Microsoft e Sony sembrano avere idee opposte sul futuro dei dischi fisici per videogiochi. Ne avevamo parlato appena un mese fa raccontando del test di Xbox sul programma Disc2Digital, pensato proprio per chi vuole convertire la propria libreria fisica in diritti digitali in vista di Project Helix.

Un podcast di Digital Foundry ha ora rivelato che Xbox starebbe valutando di rendere riproducibili i supporti retrocompatibili direttamente su Project Helix. La nuova console potrebbe così attirare gli utenti scontenti di una PS6 che, con ogni probabilità, punterà tutto sul digitale.

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Microsoft come paladina del disco fisico?

A fare questa affermazione è stato John Linneman di Digital Foundry, in un recente podcast. La riserva è che le fonti hanno condiviso l’informazione prima che l’amministratrice delegata di Xbox, Asha Sharma, riorganizzasse da capo la divisione gaming in difficoltà. Ci sono comunque ragioni per cui potrebbe voler dare priorità ai dischi fisici nella prossima generazione.

Sony punta ad aumentare i ricavi abbracciando un’era esclusivamente digitale. Dunque, dato il calo dei profitti del proprio rivale, sembrerebbe saggio per Microsoft seguire la stessa strada.

Eppure, secondo Linneman, la motivazione dietro la scelta di differenziarsi non riguardava le vendite al dettaglio: l’azienda voleva piuttosto “assicurarsi che tutti i giochi Xbox restassero giocabili sulle nuove console Xbox“.

La retrocompatibilità è stata un vantaggio delle attuali console Xbox rispetto a PS4 e PS5. Più di recente, ha portato i titoli originali Xbox su PC tramite l’app, senza bisogno di streaming cloud, e potrebbe includere anche selezioni dell’era 360. Il supporto a PS3, nel frattempo, resta sporadico sull’hardware PlayStation.

Ci sono vari modi in cui gli sviluppatori potrebbero gestire i giochi fisici sulla futura console Xbox. Fonti affidabili avevano già anticipato l’esistenza del programma disc-to-digital di cui vi abbiamo accennato in apertura, ovvero con i giocatori che avrebbero avuto la possibilità di convertire i propri supporti fisici in licenze digitali legate agli account Microsoft, e possono comunque rivendere in seguito i Blu-ray.

Linneman ritiene probabile la presenza di un’unità ottica esterna sulla nuova console Xbox. Più discutibile è invece se i giochi futuri verranno effettivamente stampati su disco. Gli scettici nel settore fanno notare che molte uscite per Xbox Series X contengono già oggi una quantità minima di dati, costringendo comunque al download ma va anche detto che man mano che i titoli crescono di dimensione, la capacità di archiviazione limitata di un disco diventa una preoccupazione sempre maggiore.

Nonostante questi ostacoli, il giornalista di Digital Foundry si spinge fino a una previsione piuttosto netta: concentrandosi sulla retrocompatibilità, Project Helix potrebbe conquistare i sostenitori del formato fisico, dal momento che “Sony esclude completamente gli utenti” con PS6.

Il contesto segnato dai soliti costi in salita

La decisione di Sony di interrompere la produzione di dischi fisici per PlayStation entro gennaio 2028 coincide non a caso con la finestra di lancio prevista per PS6.

Entrambe le console di nuova generazione, PS6 e Project Helix, dovrebbero attestarsi su un prezzo vicino ai 1.000 dollari, complice l’aumento dei costi dei componenti, in particolare memoria e storage, un fattore che pesa su entrambe le aziende senza soluzioni facili all’orizzonte, come vi raccontiamo da mesi, ormai.

In questo scenario, Nintendo rischia di ritrovarsi come l’ultima grande casa console ancora legata, almeno in parte, al formato fisico, una posizione che potrebbe trasformarsi in un vantaggio d’immagine non da poco presso collezionisti e famiglie.

Per Xbox, però, il problema resta delicato perché il marchio ha costruito parte della propria reputazione recente proprio sulla retrocompatibilità, ed eliminare il lettore disco senza offrire un’alternativa concreta rischierebbe di penalizzare chi possiede ancora una libreria fisica Xbox One o Xbox Series X rischiando di scontentare quella fetta di utenti e vederli migrare nella sponda blu di PlayStation. Insomma, nei prossimi mesi e settimane ne sapremo sicuramente di più sul futuro delle console e dei giochi fisici, due temi strettamente legati tra loro.