L’intelligenza artificiale applicata al settore scientifico sta restituendo risultati che, seppur discussi e per molti aspetti controversi, sono anche particolarmente sorprendenti. È il caso, per esempio, delle ricerche sulle armi biologiche, ambito in cui Anthropic ha individuato e bloccato gli account di alcuni scienziati che usavano Claude, o dei problemi matematici rimasti aperti per anni che una versione interna di Astra, il modello di OpenAI, avrebbe risolto. Proprio il laboratorio biologico recentemente avviato da Anthropic avrebbe prodotto il suo primo risultato concreto. L’azienda sostiene infatti che Claude abbia scoperto in autonomia un nuovo sistema enzimatico, cioè un insieme di enzimi, simile al meccanismo alla base di CRISPR, il potente strumento di editing genetico che permette di modificare il DNA.

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Una scoperta che Anthropic definisce autonoma

Secondo Anthropic, Claude avrebbe individuato il sistema enzimatico cercando in un enorme database di sequenze di DNA. L’azienda precisa che il ruolo dei suoi scienziati si sarebbe limitato all’istruzione iniziale data al modello e al lavoro di laboratorio. Se confermato, quindi, si tratterebbe del primo risultato del laboratorio biologico da poco inaugurato, un ambiente in cui si svolgono esperimenti fisici e non solo simulazioni al computer. È anche un primo banco di prova dell’utilità di Claude per la ricerca scientifica, in un momento in cui la società si prepara a quotarsi in Borsa.

Come sarebbe andata la ricerca

Nella ricostruzione fornita da Anthropic, in 21 ore quasi 950 agenti di Claude avrebbero elaborato 210 milioni di token. A un certo punto uno di questi agenti avrebbe notato uno schema ripetuto insolito nei dati e lo avrebbe segnalato perché fosse valutato da persone. Le analisi successive e i test in laboratorio avrebbero poi portato a identificare un sistema enzimatico mai caratterizzato prima, presente nei batteriofagi, i virus che infettano i batteri. L’azienda dichiara di essere ancora al lavoro per capire che cosa faccia esattamente questo sistema. Ha però ritenuto importante condividere presto i risultati, sia per mostrare le capacità di Claude sia per offrire alla comunità scientifica un’idea di ciò a cui sta lavorando.

Nonostante l’accostamento proposto da Anthropic, The Verge sottolinea che non è chiaro se la scoperta avrà applicazioni pratiche, tantomeno se potrà rivelarsi rivoluzionaria quanto la tecnologia di editing genetico. Si tratta inoltre di un annuncio che l’azienda ha scelto di fare in anticipo, mentre ancora non conosce la funzione del sistema individuato. Per questo, allo stato attuale, il paragone con CRISPR resta soprattutto un’indicazione delle ambizioni di Anthropic più che un risultato dimostrato.

Il ruolo della ricerca scientifica

La comunicazione arriva mentre Anthropic cerca di attirare più scienziati nel proprio laboratorio e di espandersi in ambiti come la scoperta di farmaci. Non a caso nei mesi scorsi Anthropic ha presentato Claude Science, la piattaforma AI dedicata proprio alla ricerca scientifica. Sempre più big tech si rivolgono alla ricerca scientifica per dimostrare il valore dei loro modelli più capaci così da consolidare la propria autorevolezza e, parallelamente, attirare capitali.