, quando ancora non esisteva la parola “virale” ma Pikachu era già ovunque, capite esattamente la sensazione. Il set 72152 è uno di quei prodotti che LEGO sa fare meglio di chiunque altro: prendere nostalgia pura e trasformarla in esperienza di montaggio. E con questo set, l’esperienza è davvero notevole.
Il 72152 è uno dei tre set con cui LEGO ha inaugurato la collaborazione con The Pokémon Company, lanciati in occasione del Pokémon Day 2026. Gli altri due sono Eevee e un trio Venusaur-Charizard-Blastoise, ma Pikachu rimane il simbolo più riconoscibile, il personaggio che chiunque, appassionato o meno, identifica istantaneamente. Il prezzo è di 199,99 euro, nella fascia 18+, e la confezione contiene 16 buste, il libretto delle istruzioni e nessun foglio di adesivi. Un dettaglio quest’ultimo che nei set per adulti è diventato quasi un marchio di garanzia. Ci siamo quindi procurati un set, lo abbiamo montato e oggi vi raccontiamo come è andata.
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Una scelta di design che fa la differenza: prima Pikachu, poi tutto il resto
Aprire le buste e trovare subito quelle dedicate a Pikachu è la prima piacevole sorpresa. LEGO ha strutturato il montaggio in modo che le prime nove buste siano interamente dedicate al personaggio principale, lasciando la base e la Poké Ball alla seconda metà della costruzione. Sembra un dettaglio da poco, ma chiunque abbia montato set simili sa quanto possa essere frustrante iniziare da piedistalli, basi e strutture di supporto, passaggi spesso ripetitivi che arrivano quando la voglia di vedere il risultato finale è già al massimo.
Qui invece si va subito al sodo. Mattoncino dopo mattoncino, Pikachu prende forma davanti agli occhi: le guance rosse, le orecchie con le punte nere, il corpo giallo brillante, le zampe. Il modello cresce rapidamente e in modo soddisfacente, con tecniche costruttive che alternano sezioni speculari. inevitabili in un personaggio dalla simmetria bilaterale, a soluzioni più creative che mantengono il montaggio interessante. Non è mai ripetitivo, o almeno non fino al punto di stancare, e la difficoltà è calibrata bene: impegnativa quanto basta per tenere alta l’attenzione, senza mai diventare frustrante.


















LEGO consiglia il set a partire dai 18 anni, e ci sono ragioni concrete per farlo. Alcune sezioni richiedono precisione nella pressione e nell’allineamento dei pezzi, con giunture che devono incastrarsi in modo esatto per garantire la stabilità strutturale del modello finito. Non è un set per chi si avvicina per la prima volta ai mattoncini, ma per chi ha già esperienza con i set per adulti è un montaggio che dà soddisfazione dal primo all’ultimo pezzo.
Un dettaglio che vale la pena citare sono le orecchie: la soluzione costruttiva adottata utilizza snodi sferici in giallo, evitando così che il tipico grigio o nero dei ball joint interrompa la continuità cromatica. È una scelta che dimostra cura per il dettaglio estetico, e si nota. Altrettanto riuscita la coda a zigzag, costruita con elementi disposti in sequenza angolata che replicano fedelmente la forma iconica del personaggio.
Maschio o femmina: un dettaglio piccolo ma significativo
Tra le buste troverete elementi in doppia copia per la punta della coda: una con terminazione piatta per il Pikachu maschio, una a forma di cuore per la femmina. La differenza tra i due generi nella serie animata e nei videogiochi è esattamente questa, e LEGO ha scelto di includerla entrambe, lasciando all’utente la scelta di quale versione esporre.
È un dettaglio che sulla carta potrebbe sembrare marginale, ma che in un set da 200 euro dedicato a chi conosce bene la storia del franchise è tutt’altro che trascurabile. Dimostra che chi ha progettato il set conosceva il materiale, e ha voluto dare ai fan quella piccola possibilità di personalizzazione che distingue una replica fedele da un semplice oggetto decorativo ispirato al personaggio. I pezzi non utilizzati possono essere conservati: eventualmente, cambiare la coda richiede solo un paio di secondi.
La Poké Ball e la base: la seconda metà del montaggio
Completato Pikachu, le buste dalla dieci in poi si dedicano alla base e alla Poké Ball. La Pokéball è composta da due emisfere che possono essere presentate sia aperte che chiuse. In posizione aperta, Pikachu viene posizionato sul fulmine di supporto che emerge dalla sfera, creando la posa dinamica da battaglia che vedete sulla confezione: il personaggio sembra letteralmente lanciarsi fuori dalla Pokéball in un’esplosione di energia elettrica. In posizione chiusa, con Pikachu rimosso dal fulmine, la sfera si presenta come oggetto a sé, sufficientemente riuscita da valere l’esposizione autonoma.
La base espositiva include un dettaglio che i fan apprezzeranno: il numero 25 formato dai bordi dei mattoncini, riferimento diretto al numero di Pokédex di Pikachu. Intorno al fulmine centrale corrono elementi che rappresentano le scintille elettriche, completando il tableau. È un insieme scenograficamente efficace, che trasmette movimento e dinamismo nonostante la staticità intrinseca di un set da collezione.
La Pokéball, costruita con pezzi curvi disposti in modo da formare le due emisfere, è l’unica versione LEGO di questo oggetto al momento disponibile sul mercato, e per i collezionisti è già questo un motivo sufficiente per prenderla in considerazione. La linea di divisione tra la metà rossa e quella bianca è abbastanza definita, anche se la natura dei mattoncini LEGO rende inevitabile qualche spigolo e qualche imperfezione nella continuità delle superfici curve.
Conclusioni



Il set LEGO 72152 Pikachu e Poké Ball è un set riuscito, senza molte riserve. Il montaggio è ben strutturato, vario e coinvolgente, con la scelta intelligente di mettere il personaggio principale all’inizio dell’esperienza di costruzione. La cura per i dettagli è alta: nessun adesivo, elementi stampati, snodi cromaticamente integrati, la possibilità di scegliere tra versione maschile e femminile della coda. Il risultato finale è scenograficamente convincente e merita un posto di rilievo su qualsiasi scaffale.
Se c’è una critica da fare, è che il set va esposto così com’è. Non è possibile cambiare la posizione della testa o delle zampe senza smontare sezioni del modello, e la posa di attacco è di fatto quella definitiva. Sarebbe stato bello avere qualche articolazione in più che permettesse di variare l’esposizione nel tempo senza dover rimontare da zero. È un compromesso tipico dei set scultura, dove la stabilità strutturale prevale sulla possibilità di modifica, ma su un personaggio così iconico e su un prezzo così importante la rigidità fa un po’ rimpiangere le possibilità che avrebbe potuto offrire.
199,99 euro sono una cifra importante, ma in linea con gli altri set 18+ di questa fascia e con la qualità offerta. Per i fan di Pokémon con un minimo di esperienza nei set adulti LEGO, è un acquisto che difficilmente deluderà.
Pro:
- Pikachu costruito subito
- nessun adesivo
- scelta tra versione maschio e femmina
Contro:
- posa fissa, testa e zampe non riposizionabili
- prezzo impegnativo
- Pokéball leggermente spigolosa
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