L’intelligenza artificiale continua a cercare una propria strada al di fuori dello smartphone e, dopo diversi tentativi che non hanno convinto il mercato, Plaud prova a seguire un approccio decisamente diverso. L’azienda ha presentato Plaud One, un nuovo dispositivo indossabile composto da auricolari e custodia di ricarica, progettato per registrare conversazioni, riunioni e chiamate, trasformarle in testo e permettere all’intelligenza artificiale di intervenire direttamente sulle attività che ne derivano.

L’obbiettivo non è quindi sostituire lo smartphone con un altro dispositivo generalista, ma creare un’interfaccia sempre disponibile attraverso la quale accogliere automaticamente il contesto delle conversazioni e trasformarlo successivamente in azioni concrete. Una filosofia che rappresenta un’evoluzione rispetto ai precedenti Plaud Note e Note Pro, dispositivi pensati principalmente per la registrazione e la trascrizione.

Plaud One porta infatti il concetto un passo oltre, grazie anche alla connettività 4G LTE integrata nella custodia e alla piattaforma Plaud Intelligence, che può utilizzare le informazioni raccolte per interagire con servizi e applicazioni esterne.

Segui TuttoTech.net su Google Discover

Pubblicità-39%
HiHonor
🎟 Coupon -700€: AATG700 + sconto permuta di 200€
1.399€2.299€

Plaud One vuole catturare tutto quello che normalmente dimentichiamo

Secondo Nathan Xu, CEO e co-fondatore di Plaud, il problema principale non sarebbe più rappresentato dalla potenza dell’intelligenza artificiale, ormai capace di raggiungere risultati molto elevati in diversi ambiti, ma dalla quantità di contesto che riesce effettivamente a ricevere.

L’azienda parte dall’idea che una conversazione contenga una quantità enorme di informazioni che normalmente non vengono registrate: decisioni, motivazioni, persone coinvolte, scadenze e dettagli che possono essere dimenticati o persi una volta terminata la riunione. Plaud cita, a questo proposito, una ricerca secondo la quale il 70% dell’intelligenza prodotta durante una conversazione svanirebbe entro venti minuti.

Da qui nasce la filosofia alla base di Plaud One, invece di chiedere all’utente di ricordarsi di prendere appunti, il dispositivo dovrebbe occuparsi direttamente della raccolta del contesto; gli auricolari possono registrare conversazioni e chiamate, mentre la custodia può essere utilizzata anche senza indossare gli auricolari per catturare riunioni, conversazioni o semplici memo vocali.

La custodia integra quattro microfoni MEMS e può catturare l’audio fino a circa cinque metri, mentre ciascun auricolare dispone di tre microfoni MEMS e di un VPU, cioè un sensore dedicato alla rilevazione della voce attraverso la conduzione ossea. La distanza di cattura dichiarata per gli auricolari è di circa due metri.

Nel complesso, Plaud One può quindi essere utilizzato in diversi scenari, dalle conversazioni faccia a faccia alle chiamate telefoniche, passando per le riunioni online. Per queste ultime entra in gioco anche Plaud Desktop, che permette di gestire il contenuto delle riunioni effettuate attraverso il computer.

Un altro elemento particolarmente interessante è la possibilità di registrare senza avere necessariamente lo smartphone vicino, Plaud One dispone infatti di una eSIM con connettività 4G LTE, integrata direttamente nella custodia e utilizzabile senza dover sottoscrivere un contratto con un operatore telefonico; la copertura è in fase di espansione e comprende oltre 80 Paesi e regioni, con diversi mercati europei, Italia compresa.

La custodia dispone inoltre di 512 MB di memoria interna, sufficienti secondo Plaud per conservare fino a 30 ore di registrazioni, mentre l’autonomia dichiarata arriva a 25 ore in registrazione continua. Gli auricolari, invece, possono raggiungere circa sei ore di autonomia.

L’intelligenza artificiale non si limita più a trascrivere le riunioni

È proprio sul fronte software che Plaud One cerca di distinguersi dai normali auricolari Bluetooth. Una volta catturata una conversazione, il sistema può trascriverla e riassumerla, ma l’obbiettivo dell’azienda è andare oltre il semplice note-taking.

La piattaforma Plaud Intelligence è stata progettata per comprendere il contesto, indovinare l’intento dell’utente, pianificare un’attività e successivamente agire attraverso gli strumenti collegati. Tra i servizi supportati vengono indicati Gmail, Stack, Google Calendar, Notion, basi di conoscenza e CRM.

In pratica, una decisione presa durante una riunione potrebbe diventare un documento, essere salvata su Notion e generare automaticamente le attività necessarie per portare avanti quanto deciso. L’utente può interagire con AskPlaud, l’interfaccia conversazionale della piattaforma, indicando ciò che vuole ottenere e lasciando che l’agente analizzi il contesto raccolto per stabilire come procedere.

Plaud sta inoltre sviluppando una modalità ancora più ambiziosa, nella quale l’agente non aspetta necessariamente un comando esplicito. Il sistema può infatti individuare all’interno delle conversazioni quelli che vengono definiti intenti impliciti, riconoscendo quando una frase potrebbe sottintendere un’azione da compiere; l’esecuzione avverrebbe autonomamente, con la possibilità per l’utente di approvare il risultato finale.

La piattaforma supporta anche le cosiddette routine, ovvero sequenze di attività ricorrenti che possono essere configurate una volta e successivamente eseguite dagli utenti. Plaud immagina così scenari come la preparazione delle riunioni, gli aggiornamenti dei progetti e la gestione dei follow-up.

Per rendere il sistema ulteriormente estendibile, l’azienda ha inoltre annunciato strumenti destinati agli sviluppatori, tra cui un server MCP, una CLI, un SDK embedded con API e la possibilità di creare skill personalizzate.

L’attivazione delle funzioni IA avviene al momento premendo e tenendo premuto il pulsante dedicato sulla custodia e parlando direttamente al dispositivo. La modalità completamente hands-free con il comando Hey Plaud è invece prevista attraverso un futuro aggiornamento firmware e non sarà quindi disponibile al lancio.

Prezzi e disponibilità

Plaud One non viene presentato inizialmente come un dispositivo destinato alla distribuzione di massa, l’azienda ha scelto di partire con la Explorer Edition, pensata per coinvolgere i primi utenti nello sviluppo del dispositivo e della piattaforma attraverso l’utilizzo nel mondo reale.

Il prezzo europeo è di 249,99 euro e comprende anche 176 euro di crediti Plaud, i preordini sono disponibili anche in Italia attraverso il sito ufficiale, mentre le consegne sono previste nel quarto trimestre del 2026.

La questione dei costi non si ferma però all’acquisto dell’hardware, Plaud mantiene infatti i propri piani di abbonamento, con lo starter gratuito che comprende 300 minuti di trascrizione al mese, il piano Pro da 9,20 euro al mese con fatturazione annuale e 1.200 minuti, e il piano Unlimited da 18,70 euro al mese con trascrizione illimitata.

A questi si aggiungono ora i Plaud Credits, utilizzati dagli agenti per eseguire determinate attività, come generare contenuti finali, automatizzare routine ricorrenti o intervenire direttamente sugli strumenti collegati. la quantità di crediti inclusa nei vari piani non è ancora stata definita, perché Plaud vuole prima analizzare il comportamento dei primi utenti e i costi effettivi delle operazioni.

Dal punto di vista hardware, Plaud One offre Bluetooth 5.4 con multipoint, supporto LDAC, cancellazione attiva del rumore fino a circa 35-40 dB, certificazione IP54 e trascrizione in 112 lingue. L’azienda dichiara inoltre che ogni auricolare pesa appena 4,5 grammi, mentre la custodia arriva a 62,5 grammi.

Resta infine un aspetto particolarmente importante per un prodotto che nasce proprio per registrare le conversazioni: la privacy. Plaud dichiara conformità agli standard ISO 27001, ISO 27701, GDPR, SOC 2, HIPAA ed EN 18031.

Plaud One rappresenta quindi un tentativo interessante di cambiare il rapporto tra persone e intelligenza artificiale, non vuole essere uno smartphone alternativo e nemmeno un semplice registratore vocale con qualche funzione IA aggiuntiva; l’idea è trasformare le conversazioni quotidiane nella principale fonte di contesto per agenti capaci di intervenire successivamente sul lavoro dell’utente.

La vera sfida sarà capire se le persone saranno disposte a indossare e utilizzare quotidianamente un dispositivo progettato per registrare una parte così significativa della propria vita professionale e personale. Il prezzo iniziale può essere relativamente accessibile considerando i crediti inclusi, ma il modello basato su abbonamenti e crediti aggiuntivi sarà un elemento da valutare attentamente prima di considerare Plaud One un vero compagno AI da utilizzare ogni giorno.

I nostri contenuti da non perdere: