Apple potrebbe essere il prossimo grande marchio a togliere lo schermo dal proprio wearable, con un nuovo report secondo cui l’azienda starebbe esplorando dispositivi da polso completamente privi di display allineandosi alla tendenza più in voga del momento nel settore degli indossabili.

Lo scorso maggio, con il lancio di Google Fitbit Air, in molti si sono chiesti se questo potesse rappresentare un canovaccio per un’ipotetica smart band senza display targata Apple, un tracker della salute leggero pensato per stare silenziosamente al polso, raccogliere dati e lasciare app, notifiche e le altre funzioni da smartwatch all’Apple Watch vero e proprio. Tre mesi dopo, sembra che Apple stia effettivamente ragionando su qualcosa del genere.

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Apple vuole sperimentare oltre il Watch tradizionale

Il report arriva dalla fonte più affidabile in circolazione per quanto riguarda strategie e piani futuri del colosso di Cupertino ovvero Mark Gurman di Bloomberg, secondo cui il team di design industriale di Apple ha trascorso circa l’ultimo anno esplorando un ripensamento più ampio della propria gamma wearable.

Quel lavoro ha incluso dispositivi con tecnologie di display e dimensioni diverse, prodotti più economici al di sotto dell’Apple Watch SE e modelli più costosi al di sopra della gamma Ultra e Hermès. Più interessante ancora, Apple avrebbe considerato anche dispositivi da polso senza alcun display.

È stato esplorato pure un Apple Watch di forma circolare, anche se secondo le indiscrezioni quell’idea difficilmente arriverà davvero sul mercato. Il concetto senza schermo merita invece più attenzione, perché si allinea perfettamente a quanto sta già succedendo nel resto del mercato dei wearable.

Se ci leggete su queste pagine, saprete che ormai non si tratta più soltanto di Whoop nel settore ma numerosi brand si sono uniti al trend. Garmin ha ormai lanciato ufficialmente CIRQA, il proprio primo smart band senza schermo, un dispositivo di cui avevamo raccontato l’intero percorso, dai primi indizi scovati nel codice dell’app Garmin Connect fino al prezzo di 199,99 dollari, alle prime immagini reali trapelate sui server dell’azienda, e persino alla polemica sulla frequenza cardiaca live inizialmente lasciata dietro abbonamento, poi resa gratuita dopo le proteste degli utenti.

CIRQA offre fino a 10 giorni di autonomia e inserisce le classiche metriche di salute e recupero di Garmin in un dispositivo pensato per essere indossato in modo continuativo, senza dover portare al polso un intero sportwatch. Garmin, va detto, propone un modello che prova a minare le basi di ciò che i più criticano di Whoop ovvero l’abbonamento obbligatorio visto che l’esperienza CIRQA di base funziona benissimo senza alcuna sottoscrizione.

Google ha invece puntato su una fascia di mercato diversa con Fitbit Air, che a 99 dollari rende il tracciamento senza schermo notevolmente più accessibile, mentre Whoop continua a rivolgersi a chi cerca un’analisi più approfondita di allenamento e recupero.

Ci sono poi prodotti come Amazfit Helio Strap e Polar Loop che allargano a dismisura l’offerta in quest segmento tanto da poter parlare di una vera e propria categoria di wearable a sé stante.

Peraltro, Apple come fa notare Gurmann, ha un problema che gli utenti Garmin sanno bene ovvero che l’Apple Watch può raccogliere moltissimi dati utili sulla salute e ha una dotazione di sensori che non ha nulla da invidiare a quelli delle smart band senza schermo, ma per ottenerli bisogna indossare un orologio a tutti gli effetti tutto il giorno, anche durante il sonno; andando a impattare la durata della batteria.

Il software potrebbe essere la chiave di questa strategia

Gurman racconta che Eddy Cue, che sovrintende gli sforzi di Apple sulla salute, utilizza personalmente sia prodotti Whoop sia prodotti Oura. Apple starebbe inoltre valutando di legare i futuri wearable in modo più stretto all’intelligenza artificiale, man mano che il software dedicato a salute e Siri continua a evolversi.

Un prodotto senza schermo si adatterebbe perfettamente a questo approccio: senza display, l’hardware diventa molto meno importante come interfaccia, e il suo compito si riduce a raccogliere dati puliti.

L’intelligenza si sposterebbe sull’iPhone, dove Apple potrebbe interpretare sonno, esercizio fisico, recupero e tendenze di salute a lungo termine senza costringere l’utente a fissare l’ennesima dashboard al polso ma anzi sfruttando le ottime capacità della rinnovata Siri AI. È già più o meno la direzione verso cui sta andando l’intero segmento con la fascia senza schermo sta progressivamente diventando un sensore, non più un piccolo computer.

In conclusione specifichiamo che stiamo parlando di rumor e indiscrezioni da prendere col consueto grano salis, sebbene provengano da una fonte autorevole, e che nulla di tutto questo significa che una fascia fitness Apple sia sul punto di essere lanciata.

Apple sperimenta continuamente concetti hardware, e secondo quanto riportato l’azienda non avrebbe ancora deciso fino a che punto vuole spingersi con questo ripensamento più ampio della propria gamma wearable. Ma l’idea, a questo punto, non sembra più così campata per aria e potrebbe anche trasformarsi in realtà.

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