La sicurezza in campo informatico è un argomento che da sempre genera confusione e preoccupazione negli utenti, e negli ultimi anni le soluzioni come NordVPN si sono rese non solo un’appetibile opzione per la protezione personale ed aziendale, ma di fatto strumenti a volte necessari per preservare la propria privacy e il diritto all’informazione. Con un mercato in costante crescita, e con decine di opzioni valide a disposizione dell’utente, valutare un prodotto come NordVPN può risultare un compito oneroso, in particolare se si guarda alle miriadi di cifre e numeri che popolano le comparazioni tra servizi VPN.

Nei prossimi paragrafi, pertanto, cercheremo di spiegare in modo semplice ed esaustivo il funzionamento di NordVPN, i vantaggi di NordVPN, quali sono le sue caratteristiche tecniche, se NordVPN si può considerare sicuro e soprattutto alcuni dei casi più comuni in cui utilizzare NordVPN. Questa recensione è stata redatta dopo due settimane di intenso utilizzo su piattaforma Android, iOS e Windows, utilizzando una connessione tramite VPN sia per il lavoro che per lo svago, come gaming e streaming, un tempo sufficiente per poter dare un giudizio in merito a uno dei migliori servizi VPN attualmente disponibile sul mercato: se siete interessati a scoprire il perché non vi resta che continuare la lettura.

Cos’è una VPN e a cosa serve

Prima di addentrarci alla scoperta di NordVPN, è utile spiegare, per coloro i quali non hanno dimestichezza, cos’è una VPN: una VPN, o Virtual Private Network, è una connessione sicura di rete tra il dispositivo che si utilizza (PC, smartphone, tablet) e un altro punto della rete di internet, con tutta la sua costellazione immensa di server, computer e dispositivi IoT. Quando diciamo che una connessione è sicura non intendiamo dire che sia completamente anonima: ogni connessione lascia delle tracce, a seconda delle tecnologie e dei protocolli utilizzati.

Ad esempio, ogni dispositivo di rete, come un router o uno smartphone connesso alla rete dati, viene identificato univocamente con un indirizzo IP del tipo XXX.XXX.XXX.XXX, dove le X vanno a formare un numero compreso tra 0 e 255. Non solo il proprio indirizzo IP identificativo viene trasmesso continuamente, ma durante la navigazione vengono inviati numerosi dati, come la posizione geografica o il tipo di browser utilizzato. Quello che una VPN può fare per voi è ridurre al minimo queste tracce, continuando a mostrarvi il web  in modo trasparente, mentre voi sarete opachi ad eventuali “curiosi”.

Non dobbiamo pensare che questi “curiosi” del web siano necessariamente dei malintenzionati, anzi: la maggior parte delle informazioni che vengono raccolte su di servono a tracciare le nostre abitudini o il modo in cui utilizziamo la connessione ad internet. Pensiamo ad esempio a Facebook, la quale prova a tenere traccia di tutte le nostre connessioni e abitudini, così da poter servire tramite ad pubblicitari prodotti e servizi: se qualche volta ci è capitato di stupirci di fronte ad un annuncio inaspettato, ma molto pertinente ai nostri attuali bisogni e/o desideri, possiamo ringraziare tutto il lavoro di profilazione che è stato fatto verso di noi.

La pubblicità e la voglia di non essere profilati potrebbe quindi essere sicuramente uno dei motivi principali per adottare una VPN, ma ce ne sono molti altri: possiamo utilizzare una Virtual Private Network per aggirare blocchi geografici, o per simulare la nostra presenza in rete in un altro paese; possiamo scavalcare le limitazioni del nostro ISP, Internet Service Provider, nascondendo il tipo di dati che utilizziamo o i sistemi peer-to-peer (P2P) in azione, potendo così utilizzare l’intera banda a nostra disposizione; possiamo guardare contenuti in streaming non disponibili nel luogo fisico in cui ci troviamo, e tanto altro ancora.

Ai livelli più alti, una VPN diventa un potente alleato dell’informazione in quei paesi in cui sono in atto censure, anche quando il governo è coinvolto direttamente nelle restrizioni online. Tuttavia, sono davvero poche le aziende di servizi VPN che offrono validi strumenti per poter davvero avere una maggiore sicurezza online, proteggendo le proprie connessioni di rete e assicurando, allo stesso tempo, di non condividere alcun dato con organismi di controllo come l’Alleanza 5/9/14 Eyes. Nei prossimi paragrafi illustreremo come NordVPN si rivela all’altezza delle aspettative di un servizio VPN di alto livello, e con quali modalità.

NordPVN: sicurezza e caratteristiche

La prima domanda che chiunque si porrebbe in fase di acquisto è: NordVPN è sicura? In passato abbiamo già parlato, sulle nostre colonne, di alcuni problemi di sicurezza in cui è incappata NordVPN per problemi non dipendenti da essa. In un caso furono pubblicati nomi utente e password di oltre 2000 utenti, di cui però l’azienda con sede a Panama non ha alcuna colpa: trattasi infatti di utenti sconsiderati che erano soliti utilizzare le stesse credenziali di accesso per più servizi. Una volta che dei malintenzionati scoprono password deboli, non ci vuole molto prima che altri servizi vengano presi di mira ed esposti pubblicamente, spesso perché protetti con le stesse, inadeguate, password. Questa lista di password e nomi utenti pertanto, nonostante si riferisse ad account effettivamente presenti su NordVPN, non aveva alcuna connessione con le modalità con cui la compagnia protegge i dati e la privacy dei propri utenti.

In un altro caso, NordVPN è salita alla ribalta sulle prime pagine dedicate alla sicurezza a causa di un contractor esterno: un hacker, sfruttando l’incompetenza di un provider esterno finlandese, ha ottenuto una chiave di certificato TLS, utilizzata per far connettere i clienti ai server web dell’azienda. In questo caso, la chiave di criptazione rende possibile sostituirsi al server di NordVPN, facendo credere alla vittima di essere un punto autorizzato. In questo modo è possibile eseguire un attacco man-in-the-middle su di una singola connessione, che però non ha portato ad alcuna conseguenza: il server non conteneva alcun registro utente, grazie anche alla stretta politica No-Logs di NordVPN, su cui torneremo a parlare più approfonditamente tra poco. Ilmalintenzionato non è riuscito a cavare un ragno dal buco, e NordVPN ha provveduto a rescindere dal contratto con il suddetto provider, annunciando in contemporanea la volontà di un audit esterno per garantire la sicurezza della sua infrastruttura e tranquillizzare così utenti e investitori.

Di recente, NordVPN ha ricevuto non uno, ma due audit indipendenti effettuati dagli esperti in cyber-security di VerSprite e PricewaterhouseCoopers AG. Il risultato dei test di penetrazione non ha mostrato vulnerabilità critiche, ed è disponibile per tutti gli utenti VPN: una volta inserite le credenziali di accesso, i report sono disponibili dal pannello utente.

nordvpn audit

Una volta che si è certi della robustezza dell’infrastruttura di rete targata NordVPN, non resta che parlare delle tecnologie messe in campo per garantire l’anonimato e la sicurezza della privacy degli utenti, senza dimenticare i protocolli utilizzati per la connessione. Di seguito ecco le caratteristiche più importanti, nel campo della sicurezza, che distinguono NordVPN:

  • Kill Switch: una delle funzionalità più smart, disattiva la connessione se non è possibile stabilire una VPN sicura con i server di NordVPN, si rivela fondamentale nell’evitare di lasciare tracce a causa di disconnessioni improvvise. Quando il Kill Switch è attivo, su smartphone o PC, non potremo accedere ad internet in caso di disconnessione dai server VPN.
  • Split Tunneling: a volte vogliamo utilizzare una connessione sicura tramite VPN soltanto per alcuni servizi o app, lasciando invece la navigazione trasparente per il browser, o viceversa. Lo scopo dello split tunneling è quello di far coesistere connessioni criptate e sicure, con quelle trasparenti e in chiaro: purtroppo, lo split tunneling è disponibile soltanto su dispositivi Android. Su PC possiamo attivare uno split tunneling delle pagine web installando l’estensione per Google Chrome o Firefox di NordVPN: a quel punto soltanto le pagine web utilizzeranno la connessione sicura, mentre tutte le app ed i giochi non lo faranno.
  • Leak Protection: spesso le informazioni che lasciamo in rete non dipendono dal tipo di connessione utilizzata, ma dal software che utilizziamo. Browser o programmi con falle di sicurezza possono rivelare il nostro indirizzo IP ed altri dati sensibili, come la posizione geografica. Per fortuna, NordVPN supera tutti i test di https://ipleak.net/, bloccando le connessioni IPv6 così da renderci sempre invisibili agli occhi esterni, e adotta il meccanismo Block WebRTC  integrando un ulteriore livello di sicurezza per evitare che il tipo di browser utilizzato possa dare via la nostra “impronta” digitale.
  • Double VPN (multi-hop): si tratta di una soluzione estrema che cripta due volte la connessione, collegandosi prima ad un server VPN, che utilizzerà la connessione criptata stabilita per connettersi ad un secondo server. In questo scenario, votato alla massima sicurezza e disponibile soltanto utilizzando il protocollo di connessione OpenVPN, le performance di rete saranno sub-ottimali, con tempi di attesa e velocità di download/upload ridotte, ma con benefici sul fronte della privacy.
  • Onion & P2P Servers: per tutti coloro i quali necessitano di bisogni speciali esistono server dedicati per il collegamento diretto alla rete Onion (TOR) per il download/upload tramite reti peer-to-peer di file .torrent e simili.  Utilizzando questi server, il vostro ISP non potrà limitare la vostra banda, in quanto non sarà in grado di decifrare il tipo di traffico generato.
  • Invisibility on LAN:  rende i dispositivi appartenenti alla rete locale invisibili tra di loro, così da evitare che possano fornire informazioni sulla composizione della vostra rete. Se si attiva questa opzione non sarà possibile accedere o utilizzare nella rete locale altri computer, stampanti, smart TV, NAS e altri dispositivi connessi.
  • CyberSec: NordVPN è uno dei pochi servizi che offre un ad-block integrato che blocca le pubblicità e i siti web ritenuti dannosi. Qualche utente dichiara che anche le pubblicità su YouTube siano ridotte, io non ho notato alcuna differenza, soprattutto CyberSec non riesce a bloccare i tipi di pubblicità self-hosted, ovvero laddove è il sito stesso a mostrarle. Un livello di sicurezza in più però non guasta mai, soprattutto se accoppiato a soluzioni ad-block avanzate, come Pi-Hole.
  • Server offuscati: disponibili soltanto quando viene utilizzato il protocollo OpenVPN e solitamente da regioni in cui vi sono in atto misure drastiche per la cyber-sorveglianza, come ad esempio in Cina o in Medio Oriente, questi server utilizzano tecniche alternative per poter stipulare una connessione sicura con i server di NordVPN, nascondendo la loro natura agli occhi di chiunque tenti di analizzare i pacchetti dati scambiati.
  • No-logs policy: NordVPN non traccia, raccoglie o condivide i dati dei propri utenti.

Protocolli di connessione

NordVPN mette a disposizione degli utenti tre protocolli di sicurezza:

  • OpenVPN: si tratta di un protocollo open source che crea una connessione sicura tra due dispositivi utilizzando internet, per antonomasia definita come una rete non sicura. La forza di OpenVPN è nella sua stessa natura: trattandosi di software open source, chiunque può visionarne il codice e contribuire alla sua stesura, oltre che ampliarne gli utilizzi e le funzionalità. La cifratura utilizzata è AES-256 con chiave DH a 4096-bit, e rende possibile utilizzare connessioni offuscate in quei paesi dove la censura è molto forte, come ad esempio in Cina.
  • IKEv2: Internet Key Exchange Version 2 è un protocollo IPsec-based tunneling sviluppato da Cisco e Microsoft, che combina velocità ragguardevoli ad una architettura sicura ed affidabile, facile da configurare.
  • NordLynx: utilizzato di default, quando possibile, si tratta di un protocollo sviluppato sulla base di WireGuard che combina velocità da primo della classe insieme a strumenti crittografici allo stato dell’arte. Per dare una prospettiva della validità di questa soluzione basta dare un’occhiata alle linee di codice utilizzate da WireGuard (4000+) e confrontarle con quelle quelle di OpenVPN (70.000-600.000, a seconda dell’implementazione): WireGuard è meno dell’1% dell’intera infrastruttura di OpenVPN. Persino Linus Torvalds, il creatore del kernel Linux, ha parlato di WireGuard come di “un’opera d’arte”.

La scelta migliore, dove disponibile, è quella di utilizzare NordLynx: questo protocollo assicura la massima velocità di navigazione, gli standard di sicurezza più elevati e il minor numero di disconnessioni. Su internet è facile trovare report di utenti che hanno visto aumentare la loro velocità di navigazione utilizzando NordVPN con NordLynx, ma nei nostri test non abbiamo riscontrato questo dato: possiamo però confermare, con i nostri dati empirici, che l’utilizzo di NordLynx assicura i migliori risultati in termini di latenza, velocità di download e velocità di upload della connessione.

NordVPN: installazione e prime impressioni

L’impatto iniziale con NordVPN è sicuramente positivo: a nostra disposizione ci sono oltre 5400 server sparsi in oltre 59 paesi, per cui possiamo avere la sicurezza di avere sempre una connessione stabile e veloce indipendentemente dalla posizione geografica. Il servizio VPN è disponibile per tutte le piattaforme più utilizzate:

  • PC Windows
  • Mac
  • Linux
  • Android e Android TV
  • iOS e iPadOS
  • Chrome, Edge e Firefox (estensioni)

Possiamo creare un account da qualunque piattaforma inserendo le nostre credenziali e poi acquistando uno dei pacchetti in abbonamento disponibili  che permette di avere fino a 6 differenti dispositivi connessi contemporaneamente. Non esistono tier, e questo si traduce nella completa fruizione di tutte le funzionalità: basta soltanto possedere un account ed un piano. I piani in abbonamento sono i seguenti:

  • Piano mensile a partire da 10,16€/mese
  • Piano annuale a partire da 4,18€/mese
  • Piano biennale a partire da 3,15€/mese

Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito, Google Pay, Amazon Pay, PayPal o in criptovalute come Bitcoin ed Ethereum, per cui abbiamo ampia flessibilità per i pagamenti. Se volete iniziare da subito ad usufruire di NordVPN cliccate su questo link. Nel momento in cui scriviamo è attiva anche una promozione che consente di poter avere due piani al costo di uno, consentendo così di collegare fino a 12 dispositivi contemporaneamente su rete NordVPN.

Principalmente abbiamo utilizzato il client desktop di NordVPN, disponibile per PC Windows, Linux e e Mac: in questo modo, tutte le connessioni del computer saranno protette dai sofisticati meccanismi di connessione mostrati nei paragrafi precedenti. Appena apriamo il client possiamo decidere di utilizzare il pulsante Quick Connect per una connessione rapida al server con le performance migliori situato geograficamente nelle nostre vicinanze. Si tratta di un’opzione molto utile quando non abbiamo particolari esigenze per la nostra connessione, come ad esempio la volontà di aggirare blocchi geografici, e puntiamo invece al massimo delle prestazioni sulla nostra linea.

nordvpn quick connect

NordVPN adotta una politica No-logs, il che significa che nessuna traccia del nostro utilizzo o delle nostre informazioni è conservata nei propri server: in tal modo, nessuno può ficcanasare nella nostra cronologia, e l’azienda non potrà fornire questo tipo di dati neanche se sotto costrizione. Sotto questo ultimo aspetto aiuta molto la localizzazione geografica di NordVPN, con sede legale a Panama, un paradiso della privacy che non ha accordi con nessuna delle nazioni dell’Alleanza 14 Eyes, le quali collaborano condividendo i dati riguardanti le VPN che hanno sede nelle loro nazioni. NordVPN non ha mai collaborato con governi o enti per fornire informazioni riservate dei propri utenti, il che rappresenta un vantaggio soprattutto per giornalisti e attivisti che hanno bisogno della massima discrezione in scenari ad alto rischio, ad esempio in quei paesi dove è attiva una forte censura governativa sui sistemi di comunicazione.

Senza scomodare scenari forse lontani dall’utente comune, NordVPN nasconde le tracce delle nostre connessioni a chiunque si metta in mezzo tra il nostro dispositivo e il server remoto da raggiungere, non importa se questo sia un nodo della rete TOR, il sito di Wikipedia oppure i server di Netflix. In questo modo è possibile nascondere la natura delle connessioni anche al proprio ISP, Internet Service Provider, che spesso applicano politiche aggressive di censura o throttling dati. Ad esempio, spesso viene imposto un limite di banda per le connessioni peer-to-peer, una limitazione artificiale che non beneficia nessuno se non il nostro operatore, che può risparmiare banda che viene però pagata per intero.

Le prove riguardanti le velocità di connessione sotto rete VPN hanno dato risultati molto positivi, ma il risultato può variare in base a molti fattori: distanza geografica dal server, tipo di protocollo attivo e servizio internet utilizzato. Per testare l’utilizzo tipico di un utente medio interessato ad una VPN, nel corso dei test ho provato in due istanze a ricreare degli scenari in cui molti potrebbero riconoscersi, verificando il corretto funzionamento di NordVPN nel caso in cui:

  • c’è la volonta di aggirare un blocco geografico, ad esempio per accedere a contenuti in streaming non disponibili nel proprio paese
  • si utilizza un servizio a livello globale dove i server sono posizionati geograficamente in un’unica zona

NordVPN e i servizi in streaming

Nel primo caso, il test più semplice da effettuare era l’utilizzo di Netflix e la possibilità di poter guardare i contenuti di Netflix US dall’Italia: molto spesso le novità vengono rilasciate con molto anticipo per gli utenti statunitensi, e soltanto dopo mesi arrivano nel Belpaese. Ogni mese, inoltre, decine di serie TV, film e anime vengono rimossi in favore di altri contenuti, così che non sempre è disponibile alla visione un contenuto che però sappiamo essere presente in un altro paese. Non ho mai visto la serie The Office, i cui diritti negli Stati Uniti sono stati acquisiti da HBO, ma che risulta presente nel catalogo Netflix US: ho quindi selezionato un server americano tramite funzione Quick Connect e mi sono collegato al servizio in streaming.

Aggirare i blocchi geografici di Netflix, Amazon Prime Video, Hulu e tanti altri è più semplice a dirsi che a farsi, e non tutte le VPN ci riescono, ma NordVPN non ha mai dato problemi. I contenuti vengono caricati velocemente, e la fruizione di media in 4K non rappresenta un problema. Qui sotto trovate uno screen in cui si evince chiaramente la fruizione di The Office su Netflix US, utilizzando normalmente le mie credenziali: nessuna procedura complicata, basta premere due pulsanti sul client di NordVPN ed il gioco è fatto.

NordVPN The Office Netflix

Pro tip: Netflix Japan ha uno dei cataloghi più vasti tra tutte le localizzazioni di Netflix, dategli un’occhiata se guardare contenuti in inglese o con sottotitoli non vi dispiace.

Gaming con NordVPN

L’altro caso analizzato riguarda il gaming, nello specifico quando un determinato gioco utilizza un solo server centrale localizzato oltreoceano, o comunque ad una distanza considerevole. Nel caso specifico, il test è stato effettuato con Albion Online, i cui server sono localizzati negli Stati Uniti, precisamente a Washington DC: durante il gameplay la connessione è spesso ballerina, con effetti come rubberbanding e lag della durata di una manciata di secondi che occasionalmente si presentano nei momenti in cui molti giocatori sono connessi contemporaneamente.

Normalmente, senza utilizzare una VPN, si è alla mercé di questi effetti, i quali non dipendono da noi; altre volte è ancora più frustrante notare come questi effetti siano causati dal nostro ISP (TIM, Vodafone, Fastweb, etc), i quali decidono arbitrariamente di indirizzare i pacchetti dati in modo non efficiente. Tutti sanno che, nei giochi competitivi, una connessione stabile e con un basso ping, ovvero il tempo necessario a registrare le azioni che effettuiamo, fanno la differenza tra vittoria e sconfitta. Giocare con un ping di 150ms è accettabile per molti scenari, a patto che la connessione sia stabile: NordVPN non ha diminuito di molto il valore assoluto del ping, con una differenza di 3-4ms per sessione rispetto all’utilizzo “liscio”, ma ha impattato enormemente sulla qualità generale della sessione di gioco. Non ho più riscontrati effetti come rubberbanding o gioco “fermo” per alcuni secondi, anche con 200 o 300 giocatori in contemporanea presenti sulla mappa.

Molti giocatori, inoltre, guardano con curiosità alle novità che vengono rese disponibili in paesi come Cina, Corea del Sud e Giappone, semplicemente perché spesso i giochi vengono lanciati lì in anteprima, per poi arrivare dopo mesi o anche anni anche in Europa e in America. Anche qui NordVPN si rivela un forte alleato: negli screen che trovate di seguito vi è un test di connessione ad un server situato a Seoul. Come si può notare, sia il ping che le velocità di download sono decisamente migliori con VPN attiva.

 

Cosa può fare NordVPN?

Uno degli utilizzi più comuni di NordVPN è bypassare le restrizioni geografiche per i servizi in streaming come Netflix e Amazon Prime Video, ma non solo: a volte la disponibilità di contenuti riguarda anche prodotti da acquistare, come ad esempio i siti di shopping. Spesso anche i siti per cercare voli utilizzano le informazioni provenienti da una connessione non sicura per poter registrare un’impronta digitale degli utenti e proporre biglietti aerei a prezzo maggiorato, causando una fluttuazione dei prezzi al rialzo. Questo comportamento scorretto può essere evitato effettuando la pulizia della cache e dei cookies del browser, oppure utilizzando la modalità incognito, ma con NordVPN l’operazione diventa ancora più semplice.

Gli utenti più esigenti apprezzeranno la possibilità di avere un indirizzo IP dedicato, il che permette di poter bypassare anche i servizi e i siti che rilevano l’utilizzo di una VPN. Molto spesso, anche nelle aziende sono attivi dei blocchi software o hardware che impediscono l’accesso esterno, o lo limitano fortemente: utilizzando NordVPN possiamo aggirare queste protezioni, nascondendo la vera natura delle nostre connessioni.

NordVPN ios

Utilizzando una VPN come NordVPN è anche possibile connettersi in modo sicuro con tutte le connessioni WiFi pubbliche, spesso utilizzate come tramite per carpire informazioni o sfruttare vulnerabilità nella sicurezza. È il caso ad esempio delle connessioni in hotel, da hotspot pubblico, alle stazioni, nei fast food e nei bar, soprattutto quando non c’è una password e tutte le comunicazioni sono effettuate in chiaro, così che chiunque si ponga in “ascolto” possa procedere con attacchi del tipo man-in-the-middle alle spese degli utenti.

Con NordVPN inoltre è possibile guardare contenuti in streaming su reti mobili senza che l’operatore di rete rallenti la vostra connessione o penalizzi la qualità massima di visione: fortunatamente in Italia non è così pronunciata come pratica, ma negli Stati Uniti gli utenti che guardano Netflix, YouTube o servizi simili da cellulare hanno la propria connessione dati limitata per banda disponibile. Allo stesso modo, la posizione geografica viene tenuta nascosta anche per altre connessioni, così che file e documenti che vengono caricati sulla rete non possono essere collegati ad una regione specifica.

Considerazioni finali

Se state cercando una VPN con i crismi, che possa offrire funzioni avanzate per gli utenti più esigenti, ma allo stesso tempo offrire una modalità di funzionamento semplice ed intuitiva, allora NordVPN è sicuramente la scelta vincente. Semplicemente, si configura coma uno dei migliori servizi VPN disponibili sul mercato, al pari di altri come Surfshark e ExpressVPN.

Le funzionalità illustrate per la sicurezza e privacy si adattano alle esigenze dell’utente, dall’attivista al gamer, passando per gli amanti dei servizi in streaming e delle reti P2P. L’unico appunto da fare è sulle discrepanze tra versione desktop, Android e iOS, le quali presentano differenze sostanziali: il numero di protocolli di collegamento disponibili e la possibilità di fare lo split tunneling.

I nostri test di velocità promuovono a pieni voti NordVPN, e anche se non abbiamo potuto testare il servizio assistenza, dato che non siamo mai incappati in problemi, il supporto dedicato è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Nel momento in cui scriviamo è disponibile anche un’offerta molto ghiotta per tutti i nuovi clienti: acquistando un piano in abbonamento su NordVPN si riceverà in omaggio lo stesso tempo acquistato. Nello specifico, pagando un mese di servizio si potrà usufruire di un altro mese gratis, pagando per un anno avrete a disposizione un altro anno gratuitamente, e così via. Il prezzo per il piano biennale è inoltre scontato del 68%, e vi permette di acquistare NordVPN al costo di soli 3,15€ al mese: che aspettate ad approfittarne? Fate click qui per iniziare subito ad utilizzare NordVPN!