L’intelligenza artificiale rappresenta ormai uno dei pilastri della strategia di Elon Musk e, dopo gli enormi investimenti effettuati con xAI e il supercomputer Colossus, anche SpaceX sembra pronta a giocare un ruolo di primo piano in questa corsa. L’azienda aerospaziale ha infatti annunciato una nuova collaborazione con NVIDIA, che fornirà l’hardware destinato ad alimentare Starmind AI1, il primo satellite di una futura costellazione progettata per elaborare carichi di lavoro di intelligenza artificiale direttamente in orbita.
L’annuncio è stato accompagnato da una dichiarazione dello stesso Musk durante la prima conference call sui risultati finanziari di SpaceX come società quotata, occasione nella quale il CEO ha confermato che l’azienda intende affidarsi esclusivamente alle soluzioni NVIDIA per la propria infrastruttura dedicata all’intelligenza artificiale.
Indice:
- NVIDIA fornirà GPU e CPU per il primo satellite Starmind AI1
- L’obbiettivo è creare enormi data center per l’intelligenza artificiale, anche nello spazio
- Starmind vuole portare l’elaborazione dell’IA direttamente in orbita
- La scelta esclusiva di NVIDIA arriva dopo le indiscrezioni delle scorse settimane
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NVIDIA fornirà GPU e CPU per il primo satellite Starmind AI1
Secondo quanto comunicato da SpaceX, il primo satellite della costellazione Starmind AI1 utilizzerà le future GPU Rubin e le CPU Vera di NVIDIA, componenti progettati per gestire enormi quantità di elaborazioni legate all’intelligenza artificiale.
L’azienda ha anche condiviso alcuni rendering del payload di calcolo che verrà installato a bordo del satellite, mostrando come il progetto stia entrando in una fase sempre più concreta. Poche ore dopo l’annuncio della partnership, Elon Musk ha ulteriormente rafforzato il messaggio durante la conference call con gli investitori, spiegando che SpaceX considera l’architettura Vera Rubin la migliore attualmente disponibile per l’intelligenza artificiale.
Secondo Musk, la collaborazione tra le due aziende si estende ormai a diversi livelli e proprio per questo motivo SpaceX ha deciso di costruire la propria infrastruttura IA esclusivamente utilizzando hardware NVIDIA.
L’obbiettivo è creare enormi data center per l’intelligenza artificiale, anche nello spazio
Durante l’incontro con gli investitori sono emersi anche alcuni dettagli sui piani infrastrutturali dell’azienda. SpaceX prevede infatti di utilizzare il sistema rack-scale NVL72 Vera Rubin, conosciuto internamente con il nome in codice Kyber, sia all’interno dei data center terrestri sia nelle future infrastrutture spaziali.
Gli obbiettivi dichiarati sono particolarmente ambiziosi, l’azienda punta a raggiungere una capacità di elaborazione pari a 2 gigawatt entro la fine del 2026, con una crescita fino a circa 10 gigawatt entro la fine del 2027.
Si tratta di numeri che evidenziano quanto Musk consideri l’intelligenza artificiale una componente strategica del futuro di SpaceX, non più limitata esclusivamente alle attività legate ai lanci spaziali o alla connettività satellitare.
Starmind vuole portare l’elaborazione dell’IA direttamente in orbita
Il progetto Starmind era già emerso nei mesi scorsi, quando Musk aveva confermato ufficialmente il nome dopo alcune anticipazioni legate a un marchio registrato da xAI.
L’idea alla base della piattaforma è quella di cambiare radicalmente il modo in cui vengono eseguiti i carichi di lavoro dell’intelligenza artificiale. Invece di inviare continuamente enormi quantità di dati verso i data center presenti sulla Terra, i satelliti sarebbero in grado di elaborare direttamente le richieste in orbita grazie ai processori installati a bordo, trasmettendo successivamente soltanto i risultati finali.
Per rendere possibile questa infrastruttura, ogni satellite dovrebbe essere equipaggiato con potenti sistemi di calcolo e grandi pannelli solari, sfruttando la disponibilità praticamente continua di energia nello spazio.
L’ambizione del progetto è enorme, SpaceX ha già presentato alla Federal Communications Commission (FCC) una richiesta per realizzare una costellazione composta da fino a un milione di satelliti, sostenendo che un’infrastruttura orbitale potrebbe beneficiare sia dell’energia solare costante sia dell’assenza dei vincoli urbanistici e infrastrutturali che caratterizzano i grandi data center terrestri.
La scelta esclusiva di NVIDIA arriva dopo le indiscrezioni delle scorse settimane
La conferma della collaborazione esclusiva con NVIDIA assume ancora più valore considerando quanto accaduto solo poche settimane fa. Nei giorni scorsi erano infatti circolate indiscrezioni secondo cui SpaceX avrebbe effettuato un ordine di GPU NVIDIA dal valore di 52 miliardi di dollari attraverso Foxconn, Elon Musk aveva rapidamente smentito quella cifra, definendola una fake news.
L’annuncio ufficiale della partnership dimostra però che, pur essendo probabilmente errato l’importo riportato dalle indiscrezioni, la direzione strategica era sostanzialmente corretta: SpaceX ha effettivamente deciso di puntare completamente sull’ecosistema hardware NVIDIA per sostenere i propri progetti legati all’intelligenza artificiale.
Nel frattempo la divisione IA dell’azienda continua anche a monetizzare la propria capacità di calcolo, secondo quanto emerso durante la presentazione dei risultati finanziari, SpaceX affitta già parte delle risorse del supercomputer Colossus ad aziende come Anthropic e Google, attività che avrebbe contribuito alla crescita dei ricavi generati dal business dell’intelligenza artificiale.
L’annuncio della partnership è stato accolto positivamente anche dai mercati finanziari, le azioni di NVIDIA hanno registrato un rialzo di circa il 3% nel corso della giornata, mentre il titolo SpaceX è arrivato a guadagnare quasi il 9% prima di ridurre parte dei profitti nelle contrattazioni after-hours, quando gli investitori hanno analizzato più nel dettaglio i dati relativi agli investimenti previsti dall’azienda.
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